Trekking al Bosco delle Tassinete a Cingoli

Cingoli, il famoso “balcone delle Marche”, nonché uno dei borghi più belli d’Italia, occupa un territorio a dir poco straordinario tante sono le possibilità che offre. Non solo il borgo è di per sé una destinazione perfetta per una gita fuori porta nelle Marche, ma la sua posizione, per lo più circondata dalle cime dell’Appennino umbro-marchigiano, lo rende una zona ideale per gli amanti del trekking e degli sport all’aria aperta.

Il Bosco delle Tassinete

Una delle zone ideali per un’escursione a Cingoli è senza alcun dubbio il Bosco delle Tassinete, un’area floristica protetta di considerevole importanza per la presenza di oltre 1000 esemplari di tasso (Taxus baccata), una conifera che, a causa della deforestazione, rischia di diventare piuttosto rara.

Il Bosco delle Tassinete, considerata anche la grandezza di alcuni esemplari, è unico nel suo genere. Camminando incontrerete anche un “giovanotto” monumentale con una circonferenza di quasi cinque metri.

Il tasso non è famoso per le sue proprietà curative. Al contrario, è soprannominato “l’albero della morte”. La sua corteccia, le sue foglie e le sue bacche, infatti, sono tossiche. In passato, si diceva che non si potesse nemmeno dormire sotto le sue fronde. Il suo veleno viene citato (ed usato) anche nelle opere del mio amato Bardo, l’Amleto e il Macbeth. Per la sua longevità, inoltre, viene chiamato “albero dell’eternità”.

Il Tasso e l’arco di Robin Hood

Sin dall’antichità, il suo legno veniva utilizzato per creare lance, frecce ed archi. La sua elasticità era nota sin dai tempi di Edoardo II, quando fu importato in Galles un arco di legno di tasso alto un paio di metri, in grado di scagliare frecce anche a 200m di distanza. Si narra che questi archi permisero agli inglesi di sconfiggere i terribili reparti di fanti scozzesi nel 1298, diventando un’arma appannaggio degli yeomen, contadini che prendevano ordini direttamente dal re.

Ed ecco che entra in scena il mitico Robin Hood. Una delle leggende legate a questo mitico personaggio della foresta di Nottingham lo vede come uno yeoman dedito al bracconaggio nelle foreste dove la caccia era un’attività riservata ai signori feudali. Caccia che, in compagnia di Little John, faceva utilizzando un arco in legno di Tasso.

Si narra anche che Riccardo Cuor di Leone fu colpito a morte con una freccia di tasso. Che sia stata una freccia scoccata dall’arco di Robin Hood a porre fine alla vita del sovrano? 😜

Escursione al Bosco delle Tassinete

Il Bosco delle Tassinete è una foresta dove tasso, faggio, acero e scotano si mescolano scatenando una tempesta di colori che, soprattutto nella stagione autunnale, è una gioia per gli occhi. La maggior parte dei sentieri è percorribile anche in mountain bike quindi occorre fare attenzione perché i ciclisti, in certi tratti, tendono a non rallentare e a sentirsi i padroni della strada.

Per raggiungere il bosco occorre arrivare al parcheggio del Foro (link su Google Maps). Qui potrete lasciare l’auto e prendere uno dei sentieri che partono proprio da lì. Nel nostro caso, il primo tratto del percorso è su un tracciato non segnalato ma vi sarà sufficiente caricare la nostra traccia gpx su un’app come Kohoot per seguire passo passo l’itinerario.

  • Dislivello complessivo: < 300 m.
  • Difficoltà: E
  • Lunghezza: 7,5Km circa (giro ad anello).
  • Tempi di percorrenza: 4 ore con pause fotografiche e sosta per il pranzo.
  • Segnaletica: assente nel primo tratto.

L’aspetto interessante dei sentieri del bosco è che si intersecano spesso e vi permetteranno, potenzialmente, di percorrere tanti chilometri. Se abituati a macinare grandi distanze, raggiungete anche il Cristo delle Marche, la suggestiva opera di Nazzareno Rocchetti da cui si gode un panorama dalla bellezza unica. In alternativa, una volta tornati al parcheggio, è possibile raggiungere questa scultura anche in auto. Usate questo link su Maps per raggiungere la Domus San Bonfilio dove poter parcheggiare, respirare a pieni polmoni e riempire gli occhi della bellezza delle campagne marchigiane. Se sarete fortunati, nelle giornate senza umidità, riuscirete ad ammirare il Monte Conero e perfino le montagne croate.

La scultura, che sembra voler vigilare il territorio, è emozionante: un Cristo senza croce, sospeso, con una mano libera e volta all’infinito e l’altra intrappolata dal chiodo. Un’opera di 2.70m in pietra di granito nero che l’artista ha voluto realizzare come testimonianza della sua fede, una sorta di ringraziamento per aver restituito la vita al figlio in seguito ad un brutto incidente.

cristo delle marche cingoli

Cosa vedere nei dintorni

La zona di Cingoli è un paradiso naturalistico da esplorare sia a piedi che in mountain bike, ma non mancano anche i pittoreschi borghi marchigiani che riservano sorprese ad ogni angolo. Ecco qualche suggerimento se volete organizzare un fine settimana in questa zona:

Ti potrebbero anche interessare

2 commenti

  1. Ma daiiii, non sapevo il tasso fosse tossico! Quindi non posso abbracciare il giovanotto da 5 metri di circonferenza?

    1. A tuo rischio e pericolo ma fossi in te, vista la presenza anche di altri tipi di alberi millenari, ne abbraccerei degli altri… un bel faggio può andare?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.