5 esperienze da fare a Rimini per sentirsi un vero local

mare tramonto

Ne è passato di tempo da quando sia io che manager saltellavamo da una discoteca all’altra, fortunati perché vivevamo (e ancora viviamo) in quello che è sempre stato considerato, tra le tante cose, il tempio del divertimento: Rimini.

Sono passati anni anche da quando mio nonno provava ad insegnami a ballare la mazurca (con scarsi risultati a causa mia), suonava la fisarmonica in casa prima del pranzo domenicale in famiglia o prendeva per mano mia nonna e la invitava a ballare in garage con l’orchestra Casadei che suonava in sottofondo.

Sento la nostalgia d’un passato” potrebbe essere il titolo adatto per questo post, vero? Tuttavia, sono solo un paio di esempi tornati a galla mentre ripensavo a quanto la nostra città, Rimini, sia cambiata nel corso degli anni. Cambiamenti che, fortunatamente, non hanno intaccato le sue tradizioni ma hanno permesso di trasformare una città votata al divertimento, alle balere e alle vacanze balneari in una città sempre più sostenibile, perfetta per essere scoperta in bicicletta e che è stata in grado di evolversi e valorizzare anche con il suo ricco patrimonio storico e culturale.

A questo punto, però, la domanda nasce spontanea: “I romagnoli come vedono e vivono oggi Rimini?” Beh, ve lo raccontiamo noi attraverso cinque esperienze che racchiudono la sua autenticità, le sue origini, i suoi illustri cittadini, il suo mare, le sue specialità. Pronti a diventare dei riminesi DOC?

Rimini e le sue origini: tour della Rimini romana

Con oltre 2.000 anni di storia, Ariminum fu fondata nel 268 a.C. e divenne la più antica colonia fondata dai Romani a nord di Roma. Le tracce di questo suo passato non sono affatto difficili da trovare passeggiando lungo le vie del suo centro storico, un perfetto, “romanissimo” reticolo di strade. I luoghi imperdibili? Eccoli qui, in un itinerario a piedi.

  • Arco di Augusto – sapevate che si tratta dell’unica porta che non si poteva chiudere? Questo perché era un simbolo di pace e doveva rappresentare l’apertura della città. Se ci pensate bene, noi romagnoli non siamo famosi per l’accoglienza? 🙂
  • Domus del Chirurgo – qui è successo ciò che è avvenuto a Pompei, ossia le macerie e la cenere causate da un incendio avvenuto nel III secolo hanno permesso la conservazione di numerosi reperti, tra cui splendidi mosaici policromi. L’ultimo proprietario della casa fu proprio un chirurgo, con tutta probabilità un medico militare, di cui furono ritrovati strumenti e altri oggetti propri del mestiere. La visita guidata è il modo migliore per apprezzare a pieno il patrimonio scoperto. Chiudete gli occhi e provate ad immaginare come si sarebbero presentate le stanze del chirurgo, con i suoi mosaici colorati e i suoi giardini!
  • Museo della Città – a pochi passi dalla Domus, è qui che potrete vedere una ricostruzione delle sue stanze, oltre a visitare intere sezioni dedicate ai reperti di epoca romana, appartenuti in particolare alle domus dell’età augustea e all’età tardoantica.
  • Visitor Center – ma voi non vi fareste raccontare le origini della vostra città dalla voce di Giulio Cesare? Il console romano accompagna virtualmente i visitatori alla scoperta dei tesori di Rimini attraverso un percorso interattivo e multimediale. Una curiosità: durante la peste del 1348, l’edificio era adibito ad ospedale ed accoglieva malati e pellegrini.
  • Ponte di Tiberio: oltre 70m di lunghezza, uno dei simboli per eccellenza della città. Avete presente quando, tornando da un viaggio, vedete un luogo in particolare e vi sentite “a casa”? Ecco, quando vediamo il ponte di Tiberio, o l’Arco di Augusto o ancora intravediamo il mare, beh, siamo a casa. Una certezza nella Rimini che cambia nel corso dei decenni, che nel 2014 ha compiuto ben 2.000 anni (e li porta benissimo) e che è stato protagonista di leggende molto curiose…

