Organizzare un viaggio on-the-road: 5 consigli utili

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Nonostante i nostri i viaggi on-the-road si possano contare sulla punta delle dita di una mano, sono la tipologia di viaggio che ci piace di più. Perché? Organizzare un viaggio on-the-road ci fa cambiare il modo in cui creiamo un itinerario e ci dà quel senso di indipendenza che nessun altro tipo di viaggio sa regalarti. La libertà di scegliere dove fermarsi, per quanto tempo, dove andare e cosa vedere senza dover stare ore a controllare gli orari dei mezzi pubblici. La possibilità di scoprire luoghi spesso nascosti e/o irraggiungibili con bus o treni. Non sono già due ottime ragioni per scegliere un viaggio on-the-road?

Organizzare un viaggio on-the-road è sicuramente entusiasmante ma deve essere pianificato con attenzione, tenendo conto di alcune variabili. Ecco le nostre. 

Organizzare un viaggio on-the-road: scegliere i compagni di viaggio giusti

Tematica scottante quella dei compagni di viaggio. Ne avevamo già parlato nelle #mytravelrules: è da oltre dieci anni che io e manager viaggiamo insieme, solo io e lui. Questo ormai collaudato meccanismo è difficile da scardinare, ci conosciamo troppo bene e i nostri ritmi, sebbene possano calare causa vecchiaia, non tutti sono in grado di sostenerli. Se decidete di fare un viaggio on-the-road con amici o altre persone che non siano i vostri soliti compagni di avventura, i rischi di creare tensioni, di scatenare discussioni e di rovinare il viaggio sono alti. A differenza di manager, feci un viaggio on-the-road in Irlanda con amici diversi anni fa e mi sono divertita tantissimo. Avevamo tutti le stesse passioni quindi non si sono presentate situazioni stile “ti butterei giù dalle cliffs of Moher” 😂.

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Cliffs of Moher (Irlanda 2008)

Organizzare un viaggio on-the-road: calcolare bene le distanze

Con tutta la tecnologia a nostra disposizione e i mille miliardi di travel blog, è difficile non riuscire a reperire informazioni dettagliate su una certa destinazione o una tratta da percorrere. Quello a cui occorre fare attenzione, secondo la nostra esperienza, è il tipo di strada che si percorre. Vogliamo davvero paragonare i tempi di percorrenza su autostrada o lungo strade sterrate e in piena campagna a parità di chilometri? 🧐 Ovviamente no. Un viaggio on-the-road è bello, è vero, ma richiede maggiore attenzione perché si è alla guida. Calcolate qualche sosta, non siete Gibernau, Valentino Rossi non vi sta inseguendo (questa è una chicca per i veri appassionati di MotoGp 🙃).

Organizzare un viaggio on the road
Foto da Pixabay

Organizzare un viaggio on-the-road: devo prenotare prima le strutture dove soggiornare?

Dipende. Non crediamo di scoprire l’acqua calda dicendovi che, se decidete di visitare una determinata zona in alta stagione, non c’è on-the-road che tenga: se non si vuole incorrere nel rischio di spendere un occhio della testa o di dormire sotto un ponte, è consigliabile prenotare con un certo anticipo. Il vantaggio di un on-the-road è, tuttavia, quello di poter scegliere strutture fuori dai centri storici delle città, magari con viste panoramiche mozzafiato.

Organizzare un viaggio on-the-road
Alba – Isola di Skye – Scozia (2015)

Quando feci il mio on-the-road in Irlanda con gli amici, era ottobre, quindi bassa stagione. Ogni sera, una volta arrivati in un paese, suonavamo (letteralmente) i campanelli dei vari B&B che più ci ispiravano e il gioco era fatto. Se io e manager avessimo utilizzato la stessa tecnica per il nostro on-the-road in Scozia in agosto, avremmo sicuramente fatto compagnia alle pecore nei campi 😂. Ci siamo mossi mesi prima per trovare guesthouse a prezzi umani. 

Organizzare un viaggio on the road
Dicevamo…. (Scozia 2015 – Glen Cova)

Organizzare un viaggio on-the-road: il noleggio auto

Viaggiare on-the-road permette di avere maggiore libertà di azione (e creatività) quando si redige un itinerario. Poter visitare piccoli paesini o determinati siti storici / naturalistici che normalmente non sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici è un vantaggio impagabile.

Quando organizzate un viaggio on-the-road, la prima cosa da fare, dopo aver bloccato i voli, è prenotare l’auto. Se poi viaggiate in alta stagione, prima lo fate, più competitivi saranno i prezzi. Non abbiamo una compagnia di autonoleggio preferita, cambia sempre a seconda della tipologia di macchina, delle coperture incluse e, ovviamente, del prezzo. Per noleggiare una macchina che rispecchi le nostre esigenze, ci affidiamo a siti di comparazione prezzi come Easyterra.it.

Quattro le nostre condizioni sine qua non:

  • chilometraggio illimitato (impossibile per noi saltare delle tappe perché c’è il rischio di sforare quel limite imposto);
  • modalità carburante pieno-pieno;
  • assicurazione totale (zero franchigia): non vogliamo di certo andare in paranoia e ritrovarci con addebiti spaventosi sulla carta di credito per un graffietto stile “micio arrabbiato”;
  • opzione “guidatore aggiuntivo“: quando si organizza un viaggio on-the-road con tratte lunghe da percorrere, alternarsi alla guida è essenziale e l’extra richiesto vi tutela in caso di sinistri.

