3 ottimi motivi per visitare La Maddalena in primavera

la maddalena arcipelago

Nel nostro post sull’itinerario di 6 giorni in Gallura vi abbiamo parlato del binomio “Sardegna – mare” come un’accoppiata solo apparentemente indissolubile. Non abbiamo cambiato idea ma sarebbe da ingenui far finta che non esista (più). La zona di cui vi parleremo noi, tuttavia, è sì una di quelle tanto amate dai turisti in estate ma questa volta ve la racconteremo con gli occhi, i nostri, di chi ci è stato in un periodo di totale assenza di visitatori: la primavera. Benvenuti nell’arcipelago de La Maddalena.

granito stivale italia la maddalena
Il granito ha preso la forma dell’Italia

Visitare l’arcipelago de la Maddalena in primavera: i colori

Che la primavera, di suo, sia sinonimo di colori è fatto già noto, ma poter visitare l’arcipelago de la Maddalena in questa stagione ha fatto brillare i nostri occhi grazie al blu delle sue acque, il rosa brillante dei fiori di Garibaldi e il giallo delle ginestre, le innumerevoli sfumature di verde di questa natura così selvaggia da diventare uno dei tratti distintivi di questa regione e, infine, i colori caldi del granito e dei tafoni che spesso si presentano come l’unico elemento a separare il cielo dal mare.

Visitare la Maddalena in primavera: le calette

Niente calca di turisti ricoperti di crema abbronzante, niente confusione: in compenso, spiagge pulite, angolini nascosti – talvolta lontani da sguardi indiscreti – acqua sempre cristallina e la sensazione di avere le isole tutte per sé. Di fronte a una tale possibilità, quanto sareste disposti a pagare per godervi le calette de la Maddalena in versione desert island? 😎

Cala Garibaldi (in passato frequentata dai nudisti), cala Soraya (dove la principessa, moglie dell’ultimo Shah di Persia, amava fare il bagno), cala Serena (votata dagli americani come una delle spiagge più romantiche al mondo), cala Conneri (detta cala dell’amore), cala Francese, cala Granara e cala Corsara, nominata nel 2018 una delle 7 spiagge più belle d’Italia. Sono solo alcune delle paradisiache calette nelle isole dell’arcipelago de La Maddalena che, in primavera, troverete completamente deserte. Non ne siete convinti? Guardate qui ⬇️

Informazioni utili: per raggiungere le calette, se non noleggiate o possedete una barca (nel secondo caso beati voi!) potete sempre salire sul gommone di Mjtours e farvi accompagnare dai racconti di Marco Cuccu alla scoperta di queste meraviglie della natura.

Visitare la Maddalena in primavera: l’entroterra isolano

Se fossimo dei controllori di Trenitalia, l’annuncio suonerebbe più o meno così: “Si informano i gentili visitatori che all’arcipelago della Maddalena, oltre alle calette, esiste uno straordinario patrimonio storico e naturalistico. Ci scusiamo per non avervelo fatto scoprire prima”.

Considerando le temperature primaverili, fare trekking nelle isole dell’arcipelago de La Maddalena deve essere un’esperienza unica. Noi, se non altro, eviteremmo l’effetto scioglimento-ghiacciai che ci ha accompagnato, giusto per fare un esempio, in Sri Lanka e allo stesso tempo godremmo di un paesaggio unico, dove il granito regna sovrano, creando talvolta forme bizzarre, e la macchia mediterranea si spinge fino al mare.

Garibaldi e Caprera, un rapporto d’amore

Io amo Caprera come un beduino ama la sua tenda

Così Garibaldi espresse il suo amore per questa isola dove visse, prima, per 4 anni a causa dell’esilio ma dove tornò, poi, per rimanerci per ben 27 anni. A lui è dedicato il museo nazionale memoriale situato, appunto, a Caprera e costruito sul Forte Sabaudo Arbuticci, piazzaforte della Marina fino alla Seconda Guerra Mondiale. Il museo è un luogo dove ripercorrere la vita di Garibaldi attraverso filmati, documenti, fotografie e oggetti originali dell’epoca.

vista su arcipelago la maddalena da Caprera

Caprera, tuttavia, non è solo il luogo tanto caro a Garibaldi, ma è anche l’isola dove si trova il piccolissimo ex borgo militare di Stagnali, abitato da una comunità di poco più di venti persone, una vera famiglia con una chiesetta campestre dove si celebrano matrimoni. 💕

Che vi piaccia il mare, che amiate fare trekking, che siate amanti della storia o che vi piaccia andare a vela, l’arcipelago della Maddalena saprà accontentarvi. Che aspettate!