Rimini felliniana: itinerario alla scoperta dei luoghi legati a Federico Fellini

Se c’è un personaggio che è stato sempre accostato alla città di Rimini, quello è Federico Fellini. Alcuni dei luoghi più o meno noti della città sono apparsi nei suoi film, Amarcord in particolare, e proprio nel 2020, per celebrare il centenario dalla nascita, la città ha organizzato una serie di iniziative, in primis la mostra “Fellini 100” a Castel Sismondo, per rendere omaggio al maestro (il museo permanente di Federico Fellini sarà inaugurato questo autunno, ma noi non vi abbiamo detto niente 🤫)

È innegabile che il legame tra la città e il Fellini sognatore sia stato e sarà sempre indissolubile: l’atmosfera dei luoghi dove ha vissuto nella sua giovinezza è chiaramente percepibile nelle sue pellicole. La colonna sonora de “La Dolce Vita”, in Romagna, è famosa tanto quanto “Romagna mia”, sfidiamo qualunque riminese a non aver visto almeno uno dei suoi film e, ammettiamolo, chi tra coloro che hanno passeggiato tra le vie di borgo San Giuliano non ha provato ad indovinare il film legato ad ogni murale dedicato alle sue pellicole?

Munitevi di bicicletta e, da perfetti local, iniziate a percorrere questo itinerario felliniano, nel centenario dalla nascita, alla scoperta di questa Rimini che, come la definiva Fellini, “è un pastrocchio, confuso, pauroso, tenero, con questo grande respiro, questo vuoto aperto del mare”.

  • Grand Hotel – immaginate il piccolo Fellini gironzolare intorno a questo hotel per spiare gli ospiti, con la speranza di poter anch’egli appartenere, un giorno, a quel mondo. Oltre ad apparire in alcune scene di Amarcord, Fellini era solito soggiornare qui quando tornava a casa. Una sorta di sogno proibito che si è tramutato in realtà.
  • Porto canale – il luogo dove il maestro amava passeggiare con il suo miglior amico, Luigi “Titta” Benzi.
  • Borgo San Giuliano – non sono sufficienti i murales che rallegrano le mura delle case per creare il collegamento? 😜
  • Cinema Fulgor – qui scattò l’amore di Fellini per il cinema, un amore che lo portò a proporre al titolare di creare le caricature degli attori dei film da utilizzare come locandine pubblicitarie in cambio del biglietto gratuito. Geniale!
  • Pizza Cavour – diversi angoli di questa piazza compaiono sempre in Amarcord ma c’è una cosa che in pochi sanno: dove oggi ha sede la banca Monte dei Paschi di Siena, in passato c’era un bar dove Fellini era solito bere il caffè e dove lavorava un personaggio un po’ particolare (ci fermiamo qui, il resto della storia ve lo racconteremo presto!).
  • Palazzo Gambalunga – in quella che oggi è la biblioteca civica della città, Fellini frequentò il ginnasio. Oggi, previa prenotazione, è possibile visitare le sale antiche e scoprirne storia e retroscena grazie al racconto dei bibliotecari. Una visita che vi consigliamo caldamente e che sarà in grado di emozionarvi.
  • Castel Sismondo – in questo caso cambiamo film. Se qualcuno di voi ha mai visto “I Clowns”, forse ricorderà la scena iniziale in cui un giovanissimo Fellini apre la finestra di casa e ammira gli operai che stanno montando il tendone del circo. Ecco, il castello che si vede sullo sfondo è proprio Castel Sismondo.
  • Piazza Tre Martiri – come dimenticare la scena di Amarcord in cui Titta e i suoi amici si fermano ad osservare le “baffone”?
  • Casa Amarcord – in via Roma, 41 si trova ancora la casa de “il Titta”, il miglior amico di Fellini.
  • Via Dardanelli, 10 (o 40?) – la casa in cui nacque Federico Fellini è da sempre stata considerata quella al civico 10. Tuttavia, recenti “scoperte” pare collochino la casa natale al civico 40. “Le versioni dei fatti le modifichiamo continuamente, per non annoiarci”: se lo diceva anche Fellini!
  • Corso d’Augusto – ve ne avevamo già parlato nel nostro post sulla Rimini insolita (lo avete letto, vero?). Al civico 115, all’interno di Palazzo Ripa, si trova l’appartamento dove la famiglia Fellini visse subito dopo la sua nascita.
murales fellini e mastroianni borgo san giuliano
Uno dei murales di borgo San Giuliano

