Cosa fare e vedere a Carrara: due giorni nella capitale del marmo

cava 46 michelangelo Carrara

La chiamano “la capitale del marmo”, “la città dell’oro bianco” ma Carrara non è solo questo. Certo, negare il fatto che si sia sviluppata e basi gran parte della sua economia su questo materiale così forte e fragile allo stesso tempo sarebbe da sciocchi, ma ciò che in pochi sanno (sicuramente noi prima della nostra visita) è che Carrara ha tanto da offrire a chi avrà voglia e curiosità di scoprirla.

Visitare le cave di marmo di Carrara: un viaggio attraverso la nascita del movimento anarchico

Come dite? Credevate che vi avremmo svelato subito cosa vedere a Carrara al di là del suo marmo? Su, abbiate pazienza, vi sveleremo tutto passo passo 😎, iniziamo dalle basi.

cava fantiscritti carrara marmo
Panorama dalla cima della montagna – Cava Fantiscritti

Estratto dalle Alpi Apuane sin dal I secolo a.C., il marmo di Carrara ha profondamente influenzato lo sviluppo della città, creando mestieri come quello del cavatore, ossia colui che estrae il marmo, colui che svolge il lavoro più duro e allo stesso tempo più pericoloso. Un mestiere che in passato non godeva di alcun tipo di tutela dal punto di vista lavorativo, tanto da spingere i cavatori – nel 1911 attraverso e grazie all’anarchico e sindacalista Alberto Meschi – a lottare duramente per vedersi riconoscere diritti quali, giusto a titolo esemplificativo, la riduzione della giornata lavorativa a sei ore e mezza e il pagamento della giornata anche in caso di mancato lavoro a causa di condizioni meteorologiche avverse. Fu proprio durante queste lotte che il movimento anarchico, ancora presente oggi, prese piede in città. Carrara ha ancora un cuore anarchico, nero e rosso: lo si nota passando davanti al Teatro Politeama Giuseppe Verdi, ex sede della F.A.I., dalla presenza di un piccolo circolo vicino al Duomo, dove un bicchierino di vino, autoprodotto, costa 1€, al Circolo Culturale Anarchico Gogliardo Fiaschi, alla Tipografia “Il Seme” in vicolo San Piero (ancora attiva) e alle tante opere di street art sparse in tutta la città. A Carrara, dal 1945, si festeggia il Primo Maggio anarchico, con corteo, comizi, canti e racconti.

street art anarchica Carrara
Street art anarchica Carrara

Visitare una cava di marmo: la cava di Fantiscritti

Conoscere un po’ del passato di Carrara fa apprezzare ancor di più la visita alle cave di marmo. Tre sono i bacini marmiferi attivi oggi: Colonnata, Fantiscritti e Torano (lo sappiamo, gli occhi sono caduti sul primo nome e lo stomaco ha iniziato a borbottare 😋). Visitare una cava di marmo non è un’attività che si può fare in autonomia, se non altro perché le cave sono attive! È una questione di sicurezza e, detto fra noi, senza guida non si capisce granché di quello che si sta osservando.

Visitare la cava di Fantiscritti è una vera e propria esperienza che deve entrare di diritto nella vostra bucket list. Grazie a Marmotour, muniti di caschetto e gilet catarifrangente (giusto per non mimetizzarsi con tutto quel bianco 😂) siamo entrati nella galleria Ravaccione n. 84: ci troviamo nella pancia della montagna. Che sensazione strana, sentirsi così piccoli dinnanzi a queste pareti biancastre e fredde che nulla fanno per nascondere la loro storia e la fatica che l’uomo ha fatto (e continua a fare) per “conquistarle”.

galleria ravaccione 84 carrara
Galleria Ravaccione 84 – Cava Fantiscritti

La cava di marmo, oggi, non è solo un luogo di estrazione: all’interno si può addirittura produrre lo spumante! Grazie al suo microclima, tra i 14 e i 16 gradi, da circa due anni si produce, non a caso, “lo Straordinario” (considerate che il marmo bianco di Carrara viene definito ordinario).

spumante straordinario cava fantiscritti carrara
Lo spumante “Straordinario”

E se un po’ di alcol non è ancora sufficiente a convincervi a visitare una cava, ci giochiamo la carta della street art: Ozmo, all’interno di questa galleria, ha rappresentato “La Genesi” di Michelangelo su una parete di ben 160mq.

murales ozmo galleria ravaccione 84 cava fantiscritti
La Genesi

Piccolo approfondimento: Michelangelo viene associato spesso a Carrara poiché nelle sue cave il maestro si recava per trovare il marmo per le sue opere. Nel bacino di Torano, dove viene estratto il marmo più pregiato, Michelangelo prese il blocco utilizzato per realizzare la Pietà.

