Visitare il parco artistico Mutonia a Santarcangelo di Romagna

Sgrazid” (disgraziati in dialetto romagnolo) – questo è quello che mia nonna mi avrebbe detto se le avessi confessato che in tutti questi anni non ero mai stata a Mutonia a Santarcangelo di Romagna. Per fortuna abbiamo recuperato grazie a Igers Rimini che con Invasioni digitali ha organizzato la visita al Parco artistico Mutonia.

Ne avevamo sentito parlare diverse volte ma, vuoi la pigrizia, vuoi che a volte non ci si pensa, fatto sta che non ci eravamo mai stati. Male, molto molto male, quindi vorremmo rendervi partecipi della nostra esperienza per evitare che anche voi facciate il nostro stesso errore!

mutonia murale
Murale

Breve storia di Mutonia

La comunità di artisti Mutoid Waste Company arrivò a Santarcangelo negli anni ’90 e si stabilì nella campagna, vicino al fiume Marecchia. Gli artisti, oggi prevalentemente italiani e inglesi, vivono e lavorano all’interno del campo creando sculture utilizzando materiali di scarto, prevalentemente metallici e plastici (pezzi di automobili, motori, tubi, bottiglie di plastica…).

L’idea di fondo è semplice: per opporsi al consumismo imperante occorre dare una seconda vita ai rifiuti inorganici che diventano così espressione artistica (e talvolta politica).

Il campo è visitabile gratuitamente solo di giorno (di notte non è provvisto di illuminazione) e se ne possono acquistare le opere, le quali spesso vengono presentate in occasione di festival ed eventi e anche realizzate su richiesta: proprio per questo motivo se visitate il campo in periodi diversi non lo troverete mai uguale alla volta precedente.

In 20 anni diverse denunce hanno minato la sopravvivenza e permanenza del parco e dei suoi abitanti. Fortunatamente, nel 2013, il campo – anche grazie al contributo dei santarcangiolesi – venne dichiarato (finalmente) bene cittadino evitando così che tutte le persone che fisicamente lavorano e vivono a Santarcangelo e le loro opere fossero sgomberate.

Il parco artistico

Ammirare le loro opere d’arte è un po’ come partecipare ad una caccia al tesoro: le più imponenti sono ovviamente riconoscibili, ma ci sono tante altre sculture nascoste nel campo e coperte dalla vegetazione. Ah, quasi dimenticavo: molte delle loro opere sono semoventi. Va da sé che non si tratta di sculture che normalmente una persona esporrebbe nel soggiorno di casa propria ma per gli amanti del genere la scelta è ampia.

Ecco quelle che ci hanno colpito maggiormente e che siamo convinti vi lasceranno a bocca aperta. Vi consigliamo inoltre di andarci almeno una volta ad ammirarle dal vivo.

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14 commenti

  1. Ma bellissimo! Sai che ne avevo sentito parlare da un’amica di Ravenna ma adesso che vedo le foto mi viene proprio voglio di andarci! Ed è a un tiro di schioppo da casa mia!

  2. Ottimo consiglio … ho visto alcuni spettacoli organizzati dai Mutoid e devo dire che sono veramente unici e suggestivi!
    Avevo in programma di visitare il campo per il Workout del 1 Maggio ma per un piccolo contrattempo ho dovuto rinunciare … mi sono rifatto guadando le tue belle foto!
    Grazie!
    Ciao
    Francesco

  3. Non conoscevo questo parco e grazie a questo articolo ne ho scoperto l’esistenza! è ideale quando si ha una giornata libera e non molto distante da casa!

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