Picnic al Ponte di Tiberio al tramonto

Se dopo aver fatto una passeggiata pomeridiana tra i vicoli di borgo San Giuliano vi viene un bel languorino, allora siete nel posto giusto. Non sappiamo voi, ma gustare un bel picnic sull’erba a base di piatti tipici della cucina romagnola, con vista sul ponte di Tiberio, al tramonto e cullati dalla brezza estiva per noi è una di quelle attività che rientra nella top 10 delle cose da fare. Fate spazio a piadine, insalata di mare, hamburger gourmet, spiada, chi più ne ha più ne metta (a breve sarà disponibile un’app da scaricare per scegliere il proprio box ed effettuare la prenotazione).

I protagonisti di questa esperienza unica? I ristoratori del borgo: La Marianna, Nud e crud, Latteria del borgo, Strampalato, Osteria de borg, Biberius, La Esse Romagnola e Barfum.

tramonto al ponte di Tiberio
Tramonto al ponte di Tiberio

Una giornata in spiaggia

Che esperienza da local sarebbe senza una giornata in spiaggia? Non una giornata senza alzarsi mai dal lettino … vi proponiamo un programmino più riminese. Iniziate col puntare la sveglia presto presto perché vi portiamo a godervi l’alba con i piedi immersi nella sabbia fresca, coccolati dal dolce rumore del mare (niente lamentele sull’orario, intesi?) e accompagnati da poesie romagnole. Dopo averci dato ragione sul fatto che valesse la pena abbandonare Orfeo così presto, continuiamo con una bella colazione in spiaggia, in tutta tranquillità (che si sa, i turisti a spiaggia arrivano più tardi 😜), seguita, perché no, da una lezione di risveglio muscolare. Adesso sì che vi meritate un po’ di abbronzatura sul lettino.

alba a Rimini in spiaggia
L’alba in spiaggia è davvero un momento magico

Dopo un pranzo sotto l’ombrellone, è ora di muovere un po’ i muscoli. Sì, perché in spiaggia a Rimini non ci limitiamo solo al bagno nell’acqua pulita dell’Adriatico: chiunque può trovare l’attività più adatta tra un giro in pedalò, lezioni di tonic SUP, crossfit, parkour, zumba, pilates … scegliete voi! Ah, quasi dimenticavamo: dopo una bella sudata, siccome ci teniamo che la giornata prosegua nel migliore dei modi, vi aspetta l’idromassaggio e, se volete, un bell’aperitivo per godervi il tramonto. Siete ancora dell’opinione che una giornata al mare possa essere noiosa?

spiaggia 26 Rimini
Una giornata in spiaggia

Tutti a teatro: visita al teatro Galli

Concludiamo le nostre proposte made in Rimini con un capolavoro neoclassico dell’architetto Luigi Poletti, distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e restituito ai riminesi nel 2018: il teatro Galli. Avete presente le bambine quando sognano di essere delle principesse ed entrare nel castello reale? Ecco, io ho avuto una sensazione simile e credo che, se avessi potuto vedere il teatro prima della guerra, probabilmente avrei anche pianto per l’emozione. Imponente ed elegante all’esterno, con rimandi classici nel timpano, all’interno è un tripudio di bianco, rosso e oro.

teatro galli rimini
Dov’è la mia carrozza?

