Siviglia a Natale: itinerario di due giorni tra mercatini, presepi e grandi classici

architettura siviglia

“Sevilla es una maravilla” – è questa la frase che si sente spesso pronunciare agli andalusi quando parlano di questa città. Sarà per il suo clima mite anche in inverno, per il suo patrimonio artistico e culturale unico, per le sue tradizioni, fatto sta che – complice anche l’aumento dei voli low-cost per questa destinazione – non c’è da stupirsi se negli ultimi anni sia stata letteralmente presa d’assalto da migliaia di turisti in qualunque momento dell’anno. E se per noi l’autunno e la primavera sono i periodi migliori per godersi “la perla dell’Andalusia”, un’eccezione va fatta per quello natalizio. Nelle settimane che precedono il Natale, Siviglia si trasforma grazie alle splendide luminarie di Avenida de la Constitución e di Plaza San Francisco, ai mercatini e ai presepi creati dalle innumerevoli hermandad (confraternite) e chiese, quasi a voler gareggiare (al di fuori della Semana Santa) per aggiudicarsi il premio per la natività più bella, più grande, più originale.

E noi, abitando a un’ora dalla città, potevamo perderci una due giorni a Siviglia in perfetto clima natalizio? Certo che no! Ecco quindi il nostro itinerario di 48 ore a piedi alla scoperta di presepi artigianali, mercatini e di un paio di grandi classici che non possono mancare, soprattutto se si visita la città per la prima volta.

Itinerario di due giorni a piedi a Siviglia a Natale

Il primo giorno lo abbiamo dedicato alla visita a diversi presepi della città ed alcune chiese, per poi goderci una visita guidata alla Cattedrale e alla Giralda e concludere la giornata con i mercatini all’Alameda de Hércules. Ecco il nostro itinerario a piedi:

itinerario a piedi siviglia a natale

Il secondo giorno, tappa in Plaza San Francisco per visitare il presepe della Fundación Cajasol, a seguire quello del Convento de Santa Rosalía e, nel pomeriggio, la visita guidata al Real Alcázar.

itinerario a piedi siviglia a Natale con Alcazar

Siviglia non va vissuta come una città “mordi e fuggi”: sono i ritmi stessi della città che non ve lo permetterebbero e possiamo garantirvi che tornereste a casa con l’amaro in bocca. Qui molti negozi del centro non fanno l’orario continuato solo perché ci sono i turisti (e alcuni non aprono la domenica), anche i mercatini non sono aperti tutto il giorno (immaginate se Bolzano facesse una cosa del genere…), se c’è una processione importante la Cattedrale non viene aperta ai visitatori, la giornata è scandita da una tostada y café con leche tardi la mattina, da un paio di tapas a pranzo, da persone che, sedute al bar, iniziano ad intonare qualche canzone e a ballare flamenco e, nel periodo natalizio, dai campanilleros che si esibiscono nelle strade del centro. In pratica, a meno che non abbiate prenotato visite a dei monumenti, Siviglia va vissuta camminando lungo le sue calle, magari con un bel cono di castagne arrosto fumanti, fermandosi non appena si sente il suono della chitarra o qualcuno cantare, entrando in una delle oltre cento chiese – magari una di quelle che non avreste mai inserito nel vostro itinerario – ed imbattersi nel rito di ammissione di bambini alla confraternita (e possiamo garantirvi che è un momento che lascia a bocca aperta).

I presepi e i mercatini di Natale più belli di Siviglia

In totale abbiamo visitato ben 7 presepi e 2 mercatini, tutti diversi sia in termini di grandezza che di interpretazione. Questa la nostra personale classifica.

