Cosa vedere a Bratislava in due giorni e mezzo in inverno

  • “Bratislava si visita comodamente in 24 ore”
  • “Vai a Vienna e dedica una giornata a Bratislava”
  • “Bratislava non costa niente”

Queste sono solo 3 affermazioni che abbiamo letto più e più volte mentre cercavamo informazioni sulla capitale della Slovacchia. Frasi di questo genere erano diventate talmente frequenti che eravamo arrivati al punto di chiederci: “Ma che facciamo due giorni e mezzo a Bratislava? Non avremo esagerato?”.

Per fortuna è venuta in nostro soccorso la guida edita da Odòs Libreria Editrice, scritta dalla travel blogger Simonetta di Zanutto, “Bratislava e dintorni” che ci ha immediatamente fatto capire che non avevamo nulla di cui preoccuparci. Di cose da vedere a Bratislava in due giorni e mezzo ce ne sono tante, altro che 24 ore! Se considerate, poi, che ogni zona della città è organizzata in stile passeggiata artistica, dovete fare anche pochi sforzi per preparare l’itinerario.

Attraversata dal fiume Danubio, Bratislava è la capitale del giovane stato slovacco e, per noi, visitarla è stato come scoprire un cubo di Rubik: ogni volta che “ruotavamo i vertici” di questa città, ci veniva svelato un lato storico/artistico diverso. Bratislava è medievale, barocca, reale, grigia e colorata, socialista e futurista. Un bel mix, non credete?

Il centro storico della città può essere tranquillamente visitato a piedi e, qualora vogliate addentrarvi in zone più lontane, troverete una rete capillare di tram e bus.

Bratislava e la sua architettura

Camminando lungo le stradine e i vicoli della città vecchia, vi ritroverete spesso con il naso all’insù. La capitale slovacca presenta è un bel mix di stili che vanno dal romanico al gotico, dal barocco al rococò al neoclassico, il tutto intervallato da una quantità incredibile di castelli, chiese in legno e ville.

Passeggiando lungo le vie della città vecchia, Palazzo Primarziale (o del Primate – Primaciálny palác) non passa di certo inosservato. Sarà per il suo colore rosa, sarà per la sua incantevole Sala degli Specchi (dove fu firmata la Pace di Presbrugo che sancì la vittoria di Napoleone sull’Austria – piccola nota storica) e per la piccola ma decoratissima cappella di San Ladislao, fatto sta che questo palazzo, ospitante l’ufficio del sindaco, merita una visita. Purtroppo all’interno è vietato scattare fotografie 😣.

palazzo primarziale Bratislava esterno
Palazzo Primarziale (o del Primate)

A pochi minuti da Palazzo Primarziale si trova il monumentale e neorinascimentale Teatro Nazionale Slovacco (Slovenské Národné Divadlo), nei cui ovali nella facciata si trova il busto del mio amato Bardo 😍.

teatro nazionale slovacco Bratislava
Teatro nazionale slovacco

Bratislava e le sue chiese

Di tutte le chiese di Bratislava, la cattedrale di San Martino e la Chiesa Blu sono sicuramente quelle che nessun visitatore dovrebbe perdersi una volta nella capitale.

La cattedrale di San Martino (katedrála Svätého Martina – ingresso libero) è la chiesa più grande ed importante di Bratislava. Oggi in stile gotico, prima della ricostruzione presentava uno stile romanico. Qui furono incoronati ben 19 re e regine d’Ungheria e, al suo interno, vale la pena soffermarsi ad ammirare le sue cappelle e la statua equestre in piombo rappresentante “Sari Martino e il mendicante”.

Cattedrale di San Martino esterno
Esterno Cattedrale di San Martino

La chiesa Blu (o chiesa di Santa Elisabetta) spicca senza alcun dubbio per il suo stile un po’ eccentrico e decisamente diverso da tutte le altre chiese della città. Un’esplosione di turchese e di blu, intervallati dal bianco, meta e tappa obbligata per chiunque visiti Bratislava e sia dotato di indice e smartphone 😅. Va da sé che abbiamo dovuto aspettare 20 minuti prima di riuscire a scattare una foto senza la presenza di un essere umano. Anche l’interno presenta la stessa tonalità cromatica con maioliche blu e un altare con la statua della santa.

Chiesa blu Bratislava
Chiesa blu

Altre chiese degne di essere inserite nel vostro itinerario sono la chiesa dei Cappuccini e la chiesa della Santa Trinità.