Informazioni utili

Prima di lasciarvi, ecco qualche informazione utile per organizzare le vostre visite:


Scrivere questo post è stato un po’ come fare un viaggio personale tra presente e passato. Abbiamo scoperto e riscoperto zone diverse della nostra città, ma ci siamo resi conto che nonostante Rimini possa cambiare ed evolversi, ci sono certe cose che non cambieranno mai: il sorriso e la schiettezza delle persone, quel senso di accoglienza che ci portiamo sempre dietro come la coperta di Linus quando viaggiamo e che ci faranno sempre sentire a casa.


In collaborazione con Visit Rimini e Promozione Alberghiera – Enjoy Rimini Lifestyle blog tour

Ecco i racconti dei blogger che hanno condiviso con noi questa esperienza:

(Foto di copertina – Canva)

Ti potrebbero anche interessare

21 commenti

  1. Sono stata spesso a Rimini per partecipare ad alcune fiere di settore. Ho visto poco della città, se non il delizioso centro storico e qualche locale cool dove tra aperitivi e cene ho passato momenti stupendi. Devo tornarci libera da impegni e godermela coma una local!

    1. Saremo più che felici di farti scoprire la nostra città, i suoi angolini meno noti, il tutto in perfetto stile local.

  2. Rimini è una destinazione che non mi ha mai attratta molto, forse perchè mi immaginavo solo lunghe spiagge affollatissime e caotiche. Non sospettavo che ci fossero così tanti aspetti culturali.

    1. Lo scopo del blog tour e nostro è proprio quello di far risaltare lati di Rimini sconosciuti ai più. Togliersi di dosso un’etichetta è difficile ma non impossibile e noi non smetteremo mai di promuovere la nostra città e i suoi dintorni che hanno tanto da offrire.

  3. A me Rimini piace! Ho fatto l’itinerario a piedi in un pomeriggio, dall’Arco di Augusto a Borgo San Giuliano.
    Ma non è solo questo, Rimini mi piace per l’atmosfera. Ci vengo ogni anno per il TTG, alloggio sempre a Marina Centro e mi trovo bene, c’è movimento e ci sono tanti locali dove abbuffarsi di piadine!

    1. Hai colto uno dei tanti aspetti della nostra città! Non sai quanto ci faccia sapere che Rimini ti piaccia al di là del discorso balneare. Per il prossimo TTG preparati, ti faremo scoprire qualche altra chicca!

  4. Sono stata a Rimini in gita alle medie ma non ricordo molto! Quest’anno se tutto va secondo i piani – cioè se avrò qualche giorno di ferie – penso proprio che deciderò di dedicare del tempo a Rimini e ai suoi dintorni, quindi i tuoi suggerimenti sono perfetti!

  5. Rimini la conoscevo per le spiagge famosissime e i riferimenti a Fellini ma nulla più. Ho letto con piacere che ha moltissime altre attrattive e non escludo che prima o poi prenoterò un weekend per esplorarla meglio.

  6. Amo Rimini e la Romagna tutta. Ogni anno mi concedo una settimana in Romagna e torno a Rimini sui luoghi felliniani. Ora ho degli spunti in più per visitarla meglio.

  7. Il tempo delle discoteche è passato da molto (moltissimo!) anche per me. Però la ruota gira e tocca a mia figlia adolescente sentire il richiamo della movida romagnola. Recentemente l’ho accompagnata in zona e ho apprezzato la grande ospitalità di quella costa (biciclette comprese). Terrò presente il tuo articolo per immergermi nella Rimini iconica.

      1. Io Rimini la adoro e chi la associa solo al divertimento/mare sbaglia di grosso! Sono rimasta piacevolemente sorpresa da quante cose ci siano da vedere, quanta storia e cultura. Poi la gente è fantastica!

  8. Rimini non la conosco proprio però io amo visitare le città sentendomi un pò come una local! Quindi per quando ci andrò, i tuoi spunti mi saranno utili!

  9. Ma sai che non sono mai stata a Rimini? Eppure mi hanno detto che è molto bella anche (e soprattutto) fuori stagione. Mi salvo i tuoi suggerimenti e spero di fare presto un giro!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.