Borgo Pace: il sentiero del carbonaio e le piscine naturali

Quasi 800 anime a 450m slm, Borgo Pace è l’ultimo comune dell’Alta Valle del Metauro. Dominato, in passato, dalla Santa Sede, dalle signorie dei Montefeltro e Della Rovere, per poi tornare sotto il controllo papale fino all’Unità d’Italia, Borgo Pace fu raso al suolo dai soldati tedeschi durante la Seconda guerra mondiale e successivamente dichiarata “Terra martire della guerra” in onore ai sacrifici subiti.

Costruito alla confluenza di due torrenti, il Meta e l’Auro, Borgo Pace è famoso per le sue piscine naturali, le sue rapide e le sue cascatelle, mete ideali per trascorrere una calda giornata estiva in mezzo alla natura. Non solo, questa zona è nota per essere terra di carbonai, un mestiere antico, affascinante, quasi dimenticato ma particolarmente utile per la conservazione degli ambienti boschivi.

Il sentiero del Carbonaio

Ci troviamo nel cuore dell’Appennino marchigiano dove, ancora oggi, è possibile imbattersi nelle suggestive cataste di legna che i carbonai, faticosamente e con grande dedizione, trasformano ancor oggi in carbone pregiato. Un mestiere, come già detto sopra, in via di estinzione perché si sa, la produzione industriale costa meno di quella artigianale. Peccato però che questo tipo di carbone vegetale sia di altissima qualità, si ottenga esclusivamente utilizzando legno boschivo e non emani alcun odore. Un mestiere che, per fatica, ci ha ricordato quello dei minatori di Cabernardi e Perticara.

Parentesi tecnica a parte, partendo da Borgo Pace è possibile fare un trekking con destinazione Museo del Carbonaio, in località Le Conce (aperto su richiesta).

  • Difficoltà: E
  • Lunghezza: circa 6.5km (non è un sentiero ad anello)
  • Dislivello: ± 400m
  • Durata: 3h30 con pause
  • Segnaletica CAI: sentiero 85b
  • Equipaggiamento: scarpe da trekking, cappellino, abbondante scorta di acqua (non vi sono punti rifornimento lungo il tragitto), crema solare, repellente antizanzare e insetti.

Lasciando il centro storico alle vostre spalle, prendete via Garibaldi, poi via dei Giardini a sinistra e via del Castellaccio a destra. Lì troverete subito la prima segnaletica CAI. Gran parte del primo tratto del sentiero è in salita. Si inizia sin dal primo cartello che indica l’inizio del tracciato. Tenete la sinistra e iniziate il sentiero del Carbonaio. Il sentiero, perfettamente segnalato, è corredato da numerosi pannelli descrittivi ed esplicativi del processo di produzione del carbone. Dal taglio del bosco alla preparazione della piazza dove costruire la carbonaia, dalla sua creazione fino alla sua accensione, le curiosità non mancano.

Se non siete grandi camminatori o comunque siete fuori allenamento, evitate di percorrere questo sentiero in estate. Non si tratta di una missione impossibile, tutt’altro, ma con il caldo e il fatto che gran parte del sentiero non sia in mezzo al bosco, bensì en plein air, anche percorsi apparentemente fattibili possono rivelarsi piuttosto pesanti.

Attraversando cerri e carpini si oltrepassa un’antica cappella abbandonata circondata da ginestre e si continua a salire accompagnati da panorami da togliere il fiato.

panorama sentiero del carbonaio
Torre di Sant’Andrea sullo sfondo

Lungo il sentiero incontrerete diversi bivi: proseguite sempre seguendo il tracciato 85b, chiamato anche “Racconta sentiero il Carbonaio” e “Case di Sant’Andrea”. Dopo circa un’ora di cammino si raggiunge Torre di Sant’Andrea, o perlomeno i resti di quella che fu un’antica torre feudale. Da questo punto in poi inizia la discesa che conduce a Case di Sant’Andrea, dove, da maggio a settembre, si possono ammirare dal vivo le carbonaie.

carbonaia
Le carbonaie di Case di Sant’Andrea

Una volta sulla strada asfaltata, per tornare a Borgo Pace, tenete la destra e percorrete i circa 2km che vi separano dal paese.

Le piscine naturali di Borgo Pace

Dopo quasi 4 ore di camminata sotto il sole cocente di giugno, erano due le cose di cui avevamo disperatamente bisogno: bere e farci un bagno in una delle tante piscine naturali e cascatelle che i fiumi Meta e Auro hanno creato lungo il loro tragitto. Con questo obiettivo in testa, una volta tornati al parcheggio, abbiamo fatto scorta di acqua e siamo tornati indietro in direzione Case di Sant’Andrea.

Prima di raggiungere l’agglomerato di case, tuttavia, abbiamo lasciato l’auto subito dopo il ponte (ecco il punto preciso su Google Maps) sulla destra e siamo scesi lungo un piccolo sentiero dall’altra parte della strada, proprio di fianco al ponte (troverete un cartello con le norme di accesso attaccato ad un albero con sopra un ferro di cavallo rosso). Arriverete alle prime piscine e cascatelle in meno di cinque minuti.

piscina naturale borgo pace
Piscina naturale

Se si prosegue oltre Case Sant’Andrea per almeno 1km, sulla destra inizierete a trovare numerose auto parcheggiate e i cartelli per Figgiano e l’agriturismo “Il Ginepro” (qui il link di Maps). Lasciate anche voi l’auto e scendete per raggiungere le piscine naturali del fiume Auro. Queste sono senza alcun dubbio quelle più frequentate, soprattutto nei fine settimana.

👉 Non dimenticate di portare con voi le scarpette da scoglio e buona nuotata!

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