Fine settimana in Maremma: visitare il Giardino dei Tarocchi e dintorni

Sapevo che un giorno dovevo costruire il mio giardino della gioia

Dopo aver visitato Parc Güell ed aver incontrato Gaudí, Niki de Saint Phalle pronunciò queste parole. Profetiche a dir poco, visto che circa 25 anni dopo iniziò la costruzione di uno dei luoghi da non perdere durante un viaggio in Maremma, il Giardino dei Tarocchi.

Una grandiosa opera d’arte composta da ben 22 sculture raffiguranti i principali arcani dei tarocchi divinatori. Un complesso tanto appariscente e spettacolare quanto delicato, con tutte le sue ceramiche, i vetri e gli specchi a creare un percorso che si potrebbe definire metafisico. Passeggiare all’interno del Giardino dei Tarocchi è un viaggio sia artistico che meditativo: chi come me non ha alcuna conoscenza dei tarocchi, potrà scoprire le origini di ogni statua e il suo significato grazie alla mappa interattiva. Quello che più mi ha colpito è che le statue che credevo di conoscere nascondevano sempre un significato intrinseco molto più profondo. È, per certi versi, un percorso quasi spirituale che porta a scoprire (o riscoprire) le debolezze dell’essere umano, la sua forza, le difficoltà che deve affrontare nella società moderna.

Il Giardino dei Tarocchi: guida alla visita

È possibile visitare il Giardino dei Tarocchi in completa autonomia, senza obbligo di visita guidata. Sebbene normalmente io preferisca scoprire un luogo con il supporto di una guida, in questo caso credo che non sia fondamentale. Al contrario, sono convinta che godersi le statue con tutta calma, scoprirne i significati e, soprattutto, esplorare il parco senza seguire un itinerario predefinito, sia il modo migliore per carpirne la sua essenza. Infatti, proprio per volere di Niki, il visitatore può ammirare le statue senza dover per forza rispettare un percorso predeterminato.

Chiunque visiti il Giardino dei Tarocchi, tuttavia, si imbatterà in primis con la Papessa e il Mago. Impossibile non notarli vista la loro imponenza e altrettanto improbabile non apprezzarli, visti i loro significati. La Papessa, infatti, rappresenta l’irrazionale inconscio, l’intuizione femminile, mentre il Mago, secondo Niki, è Dio, il creatore della “meravigliosa farsa di questo mondo nel quale viviamo”. Intuizione abbinata al gioco e all’energia.

Le altre statue che, a mio parere, meritano una menzione particolare sono la Stella, l’Imperatrice e la Giustizia. Dopo aver letto la storia della Stella mi sono resa conto che avevo proprio preso una cantonata, a testimonianza di quanto i tarocchi siano un argomento a me poco affine. Vi eviterò la mia versione in favore di quella ufficiale, ossia quella di un essere completo, non frammentato, metafora di come dovrebbe vivere l’essere umano, spesso “spezzato” dalla vita moderna. Un bisogno di rinnovarsi e di ritrovarsi, magari con l’aiuto della natura.

Quando ho visto la Giustizia, la prima cosa che ho pensato è stata che si riferisse al giudizio delle persone e dei loro atti (sì, guardo praticamente ogni serie poliziesca e/o con avvocati prodotta 😂). In parte è anche così ma, al fine di giudicare e valutare situazioni e persone, questa carta ci impone prima di conoscere e giudicare noi stessi, sfidando i nostri lati più oscuri.

L’Imperatrice resta, per me, la numero 1. Quando la osservi da fuori ti sembra di trovarti di fronte alla tabaccaia nell’Amarcord di Fellini: generosa (di forme), giunonica e potente allo stesso tempo. Una statua che ipnotizza all’esterno e stupisce all’interno. Sì perché Niki visse, durante i lavori, all’interno di questa opera, creando una casa dalle pareti completamente ricoperte di frammenti di specchi veneziani. Non mancano la cucina (in un seno), la camera da letto (nell’altro), un bagno e un soggiorno/studio. L’Imperatrice-sfinge è una mamma “morbida”, senza spigoli.

Adesso sono proprio curiosa di sapere quale delle statue vi ha colpiti di più!

Informazioni utili

  • Orari e prezzi: Il biglietto intero costa 14€ (€12 + €2 di prevendita), il biglietto ridotto costa €9 (€7 + €2 di prevendita) e sono acquistabili online sul sito ufficiale. Il parco è aperto, lockdown permettendo, tutti i giorni fino al 15 ottobre 2021, dalle 14.30 alle 19.30. In allegato alla mail con i biglietti (con QR code per scaricare la mappa), troverete anche una brochure dove sono raffigurate tutte e 22 le statue.
  • Dove parcheggiare: il parco possiede un ampio parcheggio gratuito proprio di fronte all’entrata, dove potrete trovare anche i bagni.
  • Come arrivare al Giardino dei Tarocchi: il parco si trova a Pescia Fiorentina, a soli 8km dal borgo di Capalbio. Impostate questo link su Google Maps. Purtroppo non si può raggiungere direttamente il parco con i mezzi pubblici: è possibile arrivare a Capalbio in treno (fermata Capalbio Scalo) e prendere un bus fino a Borgo Carige. Da lì dovrete percorrere circa 4km a piedi o in bici.
  • Durata della visita: per godervi la visita senza corse considerate circa 2 ore. Se vi è possibile, prenotate l’ingresso dalle 17.30-18.00 in poi, vi godrete il parco con meno persone (o almeno per me è stato così).

Cosa vedere nei dintorni

  • Capalbio, uno dei borghi più belli d’Italia, dista appena 10 minuti in auto dal Giardino dei Tarocchi. Questo delizioso borgo medievale dalle origini etrusche è la tappa ideale da visitare prima o dopo la visita al parco e offre panorami spettacolari dall’alto della sua cinta muraria.
  • Se preferite la natura ai borghi, una sosta con tanto di picnic all’Oasi WWF lago di Burano, prima oasi WWF nata in Italia nel 1968, è senza dubbio la scelta migliore.
  • In circa mezz’ora di auto raggiungerete facilmente l’Argentario, con le sue splendide spiagge e acque cristalline, nonché riserve naturali come quella di Duna Feniglia.
  • A meno di un’ora di auto troverete le Cascate del Mulino di Saturnia, le più belle terme libere d’Italia, dalle calde acque sulfuree, dove trascorrere qualche ora in completo relax.

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4 commenti

  1. Questo post sul giardinondei tarocchi mi tornerà sicuramente utile. Ne avevo tanto sentito parlare e finalmente ho le indicazioni che mi servivano. Ora devo solo convincere la Family. 🙃

    1. Non credo ti sarà difficile Luca, i tuoi bimbi, alla vista di tutte quelle statue, strabuzzeranno gli occhi per la meraviglia!

    1. Ciò che più mi è piaciuto è che si presta a tante interpretazioni e ognuno può crearsi una visita “su misura”

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