  1. Belén de la Fundación Cajasol: questo è il presepe che si piazza sul gradino più alto del podio. Al di là della sua grandezza, la precisione e la maestria artigiana nella realizzazione delle statue è eccezionale e paradossalmente riesce a mettere in secondo piano la natività stessa. Plaza de San Francisco – aperto dalle 11.00 alle 21.00, entrata gratuita. Per orari e giorni di chiusura consultate il sito ufficiale.
  2. Belén de la Hermandad de la Vera Cruz: è stato il primo presepe visitato e ci ha colpito per il tema, “La Sevilla almohade”, ovvero la città prima del 1248, anno di riconquista della stessa da parte dei cristiani. Alla sua prima edizione, è visitabile tutti i giorni fino al 4 gennaio dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 21.00. Calle Baños, 17 – ingresso €1.
  3. Belén del Convento de Santa Rosalía: all’interno del convento delle suore carmelitane (che già di per sé merita una visita), questo presepe è stato realizzato da volontari delle associazioni di trapiantati, con il supporto di alcune confraternite, per sensibilizzare sulla donazione di organi. Visitabile fino al 5 gennaio, dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 20.00 (chiuso il 24,25,31 dicembre e 1 gennaio). Ingresso libero – Calle Cardenal Spinola, 8.
  4. Belén de la Hermandad de el Valle c/ Iglesia de la Anunciación: un mix tra architettura classica e almohade per questo presepe che si sviluppa in lunghezza e che può essere visitato durante gli orari di apertura della chiesa (10.30-13.30 e 18.00-21.00 dal lunedì al sabato; 10.30-13.30 la domenica). Calle Laraña, 9. Ingresso libero (donazione consigliata di €2).
  5. Belén de la Iglesia del Santo Ángel: in pieno centro storico, incastonata tra negozi e bar, la iglesia del Santo Ángel possiede un patrimonio artistico che merita di essere visto (la statua della Virgen del Carmen è impressionante) e un presepe piuttosto compatto ma molto curato.
  6. Belén de la Iglesia del Divino Salvador: il presepe di questa chiesa non è all’altezza dell’edificio che lo ospita. Visitabile pagando un biglietto di €4 (o 9€ con il biglietto abbinato alla cattedrale), la iglesia de El Salvador è una delle chiese più belle e artisticamente più ricche di Siviglia (non a caso fanno pagare l’ingresso): avrebbe meritato un presepe decisamente più pomposo, più barocco. Orario invernale: lunedì-sabato dalle 11.00 alle 18.00, domenica dalle 15.00 alle 19.30 (chiusa il 25 dicembre, 1 e 6 gennaio, orario ridotto il 24 e 31 dicembre e 5 gennaio).
  7. Belén Plaza de San Francisco: sotto un piccolo porticato, questo presepe è molto semplice, dalle statue a grandezza quasi naturale, con elementi che rimandano alla città di Siviglia.

Quanto ai mercatini di Natale, abbiamo visitato quelli dell’Alameda de Hércules, dove si trovano stand gastronomici e prodotti artigianali e giostre per bambini e la Feria del Belén in Avenida de la Constitución e Calle Fray Ceferino (di fianco alla Cattedrale): se vi piacciono i presepi, qui troverete un’ampia scelta di statuine e capanne di qualunque grandezza, stile e colori ma preparatevi a spendere una bella somma! La Feria del Belén termina il 23 dicembre.

A partire dal 17 dicembre e fino al 5 gennaio troverete anche un mercatino di artigiani in Plaza Nueva, mentre per i bambini, al Metropol Parasol, con un ingresso di €5 e fino al 5 gennaio, potrete accedere al parco “Sevilla: Ciudad de Laponia”.

Visitare la Cattedrale con la Giralda e il Real Alcázar: informazioni utili

Non si può pensare di vedere tutta la città in 48 ore ma, se se si visita Siviglia per la prima volta, ci sono due luoghi che non si possono perdere (fatta eccezione per l’affascinante Plaza de España): la Catedral de Santa María de la Sede de Sevilla (più comunemente chiamata la Catedral) con la Giralda e il Real Alcázar. Essendo entrambi siti presi d’assalto dai turisti, non pensate di presentarvi alla biglietteria senza fare file chilometriche perché finireste per invecchiare ed arrivare alla pensione prima di poter entrare, soprattutto in questo periodo. Le opzioni per evitare lunghe attese sono due:

  • acquistare il biglietto online (pagando una commissione di 1 euro);
  • prenotare una visita guidata con biglietto salta fila.

