Lu Vurghe, le sorgenti calde sulfuree delle Marche

Sorgenti calde sulfuree ad accesso libero, queste sono Lu Vurghe. A soli 20 minuti da Ascoli Piceno, nel territorio di Acquasanta Terme, si trova questa SPA a cielo aperto dove rilassarsi, magari dopo una settimana di lavoro particolarmente stancante.

Nelle Marche, queste mete del benessere gratuite di certo non mancano: basti pensare alle sorgenti sulfuree del fiume Sentino alla Gola di Frasassi o alle piscine naturali di Borgo Pace, senza contare le innumerevoli cascate dove rigenerarsi, magari dopo un bel trekking, grazie alle fresche temperature dell’acqua come quelle dello Sturo della Piscia.

Cosa sono Lu Vurghe

Lu Vurghe sono piscine artificiali dalle tiepide acque sulfuree che sgorgano ad una temperatura di circa 30 gradi. Artificiali perché si tratta di 3 comode vasche create dopo una riqualificazione dell’area che ha permesso la riapertura di questo luogo incredibile dal 2019.

Come arrivare a Lu Vurghe: dove si trovano e dove parcheggiare

Le sorgenti termali de Lu Vurghe si trovano ad Acquasanta Terme, più precisamente nella frazione di Santa Maria di Maggese. Il punto preciso oltre il quale non potrete addentrarvi con l’auto coincide con la sede dell’ASA Speleoclub (link Google Maps) ma sappiate che l’area non consente la sosta di più di 4/5 veicoli. Cercate un posto auto lungo le vie dell’abitato e scendete fino al punto indicato a piedi (strada asfaltata).

Una volta al piccolo parcheggio, oltre a diversi sentieri del circuito “le antiche mulattiere Acquasanta”, per arrivare alle sorgenti è sufficiente seguire il cartello in legno che indica “Lu Vurghe 400mt”. Il percorso è in discesa, caratterizzato da gradoni e un piccolo tratto con corde che fungono da corrimano e vi eviteranno di scivolare. Si tratta di 10 minuti di cammino che, tuttavia, non è accessibile né a carrozzine né a passeggini.

👉 Indossate scarpe da trekking e portatevi una scorta di acqua (a seconda della stagione).

Lungo la discesa si è circondati dalle montagne e da una natura meravigliosamente rigogliosa fino alle scalette che portano alla spiaggetta e al fiume. Trovate un angolo dove appoggiare il vostro asciugamano, indossate le scarpette da scoglio e immergetevi nelle vasche, lasciandovi cullare dall’acqua che scorre e crea una sorta di idromassaggio grazie alle cascatelle create con i sassi. L’odore di zolfo, per capirci simile all’uovo marcio, si fa sentire ma dobbiamo ammettere che non è molto fastidioso, ci si abitua subito. Intorno alle vasche scorre il fiume Tronto dove si può scegliere di tuffarsi, anche se la temperatura in questo caso è nettamente diversa.

Una giornata a Lu Vurghe può essere definita rigenerante: immergersi e rilassarsi nelle vasche sulfuree è una coccola che tutti dovremmo concederci.

👉 Provate a sfregare alcuni sassi che trovate lungo il percorso dell’acqua e cospargetevi il corpo con il fango che ne ricaverete. Impacchi di fango completamente naturali e dagli effetti benefici gratuiti!

Curiosità e consigli utili

  • Prima della riqualificazione, la zona de Lu Vurghe era una discarica.
  • Tito Livio narrò che qui, in epoca romana, re, consoli e legionari trovarono ristoro, sollievo e benessere. Pare che anche il Console Munazio Planco curò i propri malanni grazie a queste acque.
  • L’accesso è gratuito e libero. Vi consigliamo di essere mattinieri perché le vasche non ospitano tantissime persone e la zona tende a popolarsi velocemente.
  • Di fronte alla sede dell’ASA Speleoclub troverete degli ambulanti che preparano ottimi panini con la porchetta o con salumi locali: un’ottima soluzione se non sapete dove mangiare in zona e volete fermarvi alle sorgenti a pranzo.
  • Oltre alla zona termale, è stata allestita una parete per l’arrampicata e gli amanti del trekking troveranno diversi sentieri da percorrere. Uno dei sentieri più affascinanti è senza alcun dubbio quello che conduce alle gole del Rio Garrafo.

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