Cosa vedere a Braccano, tra murales e trekking

Un borgo di un centinaio di anime sul versante occidentale del Monte San Vicino, in provincia di Macerata: Braccano, dal 2001, è diventato il paese dei murales nelle Marche. Costeggiato dal Fosso di Braccano, questa piccola frazione di Matelica si presenta come il tipico borgo di montagna, piuttosto curato, dove l’atmosfera rurale si integra armonicamente al paesaggio e all’arte dei murales che, situati ovunque lungo le vie, hanno letteralmente dato una nuova (e colorata) vita al paese.

Un paese dove ogni quartiere ci tiene a sottolineare la propria origine. “Lu Castellu” (il castello), ad esempio, era l’antico insediamento medievale con funzione difensiva; “l’America” dove abitavano gli emigranti tornati dall’Argentina alla fine del XIX secolo.

Negli anni, grazie agli studenti dell’Accademia di Brera e di Macerata e ad artisti internazionali, a Braccano sono stati realizzati oltre sessanta murales su quasi ogni parete disponibile: case, muretti, fienili, finestre. Dei veri attacchi di arte, quasi a voler sfidare i visitatori intenzionati a volerli scovare tutti. Una missione divertente anche se a tratti complicata perché alcuni murales, causa il passare del tempo e la mancata manutenzione, sono praticamente irriconoscibili.

Trekking da Braccano: la Gola di Jana

L’area che circonda Braccano è ricca di ruscelli che, scorrendo sulle rocce, hanno creato un paesaggio decisamente suggestivo, un ambiente naturale incontaminato dove andare alla scoperta di grotte, gole e forre. In particolare, dopo aver attraversato il paese, in pochi minuti è possibile raggiungere il bivio che porta alla Gola di Jana.

Il punto da cui inizia il sentiero è lo stesso da cui partire per raggiungere la fonte Acqua dell’Olmo (sentiero 167) e i resti dell’ex Abbazia di Roti (sentiero 168). Come riferimento, non troverete solo la segnaletica CAI ad indicarvi la strada da percorrere, bensì uno slargo, una sorta di area parcheggio con un tabellone turistico recante tutti i sentieri della zona.

Il sentiero che da Braccano porta alla Gola di Jana è il 168A. Si tratta di un percorso adatto a tutti, percorribile in circa 20 minuti e che prevede l’attraversamento di ruscelli in circa 3/4 punti. Non preoccupatevi, non rischierete di affogare ma è bene avere sempre scarpe da trekking e un cambio di calze nello zaino.

Una volta giunti fino in fondo alla stretta gola, vi troverete di fronte ad una cascata stretta e nascosta di qualche metro che, siamo sicuri, in autunno e in inverno è in grado di offrire uno spettacolo ancor più eccezionale grazie alla maggior portata di acqua. Sulla parete destra si trova una corda che vi permetterà di superare alcune rocce e ammirare la cascata dall’alto. Sfortunatamente, causa pioggia e superfici molto scivolose, non siamo riusciti a risalire quei pochi metri, sarebbe stato imprudente e le conseguenze poco piacevoli.

gola di jana braccano
Cascata Gola di Jana
  • Segnaletica CAI: 168A
  • Tempo di percorrenza: 40 minuti (andata e ritorno senza pause)
  • Difficoltà: T

Visitare Braccano: informazioni utili

  • Dove mangiare a Braccano: che si tratti di un aperitivo a base di salumi e formaggi locali, rigorosamente accompagnati dalla crescia, o di una vera e propria pausa pranzo, il Bar Ristoro Il Murales è un’ottima soluzione. Situato in pieno centro storico, è anch’esso un piccolo scrigno di murales.
  • Dove parcheggiare a Braccano: nota dolente del borgo. Al momento della nostra visita, non abbiamo trovato un vero e proprio parcheggio segnalato. Spesso si parcheggia lungo la strada, una soluzione non ottimale visto che non parliamo di autostrade! Inoltre, se visiterete Braccano di domenica, l’accesso al viale centrale diventa esclusivamente pedonale.
  • Cosa vedere nei dintorni di Braccano. La Riserva del Monte San Vicino e del Canfaito è senza alcun dubbio la destinazione più vicina al borgo per gli amanti del trekking. In circa mezzora potete visitare Fabriano o le grotte di Frasassi, mentre in un’ora o poco più potete raggiungere Recanati, Cingoli, il balcone delle Marche, e i Monti Sibillini.

Ti potrebbero anche interessare

2 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.