Abbiamo scelto di proporvi questi due must non solo per la loro bellezza ma anche per la loro posizione, nel casco antiguo, dove si trovano la maggior parte dei presepi e dei mercatini che abbiamo visitato. Considerate le 48 ore a disposizione, non è molto pratico percorrere 30km al giorno a piedi per raggiungere zone diametralmente opposte.

Cattedrale e Giralda

La più grande cattedrale gotica al mondo (in termini di volume), quello che oggi è un sito religioso di religione cattolica fu costruito nel 1171 su una moschea almohade. Sono sopravvissuti all’opera di conversione in chiesa cattolica, sebbene con modifiche e aggiunte, il minareto, ossia la Giralda, e il patio de los Naranjos (patio degli aranci).

patio de los naranjos sevilla catedral
Patio de los Naranjos

Grazie ai biglietti salta fila e alla visita guidata non solo siamo entrati senza attese ma ci siamo goduti un’esperienza ricca di storie e leggende legate alla città, ai suoi santi patroni, a quadri rubati e a Cristoforo Colombo. Sì, il caro conquistatore del Nuovo Mondo è sepolto proprio all’interno della cattedrale, così come uno dei suoi due figli.

tomba di cristoforo colombo cattedrale di siviglia
Tomba di Cristoforo Colombo

Artisticamente la cattedrale lascia senza fiato e siamo consapevoli di dire una banalità affermando che anche solo ammirare l’altare maggiore meriterebbe il biglietto. Mai visto nulla del genere.

altare maggiore cattedrale di Siviglia
Altare maggiore

Oltre 40 cappelle laterali dedicate a santi e patroni della città, un organo immenso che sembra essere diviso in due, la leggenda sui resti all’interno della tomba di Cristoforo Colombo e storie di pezzi di quadri rubati e misteriosamente ritrovati: se tutto questo non basta a convincervi a visitare la cattedrale di Siviglia, allora vuol dire che siete dei tipi davvero difficili! 😜

Niente? Non avete ancora prenotato una visita guidata? Allora ci giochiamo il jolly con la salita in cima all’ex minareto, la Giralda, per godere di una vista a 360° sulla città.

vista dalla giralda su siviglia
Vista dalla cima della Giralda

Real Alcázar

Lo stile mudéjar qui regna incontrastato in quasi tutto il Real Alcázar. A tratti ci è sembrato di essere tornati a Granada ma non appena inizia l’esplorazione delle varie stanze e dei palazzi ci si rende conto che si tratta di una cosa diversa. In questo palazzo ancor oggi utilizzato dal re di Spagna (per questo non tutto il complesso è visitabile) gli intrecci tra la cultura islamica e quella, a partire dal 1248, cristiana sono continui.

Impossibile riuscire a carpire tutta la simbologia e le leggende che avvolgono questo luogo patrimonio Unesco, quindi anche in questo caso abbiamo optato per la visita guidata che ci ha altresì permesso di evitare lunghe file. Tenete in considerazione che per poter visitare tutto l’Alcázar, tra visita guidata e visita personale, ci vorranno almeno 4 ore e mezza. Se poi siete maniaci della fotografia come me allora calcolate anche 5 ore. Giusto per darvi un’idea, in circa 4 ore non siamo riusciti a completare tutto il giro dei giardini, troppo immensi e noi troppo stanchi. 😅

giardini Real Alcazar Siviglia
Giardini visti dal cortile

Del Real Alcázar non può non colpire la sala del trono con la sua cupola in legno dorata e l’instagrammato Patio de las Doncellas che difficilmente riuscirete a fotografare in totale assenza di persone (se poi beccate gruppi di cinesi e giapponesi mettetevi l’anima in pace o passate alle maniere forti – manager è testimone).

patio de los doncellas Siviglia
Patio delle fanciulle

Dopo un bel pieno di architettura mudéjar poi, tutto ci si aspetta tranne che passare attraverso dei saloni in stile gotico: i colori sono quelli della città di Siviglia, il bianco e il giallo, che invadono pareti e ricoprono le ceramiche la cui posizione del tutto disordinata a seguito del terremoto di Lisbona del 1755 non disturba comunque la vista.