Bratislava e i suoi musei

Se c’è qualcosa che non manca a Bratislava sono i musei. Dai più classici ai più stravaganti, siamo certi che troverete quello che fa per voi. Se in passato i musei rientravano di diritto in ogni nostro viaggio, negli ultimi anni preferiamo dedicar del tempo solo a quelli che davvero ci interessano o ci ispirano. Nel caso di Bratislava, ne abbiamo aggiunti un paio in più proprio per soddisfare la nostra curiosità (e in un caso anche per riscaldarci un po’ 😂).

Palazzo Pállfy (Pálfiho palác)

Divenuto dimora del conte Pálffy agli inizi del XVIII secolo, questo palazzo è stata una gradevolissima tappa nella nostra (quasi) tre giorni a Bratislava. Perché? Principalmente per la varietà di opere contenute: se nel seminterrato troverete resti di un insediamento celtico e romano e opere di arte moderna, ai piani superiori spazierete tra pittura del XIV e XVI secolo, nonché del ‘900. La punta di diamante? Sicuramente l’installazione “Passage” di Matej Krén, un passaggio creato con quasi 15.000 libri e un gioco di specchi al fine di rappresentare una simbolica scorciatoia nel mondo in cui viviamo, dove l’osservatore non è più passivo ma diventa na sorta di “pellegrino che cammina lungo uno stretto sentiero attraverso uno spazio infinito”.

Passaggio Matej Kren Palazzo Palffy Bratislava
Quei due sono sempre in mezzo….

Castello di Bratislava (Bratislavský Hrad)

Castello di Bratislava giardini

La sua presenza è più che percepibile, è il simbolo della città e la sua imponenza parla da sé, eppure ciò che ci aveva fatto ben sperare osservando le sue mura e il suo giardino non ha di fatto trovato pari riscontro una volta all’interno.

Soggetto a diversi interventi di restauro, ultimo dei quali conclusosi poco meno di tre anni fa, il castello di Bratislava è il classico esempio di un restauro “forzato”. Le sue pareti interne, dipinte con un bianco che nemmeno lo sbiancante dei denti, lo fanno sembrare finto, un falso antico.

Castello di Bratislava interni
Interni castello

Il museo storico nazionale, conserva una collezione a dir poco modesta. La mostra temporanea, al contrario, è stata piuttosto interessante. Tutto sommato, diciamo che merita molto di più l’esterno dell’interno.

Museo degli orologi (Historických Hodĺn)

Ospitato all’interno della “Casa del Buon Pastore”, un curioso edificio in stile rococò a pochi metri dal castello, il museo degli orologi è una piccola chicca dove sono conservate vere e proprie opere d’arte dell’orologeria slovacca che vantava, tra il XVI e il XIX secolo, ben 92 orologiai nella sola Bratislava. Volete perdervi l’occasione di sentire la musica degli orologi provenire da un vecchio mangianastri Panasonic che vi accompagnerà durante la visita? 😍

Museo di storia della città (Múzeum Mesta Bratislavy)

Due sono i motivi per cui dovete assolutamente visitare il museo di storia della città, il più antico della capitale: la vista sui tetti della centro storico che si gode dalla cima della torre e la collezione di antichi bersagli per freccette, tutti decorati. No, non sono impazzita, io sono davvero rimasta mezzora a guardarmeli tutti!

bersaglio museo della città Bratislava
Come potevano rovinare una bellezza simile con le freccette?

Museo delle armi e delle fortificazioni della città (Múzeum Zbraní)

Ultimo ma non meno importante, il museo delle armi si trova all’interno della Torre di San Michele. In questo caso ci siamo divisi: manager è rimasto a osservare spade, cannoni, fucili e quant’altro necessario per farmi fuori, mentre io sono salita in cima alla torre e mi sono congelata per fare due foto al panorama. 😅

Vista panoramica da Torre di San Michele Bratislava
Vista su ulika Michalska

Bratislava e le sue statue

Terminiamo in bellezza questo nostro itinerario di due giorni a mezzo a Bratislava con ciò che viene maggiormente fotografato da chiunque visiti la città: le sue statue. Per nostra solita sfortuna, le statue di Napoleone e del Paparazzo non le abbiamo viste a causa di atti vandalici che hanno costretto l’amministrazione a toglierle dalla strada (detta così non sembra nemmeno che stia parlando di statue 🤦🏻‍♀️) per poterle restaurare.

