Cosa vedere a Gloucester in un giorno

cosa vedere a Gloucester in un giorno

Nell’ultimo giorno libero della mia esperienza in un summer camp avevo in mente di visitare una città che non comportasse lunghi spostamenti in bus o treno. La scelta è ricaduta su Gloucester, a soli dieci minuti di treno da Cheltenham, talmente raccolta può essere tranquillamente visitata in un giorno e completamente a piedi.

Gloucester Cathedral
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Cosa vedere a Gloucester: la Cattedrale

La cattedrale di Gloucester sale decisamente sul gradino più alto del podio delle cose da vedere a Gloucester. Risalente all’XI secolo, in stile gotico perpendicolare, i fan del famoso maghetto Harry Potter (nonché del Doctor Who e di Sherlock) ne riconosceranno senza alcun dubbio la Great East Window e i suoi chiostri.

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Lo riconoscete il corridoio?

Per chi è appassionato di storia inglese come me, beh, qui si trovano le spoglie di Re Edoardo II. Una delle zone più belle da visitare è sicuramente la Lady Chapel con le sue splendide vetrate.

cosa vedere a Gloucester in un giorno
Lady Chapel
Informazioni di servizio

Aperta tutti i giorni dalle 7.30 alle 18, la cattedrale è ad ingresso libero, anche se è “consigliata” una donazione di £5. Con un piccolo extra potrete prenotare una visita guidata con i volontari sempre presenti all’interno. Anche l’accesso alla Torre e alla cripta sono a pagamento. Il sito ufficiale viene costantemente aggiornato su orari e date di apertura, nonché su eventuali aree chiuse per lavori di restauro.

Gloucester docks

Le banchine del porto di Gloucester sono un must quando si visita la città. I suoi 15 magazzini in stile vittoriano dominano con imponenza quello che viene considerato il porto più interno della Gran Bretagna.

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Non sono affascinanti?
Un po’ di storia

Nel XIX secolo, il porto di Gloucester era un importante scalo commerciale: da qui partivano numerose navi cariche di sale e ne arrivavano altrettante con cereali, legname, arance, limoni, vino e alcolici (giusto per non smentirsi mai). L’apertura del canale nel 1827 portò ad un impennarsi delle attività commerciali, poiché non era più obbligatorio passare dal porto di Bristol, le cui tasse portuali erano piuttosto elevate, per il trasbordo delle merci. Il commercio si sviluppò talmente tanto che nel corso dello stesso secolo si procedette all’ampliamento delle banchine e al potenziamento della rete ferroviaria, nonché alla costruzione di mulini a macina, depositi di legname e segherie.

Nel XX secolo, il porto fu oggetto di ulteriori ampliamenti per permettere l’ingresso di barche a vela, navi più grandi e a vapore. Dalla seconda metà del secolo scorso, il porto vide scemare le attività commerciali ed aumentare quelle legate all’attracco di piccole barche e yacht. Un cambiamento niente male! A fare da contorno agli antichi magazzini, oggi, ci sono bar, ristoranti e negozi. Non vi nascondo che un pensierino a un paio di negozi lo avevo fatto…

Beatrix Potter’s the Tailor of Gloucester Museum and Shop

A pochi metri dal viale principale della città, lungo un vicoletto davvero delizioso che vi porterà alla cattedrale, troverete il museo e negozio di Beatrix Potter, scrittrice ed illustratrice britannica famosa per i suoi libri per bambini, in particolare per le storie di Peter Coniglio e Il Sarto di Gloucester. 

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La cucina del sarto

In questa casa, che la scrittrice scelse per ambientare la storia de Il Sarto di Gloucester, vi sentirete come una bambina del 1800, circondata da pupazzi dai colori pastello, topini, conigli e … gatti ovviamente! Al piano terra troverete la cucina originale usata dal sarto e il negozio di souvenir con una serie infinita di oggetti a tema: tazze, penne, agende, copricuscini, … chi più ne ha più ne metta. Al primo piano, raggiungibile salendo una stretta scala a chioccia, troverete il museo dove è possibile leggere la storia originale del sarto, John Prichard, nonché ammirare una piccola collezione di cimeli appartenenti a Beatrix a tema, ça va sans dire, conigli e topini. Ci sono anche dei topini meccanici intenti a cucire un panciotto! 😍