ceramiche palazzo gotico real alcazar siviglia
Ceramiche palazzo gotico

Consigli utili

Trascorrere due giorni a Siviglia nel periodo natalizio è stata senza alcun dubbio un’ottima idea ma dobbiamo ammettere che c’è stato un bel lavoro di preparazione al riguardo perché non è stato facile trovare orari e giorni di apertura di molti dei presepi e dei mercatini scelti. Ecco alcuni consigli utili:

  • fate riferimento sempre al sito ufficiale dell’ente del turismo di Siviglia e al sito onsevilla.com per un continuo aggiornamento sugli eventi in città;
  • prenotate in anticipo l’ingresso a monumenti e musei indipendentemente dal giorno della settimana in cui pensate di visitarli;
  • può succedere, causa processioni o eventi religiosi, che siti come la cattedrale vengano chiusi al pubblico. Non è semplice reperire questo tipo di informazioni e spesso se ne viene a conoscenza una volta davanti all’ingresso (motivo in più per prenotare in anticipo);
  • per il tipo di itinerario che abbiamo seguito vi consigliamo di soggiornare nel Casco Antiguo, nel barrio Santa Cruz o Arenal: che è bello girare le città a piedi ma a fine giornata vi chiederanno il conto!

In collaborazione con Musement

Foto di copertina: nickpro (Pixabay)

Pin it!

Ti potrebbero anche interessare

10 commenti

  1. Sei sempre una garanzia! I tuoi spunti sono sempre ottimi, e fanno venir voglia di partire seduta stante! (Non che mi ci vada tanto, eh, a farmi venir voglia di partire!!!)
    Ho sempre e solo immaginato questa città come meta primaverile o, ancor meglio, estiva, ed invece anche in questa veste natalizia pare dare il meglio di sè!

    1. Troppo buona, grazie! Se posso darti un altro consiglio, a meno che tu non sia una grande amante del caldo, Siviglia la eviterei nei mesi di luglio e agosto perché le temperature superano i 40 gradi, mentre primavera e autunno sono senza dubbio le stagioni migliori. A Natale ha un’atmosfera tutta sua ma mi raccomando, se doveste organizzare un viaggio qui prima di giugno fateci sapere che ci si vede!

  2. Vorrei precisare che il clima è mite SOLO d’inverno, non “anche” d’inverno. D’estate, ad Agosto, Siviglia supera tranquillamente i 40 gradi. Indovina quando l’ho visitata io????? 😅 Ecco. La prossima volta vengo con te a Natale! Detto questo, è una città veramente bella. Anche al caldo! 😀

    1. In effetti hai ragione, il clima mite si ha in 3 stagioni su 4. In estate fa davvero caldo, per questo motivo non resteremo qui durante i tre mesi estivi, potrei giocarmi definitivamente il marito 😂

  3. Ho visitato sempre Siviglia con il caldo estivo o la meravigliosa temperatura della primavera. E’ una città meravigliosa, a misura di turista e piena di sorrisi e attenzioni. Non riesco ad immaginarla nel periodo natalizio: mi piacerebbe molto vederla.

    1. A Natale sembra effettivamente di trovarsi in un’altra città: al di là dei turisti, sono proprio i sevillanos che vivono il periodo in modo diverso, sicuramente diverso da quello italiano!

  4. Da un po’ di tempo desidero visitare Siviglia ed avevo pensato a febbraio nel periodo del Carnevale…anche questa idea del periodo natalizio però mi attira, immagino l’atmosfera di festa in una città che già di per sè è piena di vita! Grazie per gli spunti e le informazioni pratiche…l’unico punto dolente è trovare un volo low cost trattandosi del periodo delle festività, ma magari prenotando con molto anticipo si riesce…

    1. Sono sicura che organizzandosi si possa trovare una buona occasione in termini di volo. Se posso darti un consiglio, se preferisci il periodo di Carnevale, vai a Cadice: lì questa festa è molto sentita e le sfilate spettacolari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.