In compenso, non ci siamo fatti mancare la foto alla statua di Cumil “il curiosone”, a quella di Hans Christian Andersen (si dice che Bratislava abbia ispirato la favola de “La piccola fiammiferaia”), a quella del “Bell’Ignazio” e alla strega Bosorka, prima slovacca ad essere stata accusata di stregoneria e bruciata viva per aver avvelenato il marito.

Statua cumil Bratislava
Cumil, il curiosone

Informazioni di servizio

Come avete potuto capire, Bratislava ha davvero tanto da offrire e noi, nonostante abbiamo cercato di approfittare il più possibile del tempo a nostra disposizione, speriamo di poter tornare nella capitale slovacca per goderci i castelli nei dintorni e le altre zone che il tempo tiranno (anche meteorologico – temperature sotto lo zero non vanno a braccetto con ritmi elevati) non ci ha concesso.

Questa volta, complice anche la durata del viaggio, abbiamo deciso di utilizzare le famose city card. Con la Bratislava Card abbiamo usufruito gratuitamente dei mezzi pubblici e dei seguenti ingressi

  • Museo della Città
  • Castello di Devin (di cui vi parleremo nel prossimo post)
  • Galleria Palazzo Pallfy
  • Museo degli orologi
  • Museo delle armi

e di riduzioni per gli ingressi a:

  • Castello di Bratislava (-20% €8,00)
  • Danubiana Meulensteen Art Museum (anche di questo vi parleremo nel prossimo post) (-20% €8,00)
  • Palazzo Primarziale (-20% €2,40)

Nel nostro caso, la card da 3 giorni è stata la scelta migliore. Ricordatevi, tuttavia, che le 72 ore, se utilizzate i mezzi pubblici, iniziano dal momento dell’emissione della carta, mentre per le attrazioni si calcola la giornata (fino a mezzanotte). Essendo arrivati di venerdì nel primo pomeriggio, abbiamo utilizzato carta per le attrazioni fino alla mezzanotte di domenica e i mezzi fino alla mattina del lunedì, cosa che ci ha permesso di includere il tragitto in tram e bus fino all’aeroporto. Ricordate, inoltre, che la quasi totalità delle attrazioni è chiusa il lunedì.

Per raggiungere il centro dall’aeroporto, prendete il bus 61 (costo del biglietto 1,20€ a persona) fino alla stazione ferroviaria. Il tragitto dura circa 30 minuti e, dalla stazione, potrete tranquillamente muovervi a piedi o con tram e bus a seconda di dove soggiornerete.

Nei prossimi post vi porteremo in un paio di posticini niente male nei dintorni di Bratislava e vi daremo qualche consiglio su alcuni localini che hanno ampiamente soddisfatto le nostre papille gustative, ma nel frattempo, che ne di te di prenotare un bel volo per la capitale slovacca?

In collaborazione con Visit Bratislava e Odòs Libreria Editrice

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32 commenti

  1. Siete riusciti a fare delle foto bellissime. Noi siamo andati in inverno durante una bella nevicata. Così le mie foto sono venute con tante stelle cadenti 🙂

    1. Non sai quanto mi è dispiaciuto non trovare la neve, io la adoro e non ti nascondo che ci ho sperato fino all’ultimo! 😂 Lo so, non sono proprio tutta pari ma le città con la neve su di me hanno un fascino irresistibile!

  2. Noi l’abbiamo visitata in una giornata durante un On the road nella Mittel Europa. Secondo me è davvero un gioiellino! La Chiesa blu poi l’ho trovata veramente unica

  3. A noi Bratislava è piaciuta davvero molto, nonostante le abbiamo dedicato poco tempo durante il nostro ultimo on the road estivo..
    Ti faccio i complimenti per le meravigliose foto (soprattutto quella in copertina)..
    Nel cuore mi è rimasta la statua di Cumil.. è davvero troppo forte! 🙂

    1. Ti ringrazio, manager si lamenta sempre per le foto, dice che ci perdo troppo tempo poi alla fine gli piacciono tutte! Uomini! 😂

  4. Concordo con voi, anche noi abbiamo dedicato un weekend a Bratislava e non ce ne siamo affatto pentiti! E pensa che allora non conoscevamo ancora le guide di Simonetta… 🙂

  5. Bratislava è una meta che mi incuriosisce, come molte città dell’Est per il loro mix di storia e cultura. Da amante dei viaggi lenti, concordo con la vostra scelta di dedicare un intero weekend alla scoperta di Bratislava. Con quei colori pastello e i tetti in mattone mi ha già conquistato.