Appena terminata la visita alla cava, a pochi metri di distanza troverete la Cava Museo Fantiscritti, un luogo dove ripercorrere la storia secolare dell’estrazione, del trasporto e della lavorazione del marmo, nonché della durissima vita di chi lavorava in cava. In particolare, qui si può ben comprendere il funzionamento della lizzatura, antico metodo di trasporto dei blocchi di marmo che prevedeva la legatura degli stessi e il loro scivolamento su delle travi in legno lungo le vie della cava che conducevano al piazzale di scarico.

Se neppure la visita al museo è abbastanza, siamo sicuri che il tour delle cave in jeep 4×4 vi farà capitolare. Raggiungerete circa 1.000 di altitudine, godrete di panorami unici dove riuscirete anche ad intravedere le Cinque Terre, dove sarà difficile scegliere se volgere lo sguardo verso il marmo o verso il mare. Toccate il marmo, sporcatevi le mani, impolveratevi, lasciatevi incantare dai suoi riflessi, non ve ne pentirete.

panorama cava fantiscritti tour jeep
cava di marmo fantiscritti

Informazioni utili

Sia per la visita alla cava che per il tour in jeep, vi consigliamo di indossare scarpe da trekking e, nel primo caso, anche una maglietta a maniche lunghe o un giubbino leggero. A maggio, periodo della nostra visita, la temperatura esterna era piuttosto alta ma all’interno della cava l’escursione termica si sente! Portatevi anche una bottiglietta di acqua e della crema solare, il pericolo scottatura da montagna è sempre dietro l’angolo.

Visitare Colonnata, la patria del famoso lardo

Il tour delle cave non può concludersi senza una tappa al bacino di Colonnata che, con le sue quasi 30 cave attive, è anche famoso in tutto il mondo, soprattutto per i golosoni come noi, per il lardo. Oggi, il lardo di Colonnata è un prodotto a marchio IGP, la sua produzione rispetta – pertanto – precise regole (ad esempio una stagionatura di almeno 6 mesi e 1 giorno in, ça va sans dire, conche di marmo) ed è una vera delizia del palato.

Prima di fermarvi in una larderia, cari i nostri furbacchioni, fate un giro in questo piccolo borgo di nemmeno 400 anime, circondato dalle montagne e dalla tradizione anarchica (il lardo, oltre ad essere alla base dell’alimentazione dei cavatori, a fine ‘800, fu soprannominato “cibo degli anarchici” perché i rifugiati in montagna si portarono i maiali e sopravvissero nei loro rifugi grazie al grasso conservato sotto sale). Fermatevi ad osservare e a studiare il Monumento al Cavatore, una scultura in marmo bianco di Carrara interamente eseguita a mano da Alberto Sparapani che rappresenta la vita lavorativa del cavatore.

monumento al cavatore colonnata
Monumento al cavatore – Colonnata

Dopo aver fatto ciò, date sfogo al vostro stomaco: passate alla Larderia La Volta per accaparrarvi un pezzo di questa delizia e fermatevi da Lardarium per un pranzo a base di affettati (con lardo di Colonnata ovviamente), pizza fritta e giardiniera 😋

Carrara e il suo centro storico

Noi proprio certe cose non riusciamo a capirle: come si fa, in una città come Carrara, a non dedicare del tempo alla visita del suo centro storico? Come si fa a mettere in risalto solo il suo lato marittimo? Il centro storico di Carrara non merita di essere visitato, DEVE essere visto e vissuto. La sua tradizione anarchica l’ha resa in parte ciò che è oggi, le sue pareti trasudano storia e storie da raccontare, di azioni eroiche come quelle delle donne che il 7 luglio 1944 si opposero alle truppe tedesche intenzionate a far evacuare la città (a ricordo di quell’evento il murales dedicato alla partigiana Francesca Rolla).

murales francesca rolla carrara
Murales a Francesca Rolla
centro storico Carrara

Carrara è lo splendido e marmoreo Duomo (il cui rosone ci ha ricordato tanto quello di Troia), è piazza Alberica con la statua di Maria Beatrice d’Este, a cui la città deve – tra le tante cose – la fondazione dell’Accademia di Belle Arti, è una passeggiata lungo i suoi viali dove anche panchine e sampietrini sono fatti di marmo, è visitare i laboratori artistici del marmo (come lo storico Studio Nicoli) per ammirare gli artigiani dare forme sinuose ed eleganti ad un materiale apparentemente duro ed impenetrabile, è fare una passeggiata artistica nel parco della Padula per poi entrare al Museo Carmi per comprendere meglio il rapporto tra la città e Michelangelo. Visitare il centro storico di Carrara significa respirare creatività, genio, estro: tutte caratteristiche care ai carrarini e che risaltano ancor di più durante il White Carrara Downtown, un evento che vi farà vedere e comprendere il marmo da tanti punti di vista diversi.

