Il lavandeto di Cà Mello: campi di lavanda in Veneto

Il mese di giugno è il mese della lavanda. In Italia, negli ultimi anni i lavandeti sono diventati molto popolari e mete per gite fuori porta con i primi caldi estivi. Uno di quelli più famosi del Nord d’Italia è senza dubbio il lavandeto di Cà Mello a Porto Tolle, Polesine, in Veneto. Se non siete mai riusciti a visitare i blasonati campi di lavanda della Provenza, questa è sicuramente un’ottima alternativa tutta made in Italy.

Immerso nel Parco Regionale Veneto Delta del Po, il lavandeto Cà Mello è un vero capolavoro, un quadro impressionista “rubato” al museo d’Orsay e trasferito in Veneto. Non ce ne vogliano i francesi 😜. Inserito all’interno dell’Oasi di Cà Mello, lungo la Sacca degli Scardovari, famosa per la coltivazione di una varietà di cozza DOP, questa esplosione di viola è un piacere per gli occhi e per l’olfatto.

Visitare il lavandeto di Cà Mello

Non occorre pagare per visitare il lavandeto di Cà Mello. L’ingresso è gratuito ma occorre rispettare alcune regole. La più importante, oltre al fatto che non è permesso raccogliere la lavanda, prevede che si possa visitare il campo solo camminando lungo il suo perimetro. Non è possibile, infatti, passeggiare tra i filari. Sì, lo sappiamo, vedrete numerose foto di persone in mezzo al campo ma ciò non significa che dobbiate anche voi fare i furbetti della situazione.

lavandeto di Cà Mello
Il lavandeto

Oltre a fare decine di foto – perché vi garantiamo che è impossibile resistere, il campo di lavanda è un luogo che riesce a scatenare i sensi. È un mix perfetto di profumi, di colori – come il bianco delle farfalle e il viola dei fiori, di suoni – come quello delle api intente a lavorare, ma anche di silenzio. Sì, perché a meno che non capitiate in un momento pieno di gente che schiamazza perché la foto per Instagram non è venuta come voleva, si tratta di un luogo da apprezzare in pace, con una bella passeggiata rilassante dove lo sguardo, ovunque lo si porga, viene travolto da colori straordinari.

lavandeto di Cà Mello Porto Tolle
Ape al lavoro

Quando e come raggiungere il lavandeto di Cà Mello

Per raggiungere il lavandeto, di proprietà dell’azienda Lavanda Polesana, basterà impostare su Google Maps queste coordinate. Non vi sono indicazioni lungo la strada e, non essendoci un vero e proprio parcheggio, è possibile lasciare l’auto a lato della strada. Non dovrete camminare tanto prima di raggiungere un casolare diroccato che si affaccia sul lavandeto.

La fioritura della lavanda, generalmente, inizia nella seconda metà di maggio e termina con la raccolta alla fine di giugno. Tenete presente questa finestra temporale se volete godervi la fioritura all’apice del suo splendore. Se vi è possibile, inoltre, provate ad andare al lavandeto al tramonto: le foto, siamo certi, saranno una bomba.

Cosa vedere nei dintorni

Oltre alla natura incontaminata dell’Oasi Cà Mello, visitabile anche in bicicletta grazie ai sentieri dedicati, il Parco regionale Delta del Po è un vero scrigno di tesori da scoprire, soprattutto per chi ama stare a contatto con la natura e predilige i piccoli borghi.

A meno di 30km dal lavandeto, è possibile visitare Mesola con il suo castello e il Bosco Mesola che, con i suoi oltre 1.000 ettari di superficie, è uno degli ultimi boschi di pianura meglio conservati dove, seguendo i sentieri autorizzati, è possibile avvistare cervi e daini. Poco distante dalla riserva naturale, merita una tappa l’Abbazia di Pomposa.

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8 commenti

  1. Che meraviglia! Anche se ormai è divenuta una moda, trovo fantastico che molte regioni italiane si stiano tingendo di color lavanda! E se da un lato è colpa di Instagram… dall’altro è un suo merito indiscusso, diciamolo! 😛 Però il rispetto per le coltivazioni e per le regole viene sempre e prima di tutto!

    1. Eh sì Dani, Instagram ci ha messo lo zampino e devo dire che, quando si è lì, è evidente. Quanto alle regole, è come Castelluccio di Norcia, solo più in piccolo: non si guarda in faccia alla coltivazione per la foto acchiappa like 😔
      Se in futuro dovessero introdurre in biglietto di ingresso per controllare la folla non mi sorprenderebbe affatto

  2. Bellissimo. Saranno anche inflazionati i lavandeti, ma perchè privarsi di uno spettacolo così? Poi sta a noi viverli con sincerità di emozioni

    1. Esatto Simo, sta nella sensibilità della singola persona godere di un luogo così (e farlo godere anche agli altri…)

  3. per favore potreste dare qualche indicazione sulla commercializzazione dei fiori di lavanda ?
    anche a Casale di Scodosia ci sono 2000 piante di lavanda nell’azienda Altaura e Monte Ceva Via Correr

    1. Buonasera Maria, abbiamo già risposto al suo commento precedente prendendo nota della località per un eventuale viaggio futuro. Non rientra nella nostra politica pubblicizzare luoghi dove non siamo stati, tantomeno aziende con la quale non abbiamo avuto alcun tipo di rapporto e/o collaborazione. Auspichiamo nella sua comprensione e le auguriamo buona serata.

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