    1. Sono certa che ti conquisterà e ti dirò, se ci mettiamo anche l’ottimo cibo, puoi già considerare di prenotare il volo!

  6. Bratislava è forse una città poco considerata come meta turistica, ma a me attira molto. Mi segno questo bell’itinerario!

  7. In effetti l’ultima volta che siamo stati a Vienna, siamo stati tentati di sconfinare, ma sapevamo così poco di Bratislava che non abbiamo dato seguito alla cosa. Adesso, dopo aver letto il tuo post, cambierebbe certamente. Una bella foto accanto alle statue (ne ho diverse fatte in altre città d’Europa) non mi dispiacerebbe.

  8. Anche io avevo sempre letto che fosse fattibile in una giornata. Infatti quando andai a Vienna ero molto tentata di fare una gita di un giorno. Per fortuna non l’ho fatto perché leggendo questo articolo ho capito che in realtà un giorno solo non basta. Meglio dedicare due giorni interi o anche tre per scoprirla veramente e apprezzarla di più!

    1. Hai fatto bene ad evitare la visita di un giorno, al nostro ritorno ci siamo pentiti di non averne fatti di più perché anche i dintorni della città hanno tantissimo da offrire, castelli in particolare. 😍

  9. Bella bella bella! Ha tutti i requisiti per entrare nella lista dei preferiti: Est, cultura, architetture, lowcostaggine, è su un fiume proprio come piace a me! E se mi dici che è a misura di blogger misantropi che odiano le masse turistiche allora mi piace ancora di più! Mi unisco al coro dei complimenti per le foto Erica! *_*

    1. Grazie Dani! Ero certa ti sarebbe piaciuta, rientra in tutti i tuoi canoni di viaggio ideale. Se poi avrai la fortuna di vederla con la neve, beh, raggiungeresti la perfezione. 🙃

  10. Bratislava è una delle città nella mia lista dei prossimi viaggi. Le foto che hai messo sono molto belle, e la voglia di andarci è aumentata ancor di più! Credo di andarci in questi mesi, sperando che il clima sia migliore 🙂

    1. In primavera o in estate indubbiamente la si vive meglio, se non altro non si muore di freddo e i colori hanno il loro perché ma devo dire che non ci è dispiaciuto viverla in inverno. Ormai siamo abbonati ai mesi freddi 😂

  11. Bratislava mi incuriosisce molto come città; siamo stati a Budapest e ci ha piacevolmente sorpreso. Dal tuo articolo penso che Bratislava siamo una meta papabile per un prossimo viaggetto 🙂

    1. Vi auguro di poterci andare, magari in primavera o estate, i colori – e le temperature – saranno sicuramente migliori

  12. Sono d’accordo con voi. Secondo me non esiste una città che si riesca a visitare in due giorni perché ogni quartiere ha le sue attrazioni. Anche città più piccole se visitate x bene portano via almeno 3/4 gg. Che belle le statue… soprattutto il curiosone… e anche la chiesa blu!!

  13. Ecco vedi, avevo in testa Solo Budapest, ma Bratislava mi ha sempre ispirata…Ora la vostra esperienza mi conferma proprio questa sensazione. Vedremo se riuscirò a visitare entrambe nel 2019..in ogni caso la inserisco a pieno titolo nelle prossime città da visitare!!

    1. Nel nostro caso, ad essere sinceri e come accade nella maggior parte dei casi, Bratislava è nata per caso, una coincidenza di giorni liberi e voli stracciati ma, come ci succede altrettanto spesso, le destinazioni last minute sono quelle che ci sorprendono di più! Vi auguro di visitarla presto

  14. A me Bratislava piace davvero molto. Ho la fortuna di andare spesso a Vienna e cerco sempre di ritagliarmi una giornata in Slovacchia. E, se riesco, ci vado via Danubio!

  15. Uhhhh, che bella notizia quando trovo dei nuovi luoghi da aggiungere alla mia wish list delle città europee da scoprire.

    Le foto mi piacciono tantissimo e l’articolo è davvero utile.

    “Bratislava”? Segnata!!!

    Elena

    1. Sono felice che ti sia venuta voglia di visitarla, a noi ha sorpreso tanto e non possiamo che consigliarla per ben oltre le 24 ore!

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