London Bridge is falling down

Meno male che si tratta di una canzone per bambini! Ve la immaginereste Londra senza il suo London Bridge? Sarebbe come mangiare i pancake senza sciroppo d’acero (della serie “non pensiamo mai al cibo noi!”).

Per manager si è trattata della seconda volta nella capitale inglese, io ormai ho perso il conto e ogni volta che torno, sono sempre più convinta che non sarà l’ultima. Prima di partire per la nostra prima fuga del 2017 abbiamo ripreso in mano la guida che avevamo acquistato nel viaggio precedente in cerca di un’ispirazione. Va da sé – come sempre – che l’ispirazione sia arrivata nel leggere alcuni blog e qualche sito qua e là. Un obiettivo, tuttavia, era ben chiaro: take it easy.

Vuoi rallentare i ritmi mentre sei in viaggio e ti trovi a Londra… cosa puoi fare? La nostra soluzione è stata quella di alternare luoghi già visti ad altri insoliti e un po’ meno presi d’assalto dalla massa di turisti che notoriamente invade Londra in qualunque giorno dell’anno. Ecco le nostre tappe della nostra 4 giorni londinese.

Primerose Hill 

Questo delizioso quartiere residenziale è il luogo ideale per farsi una passeggiata sotto il sole di gennaio (ve lo avevo già detto che ci siamo goduti 3 belle giornate di sole?).

Cosa lo caratterizza? Le sue case dalle facciate colorate e il suo parco a 5 minuti da Regent’s Park dal cui cucuzzolo si gode una vista di Londra a dir poco spettacolare (soprattutto al tramonto). E vogliamo parlare di quella atmosfera da paesino perso nella compagna inglese dove la vita si svolge tranquilla, dove su una via trovi tutto ciò che ti serve: il fiorario, una libreria, bar, e ristorantini?

primerose hill case

Regent’s Park e Camden Town

Sicuramente non si tratta di una Londra inusuale ma vista la vicinanza di Primerose Hill, un giretto era doveroso, oltre che gradevole. Camden Town ci ha come sempre strappato un sorriso con la sua eccentricità, i suoi colori e il profumo delle varie bancarelle dove fermarsi a mangiare.

camden town palazzi

Cosa dire invece di Regent’s Park se non che è quanto di più vicino ad un’oasi di pace? Sono proprio i parchi ciò che ci hanno attirato di più perché è lì che i londinesi amano trascorrere il loro tempo libero ed è lì che ti sale quella sensazione come di non essere in una delle più grandi e caotiche città del mondo.

Regent's park inverno

Abbey Road e la casa di Sherlock Holmes 

In questo caso la colpa è stata mia. Amo i Beatles e adoro Sherlock Holmes – sia in letteratura sia in TV (la presenza di Benedict Cumberbatch ha sicuramente aiutato) quindi sì ad Abbey Road e sì al 221B di Baker Street. Non vi nascondo che mi sono sentita un po’ come il “gruppo vacanze Japan” che armata di macchina fotografica faceva la fila per farsi immortalare mentre attraversa la strada sulle famose strisce pedonali (fra gli accidenti dei poveri automobilisti che non ne possono più di dover frenare e aspettare che i cari turisti scattino la foto da influenZer) o davanti al portone che chissà quante volte – nel corso delle indagini – Watson avrà aperto.

sherlock holmes museum esterno

Holland Park e Kyoto Garden

Sicuramente molti di voi conoscevano già questo angolo della città, per noi è stata la prima volta. Holland Park, parco in cui pavoni e scoiattoli gironzolano liberamente, non è molto grande e non è meta di turisti. Ciò che lo caratterizza è la presenza di due giardini: il Dutch Garden e il Kyoto Garden. Quest’ultimo, in particolare, lascia a bocca aperta. Si tratta di un angolo di Giappone nel cuore di Londra, un omaggio dei famosi esperti giardinieri di Kyoto. Che dite, vi piace?