Quando scegliamo un’auto a noleggio, il suo costo dipende anche dal tipo di auto che ci servirà: in Scozia, prevedendo di addentrarci anche in zone in montagna, abbiamo optato per un piccolo SUV. Al contrario, in Andalusia, abbiamo optato per una compatta. 

Organizzare un viaggio on-the-road: i costi

Chi dice che un on-the-road sia un tipo di viaggio low cost – specialmente all’estero – mente, mente spudoratamente. I vantaggi di un on-the-road superano in modo sostanziale gli svantaggi: assoluta libertà, nessun vincolo di orario, comodità di avere il proprio bagaglio sempre con sé. Tutto questo, però ha un costo che tutto può essere definito tranne che contenuto. Noleggio auto e benzina sono ovviamente le due variabili che più incidono sul budget. A questo si possono aggiungere costi extra quali:

  • parcheggi (spesso nelle grandi città i parcheggi in centro sono a pagamento);
  • navigatore (noi solitamente non lo noleggiamo, usiamo Google Maps);
  • pedaggi autostradali (non sempre è possibile evitare di prendere le autostrade).

Detta così potrebbe sembrare tutto negativo ma se vi organizzate e giocate d’anticipo, non c’è budget che tenga. 

in collaborazione con Easyterra.it 

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10 commenti

  1. Ah le distanze! La cosa di cui non ho tenuto conto per il nostro primo on the road in Scozia anni fa: miglia e miglia lungo strade a una sola corsia, vedendo poco o nulla. Per quanto riguarda gli alberghi/b&b noi avevamo prenotato in anticipo anche per un viaggio in Irlanda del Nord a inizio dicembre: non c’era nessuno in giro oltre a noi e alle pecore, e in quel caso il rischio era di trovare la maggior parte delle strutture chiuse.
    Conosco Easyterra e mi sono trovata benissimo con loro!
    Buon weekend ❤️

    1. Anche per noi è stata la stessa cosa in Scozia, Google Maps è stata una mano santa per calcolare le distanze 😂

  2. Premesso che scegliere i compagni di viaggio giusti è la condizione essenziale per la riuscita del viaggio, la seconda cosa più importante è sicuramente il servizio di noleggio! Poter contare su una compagnia affidabile, con un’assistenza 24/24/7 e una copertura completa, mette al riparo da noiosi contrattempi e ci fa viaggiare più tranquilli! 😉
    Ottima quindi la soluzione Easyterra, che utilizzeremo sicuramente in futuro! 👍🏻
    Aggiungo solo una cosa al calcolo delle distanze, dopo la nostra esperienza negli States: spesso non si considera che se si visita un Parco Nazionale, lo stesso comporta la percorrenza di diversi km in auto! Quindi se il nostro parco è tra A e B, ricordiamoci che “sul groppone” avremo anche i km extra! 😅
    In ogni caso, articolo davvero utile ragazzi! Buon proseguimento in Sri Lanka! 😎

    1. Questo dettaglio dei parchi americani non lo avevo considerato, si vede che non ci siamo mai stati eh? 😂 Lo terremo a mente! Un abbraccio forte

  3. Che belli i tempi in cui la prenotazione da casa non esisteva e si partiva come Giuseppe Maria + asinello alla ricerca di una mangiatoia! 😉 Con quella frase mi hai ispirata: devo assolutamente portarci mia suocera sulle cliffs of Moher! 😛
    Buo proseguimento ragazzi! 😉

  4. Ahhhh che bello questo post! I compagni di viaggio sbagliati possono rovinare sia le vacanze che i rapporti per cui abbiamo deciso di viaggiare noi e i bambini e stop! Mi spiace per gli altri, ma non hanno i nostri ritmi in situazioni normali figurati durante una vacanza on-the-road!
    Prenotazioni: francamente ho notato negli ultimi tempi che anche in alta stagione riusciamo sempre a recuperare qualcosa senza prenotazione e senza spendere troppo: le strutture sono più propense a darti una stanza anche solo per una notte piuttosto che lasciarla vuota. L’unica difficoltà incontrata è stata in Slovenia lo scorso anno sul lago di Bled: ecco, lì abbiamo faticato a trovare qualcosa…
    Per il resto concordo con voi.

    1. In effetti può succedere ma onestamente preferiamo non correre il rischio e magari dare un’occhiata sotto data se si è liberato qualcosa di più carino o economico 😅 Dici che la spensieratezza dei 20 anni se n’è andata e ha lasciato spazio alla cautela della vecchiaia 😂?

  5. Noi viaggiamo solo on the road.È la nostra filosofia. Organizziamo viaggi anche con altre famiglie, ed è vero che bisogna essere compatibili, altrimenti si rischia di passare la vacanza con il muso. Non cambierei per nulla al mondo il nostro stile di viaggio. 🙂

    1. Sono perfettamente d’accordo. Viaggiare on-the-road non è sempre possibile per noi, ci piace alternare ma è sicuramente la tipologia che più ci diverte.

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