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Informazioni di servizio

Il Beatrix Potter’s Museum and shop è gestito da volontari e si trova in College Court, 9. L’entrata è gratuita. In compenso vi ritroverete a spendere un patrimonio in regali vari ed eventuali, è quasi impossibile resistere. Se volete conoscere la storia che ha ispirato il Sarto di Gloucester potete consultare il sito ufficiale del museo

St. Oswald’s priory – la chiesa di Sant’Osvaldo 

Inizialmente dedicata a San Pietro, questa chiesa fu costruita utilizzando pietre romane “riciclate”. A causa delle frequenti incursioni da parte dei Vichinghi, infatti, vi era una certa reticenza a costruire chiese ex novo. Nel 909 le reliquie dello stesso Sant’Osvaldo furono portate qui e si pensa che la stessa Lady Aethelflaed – fondatrice della chiesa e figlia di Re Alfredo il Grande – e suo marito siano sepolti nella cripta. Restaurata e ampliata nel corso del XII e XII secolo, fu distrutta dalle cannonate dei Royalist, fedeli alla corona inglese, nel 1653, lasciando i resti ancora visibili oggi.

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St. Osvald’s priory ruins

Gloucester non è quel che si può definire una città in cui rimanere per più di un giorno. Lo stesso impiegato all’ufficio informazioni turistiche, alla mia domanda: “ho un’intera giornata da trascorrere qui, cosa mi consiglia di vedere?” ha risposto: “Cattedrale, i docks, il museo di Beatrix Potter, i resti della chiesa di Sant’Osvaldo e la Torre di San Michele”. “E se mi rimanesse del tempo?” “Non saprei, centro commerciale?” 🧐

Di tutto quello che mi ha suggerito il simpatico omino dell’ufficio informazioni ho saltato solo la Torre di San Michele. La mia voglia di prendermi un caffè al sole al porto ha avuto la meglio sulla cultura 🤣: mi sono goduta un po’ di people-watching (che tanto amo), mi sono rilassata dopo tutto quel camminare dalla mattina e, diciamocela tutta, non riesco a resistere alle torte e ai dolci inglesi! La pausa tè è d’obbligo e va fatta come si deve! 😉

 

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13 commenti

  1. Ah, la bellezza delle piccole cittadine inglesi! Fascino allo stato puro… Ci sto facendo un pensierino da un po’ di tempo a questa parte, di tornare cioè a godermi un po’ di sana e vecchia Inghilterra. E questo articolo è proprio di ispirazione 😊Ciao e grazie.

    1. Per aver visto solo due delle cittadine delle Cotswolds, ne sono già innamorata e spero di poter dedicare a questa regione almeno una decina di giorni per, come dici tu, un po’ di sana e vecchia Inghilterra!

    1. Non sai quanto ci ho messo a scegliere delle foto da mettere, ne avrei inserite una decina ma sarebbe diventato un reportage fotografico 😂Tutto avrei creduto tranne di trovare a Gloucester una cattedrale così bella ed imponente e, nonostante non sia una fan sfegatata di Harry Potter, devo ammettere che mi sarebbe piaciuto provare a camminare lungo i chiostri con il mantello nero e la bacchetta da maghetta!

  2. Allora qualcuno è stato a Gloucester oltre a me 😉 In realtà io sono stata a Dymock, un villaggio sperduto nella campagna a una ventina di minuti da Gloucester dove purtroppo mi hanno portata a vedere solo la zona dei docks – per il resto ho visto solo mucche e formaggi!

  3. Gloucester è una città molto sottovalutata dai turisti italiani. A me piace molto, come in generale il sud-ovest dell’Inghilterra.

  4. Ma infatti, spesso delle Cotswolds vengono mostrate sempre le solite casette che per quanto bellissime sembra che sia tutto lì. E invece scopro che c’è dell’altro! Quanto mi piacerebbe perdermi in questa parte d’Inghilterra, anche perchè poi ritrovi a sopresa (giuro non lo sapevo) alcuni dei luoghi di serie e film famosi.
    Cento commerciale? Naaaa! 😉
    Buona domenica Erica!

    1. Se devo essere onesta, dopo aver visto Cheltenham e Gloucester, anche io sono curiosa di visitare i piccoli villaggi stile Signore degli Anelli 😂 ma concordo sul fatto che le Cotswolds oramai vengano ricordate solo per quelli…Che dici si organizza una spedizione in terra British?
      Un bacione

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