In collaborazione con Associazione Gallura Turismo e Comune de La Maddalena – Foto di copertina: mondofisch (Pixabay)

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24 commenti

  1. In effetti, hai descritto tre ottimi motivi per visitare questo arcipelago. Non ti nascondo che visitare un’isola fuori stagione mi attira molto. Ho vissuto per un anno all’Isola d’Elba e devo ammettere che i periodi migliori per godersela erano quelli considerati di bassa stagione. I colori che avete immortalato alla Maddalena sono meravigliosi, complimenti ragazzi.

    1. Mi sono innamorata di quei colori e provo un piccolo rimpianto nel pensare a come sarebbero potuti essere se il meteo fosse stato dalla nostra parte! Da amanti della bassa stagione, confermiamo che questi luoghi, per poterli vivere a pieno, vanno visitati in questi periodi, cambiano completamente volto.

  2. Primavera, estate, ututnno, inverno…mi sa che per visitare la Maddalena va proprio bene tutto l’anno! Pazzesche quelle rocce! Io però non vedo una strega, ma un’aquila!

  3. Trekking sull’isola di La Maddalena: ma sai che non ci avevamo ancora pensato? Con quei colori in primavera dev’essere spettacolare! 🙂
    Noi ci siamo stati quasi dieci anni fa, verso la metà di giugno: non c’era quasi nessuno, a parte Cantagalli e Lucchetta che giocavano a racchettoni, anche se non ricordo quale fosse la spiaggia…pensa te! 🙂
    Ci segniamo MJ Tours: una bella escursione in barca alla scoperta delle spiagge più nascoste è una gran bella idea! 😉

    1. Ragazzi è stata una sorpresa anche per me il trekking, non credevo fosse possibile! Sono sicura che darebbe molta soddisfazione, una bella fatica (considerato il tipo di terreno) ma dei colori e dei panorami unici!

  4. E che aspetto si, mannaggia a questa lista infinita di cose che vorrei vedere! E il tempo che manca (e i soldi pure) 😉 Le particolari conformazioni geologiche che hai fotografato erano un grande classico in tutti i libri di geografia della mia epoca (giurassico)! E nei luoghi di Garibaldi scoppierei di commozione *_*
    Che belle foto che hai fatto Erica, proprio di quelle da stampare e appendere!

    1. Dani grazie, così però arrossisco!
      Ma sai che secondo me nei miei libri di geografia i tafoni non erano proprio menzionati? Avranno adottato la versione economica? 😂

  5. Penso che poter godere delle calette senza la ressa di turisti sia un’esperienza unica, mi sono innamorata della foto di Cala Caprina!
    Mi avete convinta che la primavera sia un ottimo periodo per scoprire le bellezza de La Maddalena, ci faccio un pensierino per il prossimo anno <3

    1. Assolutamente e sai quante ancora ce ne sono! Si potrebbe cambiare caletta ogni giorno e non basterebbero due settimane! Ci dispiace solo non essere potuti attraccare all’isola di Budelli causa condizioni del mare ma abbiamo già la scusa buona per tornare!

  6. Essendo un’amante del mare, del trekking e della storia, La Maddalena sembra proprio fare al caso mio!!! I panorami sono incredibili e le vostre foto le rendono decisamente giustizia… buon lavoro!

    1. Grazie! Anche per noi si è rivelata la meta ideale, rigorosamente in bassa stagione perché il pensiero di ritrovarci con migliaia di persone e il caldo afoso non ci alletta minimamente! L’idea del trekking, poi, ha solleticato non poco la nostra voglia di tornare!

  7. Ancora non siamo riusciti a fare questo viaggetto!! Lo diciamo spesso perché abbiamo amici li, ma per un motivo o un altro rimandiamo sempre. Mi hai fatto innamorare con queste foto!! Che colori stupendi! Devo assolutamente prendere in considerazione una visita sull’isola adesso.

    1. Diciamo che la zona si presta facilmente allo scaricamento delle batterie della macchina fotografica 😂
      Se avete degli amici lì, ma che state aspettando! 😍

  8. Ho un ricordo lontano nella mia mente, ma pur sempre vivo e bellissimo, di una settimana di maggio passata a La Maddalena. Ho adorato proprio la tranquillità di quei giorni, senza troppa ressa turistica.

    1. Quando si può, viaggiare in bassa stagione è sempre la migliore opzione: è vero, talvolta si rischiano condizioni climatiche poco favorevoli ma la possibilità di godersi i luoghi senza troppi turisti vince anche sulla pioggia!

  9. Con estrema invidia ho ammirato le foto delle calette deserte! Un vero privilegio poter visitare La Maddalena in primavera e godere della solitudine oltre che di uno spettacolo di colori che la calura estiva non permette.

    1. Siamo forti sostenitori della destagionalizzazione: certo, non sempre si riesce a viaggiare fuori stagione e, anche quando è possibile, la possibilità che il meteo sia poco clemente è più alta ma nonostante tutto ne vale la pena.

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