Kyoto Garden Londra

St. Dunstan in the East 

Vi sembrerà assurdo ma, almeno per me, questa gemma nel cuore della City è senza ombra di dubbio ciò che mi ha colpito di più di questa gita in terra britannica. Questa spettacolare chiesa medievale del 1200 le cui rovine (essendo stata danneggiata a metà ‘600 e bombardata nella Seconda Guerra mondiale) ospitano un giardino fatto anche di rampicanti, è lo scenario perfetto non solo per un servizio fotografico (non a caso ne stavano facendo uno quando ci siamo arrivati) ma anche per trascorrere la pausa pranzo lontani dalla frenesia degli uffici della City a pochi metri e dalla confusione di telefoni e email. Sì perché se c’è una cosa di cui ci siamo resi conto mentre eravamo seduti a goderci quello spettacolo, è che era il silenzio a regnare, nonostante il traffico fosse a nemmeno 50m di distanza.

St. Dunstan in the East Londra

Little Venice

Si sa che tutto il mondo ci invidia Venezia e che molte città hanno questo nome perché hanno una zona che la ricorda. Anche a Londra c’è un piccolo quartiere caratterizzato dall’incrocio tra il Regent’s Canal e il Gran Union Canal. A Little Venice, lungo i canali troverete colorate casine galleggianti e alberi le cui fronde fanno da ombra lungo le rive. E’ una Londra sicuramente calma e tranquilla, dove lo scorrere della vita procede lento.

Little Venice canale

Alcuni dei nostri irrinunciabili

Concludiamo questo nostro racconto londinese con delle tappe che la sottoscritta ha voluto reinserire per festeggiare il proprio compleanno.

  • The Globe – ho già espresso il mio amore per il Bardo, quindi mi sono concessa un saltino al suo teatro (anche se come tutti sanno non è rimasto molto dell’originale) con tanto di regalino nel negozio.
  • Tate Modern – ci eravamo già stati entrambi ma è sempre entusiasmante tornare in una delle migliori gallerie d’arte moderna al mondo (e gratis).
  • Westminster Abbey – erano anni che sognavo di visitare questa cattedrale, dove vengono incoronati i sovrani e dove riposano importanti personaggi della storia britannica. Manager ancora mi prende in giro per le mie espressioni di fronte alla tomba di Chaucer, Dickens e Elisabetta I .
  • Brick Lane – questa strada nell’East End è un connubio di colori, un crocevia di culture e un susseguirsi di palazzi fatti – per l’appunto – di mattoncini rossi. Fate un salto all’antica Old Truman Brewery (oggi animato centro culturale) e fermatevi – magari mentre tornate alla fermata della tube – al mercato di Spitafield.

Che dire, nonostante un inizio non proprio perfetto – un po’ di pioggia e linea metro interrotta – ho festeggiato alla grande i miei 34 anni, quindi Thank You London!

Ah, quasi dimenticavamo! Si sa che i mezzi di trasporto londinesi sono davvero cari. Per questo la Oyster Card si è rivelata la soluzione migliore per muoversi in città: con al massimo £7,20 al giorno (aggiornato al 2020) potete utilizzare tutti i mezzi che volete e per quante volte volete.

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18 commenti

  1. Manco da Londra ormai da anni e questo tuo articolo mi ha fatto risvegliare la voglia di tornarci. È proprio vero che i blogger sono d’ispirazione ? Tra l’altro hai menzionato posti che non conosco per niente tipo Primerose Hill… Favolosa!!! Ciao, grazie per questo tour ?

    1. Ciao! Sono contenta che ti sia piaciuto. Anche per noi questa volta è stata quasi tutta una sorpresa e siamo tornati con gli occhi stile “Spank”. Ti auguro di tornarci presto ☺️

  2. Un itinerario davvero bello ragazzi! Ma bello bello! Finalmente qualcosa di singolare e diverso. Mi piace tanto e, se riuscirò a tornare a Londra, indovinate chi copio 😉 ???
    Ah, dimenticavo….gran belle foto, rendono in maniera perfetta la vostra descrizione.
    Buon compleanno!
    Claudia B.

  3. Dopo aver resuscitato il tuo commento….?
    Ci siamo ripromessi che, qualora dovesse capitare l’opportunità, ci piacerebbe rivisitare città dove siamo già stati ma in maniera diversa, un po’ come abbiamo fatto a Londra. Mete nuove avranno sempre la priorità, ma se capita….perché no!
    Un bacione
    Erica

  4. A Londra ci sono stata tantissime molte ma è vero il detto che non si smette mai d’imparare: non conoscevo l’esistenza di St. Dunstan in the East quindi l’ho segnata come tappa obbligatoria per la prossima volta!

