Cosa vedere nei dintorni di Vilnius in un giorno: Trakai e Paneriai

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È ufficiale: dopo mesi di “silenzio blog”, i nostri viaggiatori sono ricomparsi nelle Repubbliche Baltiche. Dove li avevamo lasciati? A Vilnius, persi tra le decine di chiese della capitale lituana 😅(fonti non ufficiali affermano di averli visti, in questi mesi, addirittura in Sri Lanka! Ma ormai li conosciamo bene, questi due lontani dal freddo non sanno proprio starci!).

Eccoli quindi prendere un treno in una fredda mattina di febbraio, direzione Paneriai. Solo dieci minuti li separano da un villaggio passato tristemente alla storia per essere stato il luogo dove oltre 100.000 persone persero la vita e furono gettate nelle fosse per mano dei nazisti.

Neve, tanta neve ovunque e nessuno per strada. Dalla stazione, i nostri viaggiatori camminano per quasi un chilometro prima di raggiungere il sito. Basterebbe già la storia di questo luogo per far venire i brividi: se a questo aggiungiamo il freddo e un silenzio che non esiterebbero a definire glaciale, ecco che la visita si trasforma in un’esperienza angosciante.

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Con tutta quella neve, riuscire a capire dove sono i sentieri e in quale direzione si diramano è un’impresa. Hanno sempre l’impressione di star per mettere i piedi in una buca, o peggio ancora nei resti di una fossa (vista anche l’assenza di cartelli). Per fortuna nulla di tutto questo si avvera. L’ora trascorsa a Paneriai è un’ora che non dimenticheranno mai.

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Fossa comune Paneriai

Luglio 1941 – luglio 1944: tre anni in cui Paneriai si trasformò nella tomba per migliaia di persone, ree di essere ebree o sovietiche, vittime della cattiveria e della pazzia dell’uomo. Nessuna parola potrebbe descrivere un orrore del genere.

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Cosa vedere nei dintorni di Vilnius: il castello di Trakai

La stazione di Paneriai è deserta e i cartelli con gli orari incomprensibili. D’altronde, chi mai si sognerebbe di andare lì a febbraio? I due restano in piedi, di fronte a quell’elenco di città, per alcuni minuti, riducendo al minimo i movimenti a causa del vento glaciale che taglia la faccia.

Lei: “Prendiamo il primo treno e vediamo dove ci porta?” 😅

Lui: “Meglio di no, dai vediamo se c’è qualcuno in giro a cui chiedere”.

Ecco palesarsi dall’interno di un gabbiotto della polizia (ferroviaria?) un uomo tutto imbacuccato (come dargli torto). Si avvicina ai due e chiede loro, in un inglese un po’ arrangiato, dove devono andare. Rispondono “Trakai”. Basta il dito indice per capire in quale direzione avrebbero preso il treno. Sull’orario, beh, devono fidarsi del gentile omino.

In poco meno di 25 minuti scendono a Trakai, speranzosi di poter arrivare al castello in pochi minuti. Illusi. Per raggiungerlo a piedi (l’alternativa è il taxi, non ci sono bus) ci vogliono circa 45 minuti. Nulla di impossibile in condizioni normali, peccato che ad attenderli a Trakai sia in corso una bella tempesta di neve.

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Lago di Trakai ghiacciato

Dopo una lunga (ma lunga) camminata, ecco intravedersi il centro del paese. Ma cosa stanno vedendo i nostri viaggiatori? Zucchero filato, caramello, crêpes, patatine fritte, cioccolata calda.

“Sogno o son desta?” “Sono morta di freddo e sono già in paradiso?” A Trakai si sta festeggiando il carnevale!

Lui fatica a convincerla a proseguire per il castello.

“Andiamo a visitare il castello adesso, mangeremo dopo, prima di ripartire” – disse il grande saggio.

Con quella che sembra un po’ di bavetta alla bocca, lei si lascia convincere e insieme arrivano al castello dell’Isola in pochi minuti.

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Castello dell’Isola di Trakai

Ecco avverarsi i sospetti di lui. Di fronte ad un castello in mattoni rossi, completamente circondato da un lago ghiacciato, sarebbe mai riuscito a fermarla dall’andare sopra il lago, correre, lanciare neve e, soprattutto, cadere di c…? La risposta è ovvia. No.

Addio visita all’interno del castello (voci di corridoio non l’hanno nemmeno raccomandata come un must do), benvenuti giochi sul ghiaccio. Un ottimo modo per concludere una giornata iniziata con un velo di tristezza sul cuore.

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E sono caduta

Informazioni utili

  • Il biglietto del treno da Vilnius a Paneriai è costato (nel 2018) €0,60, il treno da Paneriai a Trakai €1,30, mentre quello da Trakai a Vilnius €1,80. Tutti i prezzi sono a persona.
  • Se viaggiate in pieno inverno come noi, ricordatevi che fa buio già intorno alle 17. L’ultimo treno da Trakai (nelle ore diurne) parte alle 17.15, quello successivo alle 19.50. Se perdete quello delle 17 e non volete aspettare troppo, vicino alla stazione si trova la fermata di diversi bus, alcuni di questi con destinazione Vilnius.
  • Vi consigliamo di consultare il sito ufficiale del castello di Trakai per conoscere il prezzo del biglietto d’ingresso (rispetto alla guida – aggiornata – nel nostro caso era già cambiato al momento della nostra visita!).

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26 commenti

  1. Se i vostri silenzi portano a questi post, ben vengano. 😉
    Sogno da anni di visitare questi luoghi così come il castello di Trakai.
    Mi avete fatto venire un gran voglia di prendere il primo volo…..

