Street art a Ravenna: dove trovarla e quali sono i murales più famosi

Ci sono tanti modi per scoprire una città: si può partire dal suo patrimonio architettonico o artistico (nel senso tradizionale del termine), si può esplorare il suo lato naturalistico, si può approfittare di un evento, la si può iniziare a conoscere attraverso i personaggi che ne hanno segnato la storia. O ancora, il primo approccio può passare da un tour attraverso la sua street art.

Nel caso di Ravenna, la nostra gita fuori porta alla scoperta dell’arte urbana è stata un modo diverso per approfondire la conoscenza della capitale dei mosaici, della città di Dante e dei Patrimoni UNESCO. Infatti, si è trattato della seconda volta in questa perla della Romagna.

Street art a Ravenna: il Festival “Subsidenze”

Dal 2014, grazie al Festival “Subsidenze“, la città di Ravenna ha iniziato a conquistarsi un ruolo da protagonista nel panorama dell’arte urbana.

L’evento annuale ha contribuito, ogni anno, ad impreziosire diverse zone della città, diventata una sorta di galleria d’arte a cielo aperto. Un po’ quello che succede a Dozza Imolese e a Saludecio in Emilia Romagna e a Cacciano di Fabriano e a Braccano nelle Marche.

Ad oggi si contano oltre 80 opere, realizzate da artisti italiani ed internazionali del calibro di Kobra, Ericailcane, Millo, Blub, Jim Avignon e PixelPancho. In pratica, una piccola capitale della street art in Italia.

Opere che attraggono persone di ogni età e spesso dagli interessi più svariati, soprattutto in campo artistico. D’altronde, la graffiti art è accessibile a tutti, ogni giorno dell’anno ed è sempre gratuita. E poi diciamocelo, non è divertente, mappa alla mano, intraprendere una sorta di caccia al tesoro – murales edition?

Street art a Ravenna: dove trovarla, mappa, i murales più famosi

Il bello della street art di Ravenna è che si trova in diverse zone della città. Quelle principali sono:

  • la Darsena;
  • zona stadio “Bruno Benelli”;
  • il centro storico.

La mappa creata dagli organizzatori del festival, aggiornata al 2020, vi sarà sicuramente utile per orientarvi nei vari quartieri.

La Darsena

La zona della Darsena è quella che ha accolto e continua ad accogliere il maggior numero di opere. Questa mappa interattiva è molto utile per scovare quelli presenti in questa ampia zona oggi definita “cittadella della street art”. Un’area da godersi con una bella passeggiata o, perché no, anche in bici. Rigorosamente con il naso all’insù, sia mai vi distraiate e vi perdiate una chicca proprio dietro l’angolo!

I murales più famosi di questa zona (o almeno quelli che ci sono piaciuti di più)? Eccoli qui:

  • “PGR – Per Grazia Ricevuta”, Ericailcane, via Solona;
  • “Pompiere”, About Ponny, via Catalana;
  • murale di Dzia, via Magazzini Posteriori;
  • murale di Hope, via Magazzini Posteriori;
  • “La scelta”, Gola Hundun, via Trieste;
  • “The Last Kiss”, PixelPancho, via Trieste – angolo via Fiume;
  • “Immigration”, QBic, via Fiume;
  • “Dante e Virgilio”, Millo, via Gulli;
  • “City of Memories”, Jim Avignon, via Gulli;
  • murale di Andrea Casciu, Piazza Medaglie d’Oro;
  • “Fiumi uniti”, Tellas, via Umago;
  • Ingresso della cittadella, via Gulli 249, opere di Ericailcane e Bastardilla;
  • murale di NemO’s, via Grado.

Non scherziamo quando parliamo di un’area zeppa di opere, ce ne sono tantissime in ogni angolo e stanno ricoprendo le pareti di questo enorme “quartiere” dall’architettura industriale e palazzi degli anni ’70, in una vera e propria opera di riqualificazione urbana.

Il centro storico

Una volta nel centro storico, sarà divertente gironzolare e passare da una testimonianza dell’epoca bizantina ad un’opera di arte urbana. Tre gli artisti principali che dovrete scovare:

  • Kobra con il suo murale dedicato a Dante (via Pasolini);
  • Blub, con le sue decine di opere sparse un po’ ovunque (aguzzate gli occhi!)
  • Invader con le sue 40 opere ispirate ai mostri e invasori del videogioco “Space Invaders”. Scaricando l’app gratuita FlashInvaders ne avrete una mappa precisa per non perdervene nemmeno uno.
dante kobra ravenna
Dante – Kobra

Stadio “Bruno Benelli”

La zona dello stadio dista qualche chilometro dal centro storico, pertanto è meglio raggiungerla in auto. Qui non si trovano tante opere ma quelle che ci sono meritano di non essere perse.

  • “Maps”, Millo, via Sighinolfi;
  • murale di SeaCreative, via Cassino (angolo via Sighinolfi);
  • “Money Eaters”, Zed1, via Punta Stilo.
millo maps ravenna
Maps – Millo

Pronti con smartphone e macchina fotografica? Come avete potuto leggere, ne avrete per una giornata intera!

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2 commenti

  1. Ho avuto occasione di visitare Ravenna a maggio quest’anno. Anch’io ho fatto un giretto per cercare murales ma non sono riuscita a vederli tutti, sono veramente tanti!!!

    1. Hai ragione, a noi è bastata a malapena una giornata intera. E considera che tutti i siti Unesco li avevamo già visti, siamo tornati a Ravenna proprio per la street art 🤪

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