piazza alberica carrara
Piazza Alberica Carrara

Informazioni utili

Dove mangiare a Carrara: nel centro storico vi consigliamo di fermarvi al ristorante Re Bacco e al ristorante Hope, entrambi specializzati in cucina a base di prodotti locali.

Come avrete notato, impavidi lettori che siete arrivati fino alla fine del post, di cose da fare e vedere – e aggiungeremmo da ascoltare – a Carrara in due giorni ce ne sono tante. Dovete solo partire e lasciarvi conquistare dalle sue montagne, dal suo cibo e dalla sua storia.


In collaborazione con IMM Carrara SpA

Ti potrebbero anche interessare

14 commenti

  1. Ma quante cose da fare e da vedere a Carrara! Il marmo rasenta la perfezione per la sua bellezza ma non pensiamo mai al lavoro duro lavoro del cavatore che c’è dietro. Il tour con la jeep è il T O P!!!
    Davvero colorato il centro storico di Carrara. Sì me la immagino proprio come una città dove la creatività regna sovrana!
    Inutile dire che sulle Larderie mi ci fiondo

    1. A Colonnata è vietato risparmiarsi e pensare ai trigliceridi, si gode del buon cibo, punto! La storia dei cavatori è il tipico caso che fa capire come conoscere la storia di una città sia fondamentale per comprenderla nel suo complesso. La superficialità avrebbe tolto tutto il fascino della visita, rendendola una mera passeggiata fine a se stessa.

  2. Ho abitato per anni non molto lontano da Carrara e non sono riuscito a visitare le cave. Ne sentivo parlare spesso, erano un punto di riferimento in Toscana, ma mai è nata la scintilla. Deve essere stato proprio bello entrare nella pancia della montagna; a vedere le foto deve essere stata un’esperienza fantastica. Ottimo suggerimento per una visita nel we PS Il lardo di Colonnata, al contrario lo conosco moooolto bene

  3. Cavoli, quante belle cose da vedere! Poi, è una cittadina immersa davvero all’interno di una cornice splendida, bianchissima e a tratti quasi surreale! Le vostre foto sono bellissime!

    1. Sicuramente un paesaggio unico al mondo e che – fortunatamente o sfortunatamente a seconda dei punti di vista – muta continuamente

  4. Sai che aspettavo questo post e ho decisamente preso appunti! La visita alle cave è pazzesca, chissà se ci sono anche i caschetti per bambini 🙂
    Con lo spumante mi hai sconvolto, non me lo sarei mai aspettato!
    Sono anni che voglio andare a Carrara e non solo per le cave, anche il centro storico mi ispira molto e dalle vostro foto ho capito che devo assolutamente andarci!
    Un bacione Erica

    1. Sì, anche i bambini possono fare la visita e fino ai 5 anni non pagano. Il tutto avviene in completa sicurezza, puoi stare molto tranquilla!
      Un abbraccio

  5. Sapete ragazzi che non conoscevamo proprio questo lato anarchico del marmo? Davvero interessante questo approfondimento, così come la street art cittadina di Carrara!
    Che spettacolo entrare nelle viscere della Cava Museo Fantiscritti! Avete ragione, dobbiamo organizzarci e andarla a visitare assolutamente! 😉

    1. Sono sicura che incontrerebbe il vostro stile di viaggio, le cave sono davvero un luogo unico al mondo e meritano di essere vissute anche dal punto di vista di chi non ci lavora. Sono un patrimonio e come tale va valorizzato (e tutelato)

  6. Wow la visita in una cava di marmo sarebbe proprio il mio genere di visita dove trascinare controvoglia Orso! Troppo interessante, come interessante la storia che c’è dietro…compreso il risvolto anarchico 😉 E ignoravo che il centro storico fosse così bello! Segno segno tutto! 😉

  7. Ma che bella Carrara… Non pensavo ci fossero così tante cose da fare e vedere. In realtà mi ha sempre incuriosito una visita alle cave di marmo. Per colpa vostra anche Carrara andrà nella lista dei posti da vedere!! 😄😄😄

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.