Di Ravenna e la sua golden age

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Se dovessimo scegliere i tag per definire Ravenna, la parola mosaici sarebbe sicuramente nella top 10. Quando si pensa a Ravenna, le sue basiliche, i suoi battisteri e la sua tradizione musiva non sono forse le prime cose che vengono in mente?

Se nasci in Romagna (e non solo), Ravenna è una delle mete papabili (obbligate) per le gite scolastiche alle scuole medie, e così è stato per noi. Quindi, facendo un rapido conteggio, erano passati circa vent’anni dalla nostra prima e (fino a dieci giorni fa) unica visita a Ravenna. Era decisamente arrivato il momento di tornarci. E quale miglior occasione del 20° anniversario dell’iscrizione di 8 dei suoi capolavori paleocristiani e bizantini nella lista dei Patrimonio Mondiale dell’UNESCO?

Mausoleo di Teodorico

Avevamo pianificato di visitare 7 degli 8 monumenti Unesco e così è stato. In un 9 dicembre umido e nebbioso abbiamo iniziato la nostra gita dal Mausoleo di Teodorico, costruzione funeraria di epoca ostrogota costruita completamente in pietra Aurisina, voluta – appunto – da Teodorico il Grande.

mausoleo di teodorico
Mausoleo di Teodorico

Basilica di San Vitale e Mausoleo di Galla Placidia

In soli 5 minuti in macchina raggiungiamo il centro della città. Continuiamo il nostro itinerario con la visita alla Basilica di San Vitale, splendido esempio di arte paleocristiana dove, una volta entrati, si viene avvolti dalle sue altezze e dai suoi mosaici, in particolare quelli nella zona presbiteriale e nell’abside.

Una volta usciti della Basilica si passa subito al Mausoleo di Galla Placidia. Riuscireste a credere che un esterno così austero possa contenere questo?

Un cielo di tessere blu e dorate: il naso all’insù è d’obbligo e poco importa se dopo i 5 minuti all’interno del mausoleo si sente un leggero torcicollo. Vale la pena di sentirsi come stesi su un prato in collina di notte ad ammirare le stelle.

Battistero Neoniano e Cappella di Sant’Andrea

Una volta usciti dal mausoleo, abbiamo proseguito a piedi fino al Museo Arcivescovile e al Battistero Neoniano. All’interno del museo – piuttosto interessante – non è possibile fare fotografie ma vi consigliamo di ammirare la Cappella di Sant’Andrea (il sito vi farà ammirare qualche immagine “autorizzata”), il Calendario Pasquale e la Cattedra Vescovile di Massimiliano. Il Battistero, beh, parla da solo.

battistero neoniano
Dettagli che non si dimenticano

Basilica di Sant’Apollinare Nuovo e di Sant’Apollinare in Classe

Ci mancano le ultime due meraviglie ravennati patrimonio Unesco: la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo  e la Basilica di Sant’Apollinare in Classe.

Personalmente, escluso il Mausoleo di Galla Placidia, queste due basiliche sono quelle che ci hanno affascinato e colpito di più. Sarà per le loro altezze, la quantità incredibile di mosaici (ma ci avete mai pensato a quanta pazienza ci vuole per fare un mosaico? Io non credo riuscirei mai, visto che la pazienza – per le cose manuali – la perdo molto facilmente), fatto sta che sono state la ciliegina sulla torta della nostra gitarella ravennate.

Eccoci a Sant’Apollinare Nuovo, voluta da Teodorico come chiesa di culto ariano il cui esterno non fa assolutamente presagire cosa si troverà all’interno.

Terminiamo questa full immersion nell’arte musiva con Sant’Apollinare in Classe, a poco meno di 10 km dal centro di Ravenna e, probabilmente, la più famosa delle basiliche paleocristiane. E’ la basilica dell’oro e del verde, dei colori che cambiano a seconda di come la luce penetra dalle finestre.

Unico rimpianto della giornata? Non aver potuto visitare – per mancanza di tempo – un laboratorio di produzione artigianale di mosaici, ma puntiamo a recuperare la prossima volta, perché se è vero che sono passati anni dalla prima visita, non ne passeranno altrettanti prima di ritornare “in tla Ravêna”.

Informazioni utili

  • Il biglietto cumulativo di €10,50 (aggiornato settembre 2020) permette di accedere a: Battistero Neoniano, Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Basilica di San Vitale, Mausoleo di Galla Placidia, Museo e Cappella Arcivescovile. NB: per l’ingresso al Mausoleo di Galla Placidia e al Battistero Neoniano è previsto un supplemento di €2 e la prenotazione è obbligatoria.
  • I biglietti si possono acquistare online o presso le biglietterie presenti presso: la Basilica di San Vitale, di Sant’Apollinare Nuovo e il Museo Arcivescovile.
  • Per visitare il Mausoleo di Teodorico occorre acquistare un biglietto online di €4.
  • Il biglietto di ingresso per la Basilica di Sant’Apollinare in Classe costa €5 ed è anch’esso acquistabile online.

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8 commenti

  1. Quei mosaici sono qualcosa di spettacolare ! Il loro ottimo stato di conservazione ne riesce ancor oggi, a distanza di tanti anni a preservarne l’impatto. Fa piacere avere patrimoni culturali di questo genere proprio a casa nostra 🙂

    1. Di fronte a una tale bellezza, puoi solo pensare quanto l’essere umano sia stato e sia (ancor oggi – quando vuole) in grado di fare cose meravigliose e uniche ?

  2. Che nostalgia di Ravenna, io l’ho conosciuta per la prima volta ben 10 anni fa perché avevo una cara amica di Lugo e quindi quando lei lavorava, io ero a zonzo per la città. Ci sono ritornata poi un anno e mezzo fa per innamorarmene di più!

    Mi manca Basilica di Sant’Apollinare in Classe: la mia prossima volta nella città dei mosaici sarà sicuramente qua.

    1. Sant’Apollinare in Classe è stata la mia basilica preferita, davvero unica e di una bellezza sconcertante. Hai ragione, ci si innamora di Ravenna! Spero di tornarci presto, mi piacerebbe molto visitare un laboratorio di mosaici!

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