    1. Siamo certi che le Repubbliche Baltiche siano affascinanti anche nei mesi più caldi ma, per la nostra esperienza, con la neve e il freddo sono assolutamente spettacolari. Sarà che non sono paesi che associo al caldo, fatto sta che il principio di congelamento passa in secondo piano di fronte a paesaggi e storie così.

  2. Che posto! L’immagine del lago di Trakai ghiacciato fa venire la pelle d’oca! Quanto bianco… e quanta tristezza per la storia che si porta dietro questo luogo… E, appena sotto, dolcetti caldi e zuccherosi!

    1. È stata sicuramente una giornata molto poliedrica, iniziata a passo felpato e terminata con una bella dose di zuccheri! Questo variare dei luoghi visitati è proprio ciò che ci è piaciuto maggiormente di quel viaggio, neve esclusa ovviamente!

  3. Beh, avete avuto molto coraggio a visitare questi posti con un “pochino” di neve. Gli scenari sono da favola. Ti sei ripresa dalla caduta? 🙂

    1. Per fortuna avevo diversi strati a proteggere il lato B e, comunque, non ti nascondo che mi sono fatta una bella risata!

  4. Nooo ragazzi, non ce la potrei mai fare! Troppa neve! Mi piacerebbe visitare le capitali baltiche ma attenderò di sicuro un clima un po’ più mite! 🙂

  5. La foto del lago di Trakai ghiacciato mi ha lasciata senza parole: bellissima. Così come sono rimasta colpita dal racconto su Panerai, un viaggio unico, difficile da dimenticare. Bello viaggiare anche per non dimenticare 👏

  6. Mi mancavano le avventure dei due viaggiatori amanti del freddo in effetti. Ora però ve lo devo chiedere, ma come si fa a sopravvivere ad una camminata di 45 con tanto di tempesta? Non era meglio quel bel sole dello Sri Lanka? Mi sono venuti i brividi solo a vederla tutta quella neve ahahha

    1. Si sopravvive con tante soste caffè e cioccolata calda 😂. Il caldo dello Sri Lanka non ci manca affatto, forse solo gli ultimi giorni al sud dove le temperature erano più miti 😎. Per quanto ci sforziamo, siamo degli orsetti polari!

  7. Siiiiii! Erica l’hai scritto per me questo post vero? (dimmi di si tanto che ti costa) 😀 😀 😀 Niente io quando vedo bianco e sento Nord sono come i gatti quando in piena fase REM sentono il padrone dall’altro lato della casa che gli apre la scatoletta di carne! 😀 Se non fosse stato per le prove fotografiche avrei giurato che il racconto dello zucchero filato e dei dolci fosse tutta un’invenzione della vostra mente abbagliata dalla camminata nella neve hahahah un miraggio! Che posti fantastici io non ci posso fare nulla…mi piego al richiamo del Nord imbiancato di neve! Puoi immaginare il mio disappunto andare in Lituania a maggio (qui era una settimana freddissima) e lì la gente vestita con gli infradito e un sole che spaccava le pietre (e che tramontava alle 10 di sera!) 😛

    1. Sapevo che questo post ti sarebbe piaciuto come agli orsi piace il miele 😆 e sai anche che, nonostante l’esperienza asiatica con clima torrido, anche noi siamo più pro-freddo! Immagino la tua insoddisfazione di fronte a temperature troppo calde in paesi tendenzialmente freddini: fossi in te mi riorganizzerei per tornare in mesi più consoni a degli orsi 😘

  8. Un posto estremo, sia da raggiungere che per il clima. Ma come in una fiaba, eccovi sbucare sulla piazza del paese dove il paese dei balocchi vi accoglie con tante cose buone da mangiare!
    Massimo rispetto per Manager: il mio Prigioniero mi avrebbe abbandonata alla stazione e sarebbe tornato in albergo al caldo 😉

    1. Il rischio che mi abbandonasse a metà strada c’è stato, lo ammetto, poi per fortuna ci siamo fermati in un bar per riscaldarci un po’ e bere un caffè caldo. Un pit-stop miracoloso, senza di quello sarei arrivata al castello da single 😂

  9. Che bella giornata avete vissuto! 🙂 Non sapevo delle triste storia di questo luogo, allo stesso tempo bello e inquietante con tutto quel candore bianco.

    1. Anche noi ne siamo venuti a conoscenza solo in fase di pianificazione del viaggio e, vista anche la vicinanza alla capitale, non abbiamo esitato ad andarci. I paesi dell’Europa orientale sono un patrimonio tutto da scoprire, con storie e tradizioni talvolta così diverse dalle nostre da renderli irrimediabilmente affascinanti

  10. Complimenti, complimenti davvero. Siete davvero dei veri viaggiatori, e anche molto coraggiosi. Io penso mi sarei ritirata. Dalle foto sembra davvero un paesaggio fiabesco, da favola, dev’essere stato davvero bello camminare lì. Quando ho letto della caduta, mi è venuto un sorriso, che avventure che avete vissuto..

    1. Non sarebbe un nostro viaggio senza la mia goffaggine 😂 ma la caduta passa in secondo piano visto il paesaggio (e visto che non mi sono fatta male naturalmente…)

  11. Siete simpaticissimi! E riguardo la bavetta alla bocca mi sono rivista in altre situazioni. Ah ah ah.
    Sono il vostro opposto, amo il caldo ma posso capire il fascino glaciale, soprattutto se combinato con coccole e leccornie varie. 🙂

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