  5. Anche tu insegni inglese!? Batti 5 collega 🙂
    Quella per Londra è un’attrazione intramontabile. Non mi basta mai!!

  6. Ciao! Londra era da sempre uno dei miei sogni di viaggio e ho potuto realizzarlo qualche anno fa, anche se soltanto per tre giorni. E’ stata una full immersion in cui ho cercato di vedere i “grandi classici” e le attrazioni che mi premevano di più (io sono un’appassionata di calcio e non potevo che fare un salto a Wembley, ad esempio), ma mi mancano ancora moltissime cose da vedere, tra cui i bellissimi luoghi di cui hai scritto! 🙂

    1. Ciao! Anche noi due la prima volta abbiamo fatto il tipico tour de force e una volta tornati abbiamo avuto bisogno di un giorno di riposo per riprenderci! Manager è un tifoso di calcio incallito e mi ha fatto fare il tour dello stadio del Chelsea (ancora allenava Ancelotti) e abbiamo visto (anche se da fuori) anche lo stadio dell’Arsenal. Wembley lo lasceremo per la prossima puntata!
      Ti auguriamo di tornarci ancora, Londra cambia così in fretta che ogni volta ti sembra di vedere una città diversa.
      Eri&Fabio

  7. Ho trovato Camden favolosa, coloratissima, un po’ un’accozzaglia di cose (e io amo i posti accozzaglia ahah) e mi è piaciuta molto anche Primrose Hill ci sono salita al tramonto ma avrei voluto trascorrere più tempo ad esplorare i dintorni e entrare magari anche a Regent’s Park.
    Come te non ho assolutamente potuto saltare la casa di Sherlock Holmes perché lo adoro (e adoro anche Benedict Cumberbatch ehehm) e Abbey Road dove ho incontrato il fan più accanito dei Beatles che ha passato un’ora a fare avanti e indietro sulle strisce con movenze da robot obbligando la fidanzata a fargli 800 foto.
    Bellissimi i Kyoto Gardens (dove c’è Giappone ci sono io), Little Venice dove ho mangiato in una serra, Brick Lane con la caccia alla street art e The Globe dove ho avuto una guida che faceva morire dal ridere.
    Non conoscevo invece St Dunstan che sembra un luogo veramente suggestivo 🙂 ci andrò la prossima volta, giusto perché tornare a Londra è inevitabile.

    1. WOW! Londra per te non ha davvero segreti! Non avevo dubbi che Kyoto Garden ti sarebbe piaciuto visto il tuo amore per il Giappone. Per me Londra è una di quelle città camaleontiche nelle quali tornerei ogni anno. E’ davvero inevitabile!

  8. Aspetta aspetta che cosa è quella cosa fantastica che ha il nome di Kyoto Garden? E Holland Park? E St. Dunstan in East? Sono tutti posticini che non conoscevo! Ora il picco di Londonite è alle stelle, corro a controllare i voli!

    1. Ciao! Tutti questi posti hanno stupito anche noi e – detto fra noi – la tentazione di prenotare un altro volo è sempre latente….???
      Un abbraccio
      Erica

  9. Sono stata a Londra solo una volta, a Natale 2014…e me ne sono innamorata! Da allora non ho più avuto la possibilità di tornarci ma…è sempre il mio sogno nel cassetto, vista la mia tipologia di lavoro. Chi lo sa che un giorno (e spero molto presto) ci possa tornare ma a viverci. Parlando inglese e spagnolo, chi lo sa…!!!
    Grazie per questo post, ha alimentato la mia voglia di tornarci!
    Un abbraccio

    Annalisa

    1. Sono contenta che ti abbia fatto venire voglia di tornare da Queen Elizabeth ?
      Londra per noi sarà sempre meta di “pellegrinaggio”, riesce sempre a stupirci ed ammaliarci. E poi diciamolo…IO ADORO Her Majesty ?

  10. Londra sa regalare sempre delle chicche incredibili, ogni volta che vado è come se fosse la prima e scopro un sacco di cose nuove e curiose…

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