Cosa vedere a Grottammare e dintorni

Un borgo medievale che si affaccia sull’Adriatico, circondato da pinete, alberi di arancio che ci ricordano tanto l’Andalusia e palme, da ampie spiagge di sabbia finissima e da acqua cristallina, Grottammare è uno dei borghi più belli d’Italia e si estende dalla collina al mare.

Quando la si osserva dal lungomare, Grottammare regala incantevoli scorci del borgo antico, completamente immerso in una rigogliosa vegetazione, un bel puzzle di colori che si alternano tra l’azzurro del mare, i caldi toni delle mura medievali e quelli più delicati delle decorazioni dei villini in stile Liberty, ma anche di profumi, come quello della salsedine e degli aranci in fiore.

grottammare dall'alto
Vista dal castello

Visitare Grottammare Alta

Grottammare Alta, o vecchio incasato, è la zona collinare del borgo. Se vogliamo, è proprio il borgo medievale, a picco sul mare e tutto raccolto sul ciglio della collina. Lo stesso borgo presenta due distinte fase di costruzione: la prima, quella più in alto, corrisponde all’insediamento più antico, mentre quella sulle pendici colle al periodo più recente.

Le tappe da non perdere in un itinerario a Grottammare Alta sono:

  • il Castello;
  • il Torrione della Battaglia;
  • il Teatro dell’Arancio con piazza Peretti e la chiesa di Sant’Agostino.

Iniziamo il nostro itinerario proprio dalla cima della collina. Qui si trovano i resti del castello, costruito tra il IX e il X secolo. Dal castello è possibile raggiungere, attraverso le piccole vie, la zona più recente, risalente al XV-XVI secolo. Durante la passeggiata, si passerà di fronte alla chiesa di Santa Lucia, oggi chiusa a causa dei danni riportati dal terremoto, voluta da Papa Sisto V, nativo di Grottammare.

Per dover di onestà, in parte anche a causa del sisma, vi sono diverse case disabitate e abbandonate un po’ a loro stesse, cosa che stona palesemente con la bellezza intrinseca del borgo. È altrettanto vero, però, che dove le case sono ancora vissute, lo spettacolo è garantito.

vie grottammare alta
Le vie del vecchio incasato

Camminando lungo le vie del borgo, protette dalle fortificazioni che in passato difendevano l’abitato, si arriva al Torrione della Battaglia, oggi sede del museo omonimo dedicato allo scultore grottammarese Pericle Fazzini. Situato in corrispondenza dell’antico porto, oggi insabbiato, il Torrione della Battaglia risale alla metà del XVI secolo quando, in seguito all’invasione dei pirati nel 1525, fu costruito per implementare la difesa del borgo.

Risalendo si arriva in pochi minuti a Piazzetta Peretti, dalla quale si gode una vista spettacolare dal portico balconato dell’edificio che oggi ospita il Teatro dell’Arancio. Il teatro deve il suo nome all’omonima pianta che si trovava al centro della piazza ed era curata da un incaricato annualmente del comune il quale riceveva, come compenso per il suo lavoro, l’esenzione della tassa comunale sui fuochi domestici. Nato alla fine del ‘700, occupa gran parte della piazza e si sviluppa su tre ordini. Al centro del secondo ordine, è impossibile non notare la statua di Papa Sisto V e, soprattutto, le sue mani decisamente troppo grandi e sproporzionate rispetto a tutto il corpo. A sinistra la Torre Civica, con il campanile, l’orologio donato da Pio IX e la nicchia con la Madonna con Bambino.

Il teatro “poggia” su una loggia ad archi e volte, considerata il cuore del borgo antico. Divenuto uno dei luoghi più instagrammabili del borgo, da qui si gode di un panorama eccezionale. Un vero e proprio balcone sul mare.

loggia teatro dell'arancio grottammare
La loggia su cui poggia il teatro

Grottammare e lo stile Liberty

Dal borgo antico, la zona balneare di Grottammare ricorda un po’ la nostra Riviera romagnola. Essendo una nota stazione balneare, ad inizio ‘900, tante famiglie abbienti qui fecero costruire la loro seconda casa, spesso affidandosi ad architetti che adottarono lo stile Liberty. La massima espressione (e concentrazione) di questo stile lo si può ammirare facilmente passeggiando sul lungomare, in particolare lungo viale Colombo, in porfido e marmo bianco di Carrara.

Camminando lungo viale Colombo in direzione Nord, incontrerete anche il monumento alla vela, prima, e la scultura Ragazzo con i gabbiani di Pericle Fazziani poi. Infine, il monumento che segna il passaggio del 43° parallelo Nord.

Cosa vedere nei dintorni di Grottammare: mare e collina

Quando si pensa a Grottammare, si pensa alla famosa Riviera delle Palme, ossia quei 15km di costa marchigiana che, sulla costa, si estendono da San Benedetto del Tronto a Cupra Marittima. Bastano solo 10 minuti per raggiungere queste due località che abbracciano questo borgo medievale.

La Riviera delle Palme, tuttavia, si estende anche nell’entroterra con i suggestivi borghi di Offida e Ripatransone, a circa 15/20 minuti in auto. Dirigendosi verso Nord, merita una tappa il delizioso borgo di Torre di Palme, anch’esso uno dei borghi più belli d’Italia. Infine, se avete qualche giorno a disposizione, la Valle dell’Aso è una zona che vale la pena scoprire: tra borghi molto ben conservati, una natura incontaminata e infinite specialità enogastronomiche, è una regione che già di per sé merita il viaggio.

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