Cosa vedere (ed evitare) nei dintorni di Siviglia

Se il vostro itinerario on the road in Andalusia ve lo consente e avete voglia di esplorare la provincia di Siviglia non limitandovi alla sua città principale, avrete di che sbizzarrirvi. Oltre all’immensa ed affascinante Parque natural Sierra Norte de Sevilla, la perla dell’Andalusia è circondata da diverse città a meno di un’ora di auto che meritano di essere visitate.

Una giornata a Santiponce

Iniziamo con il paese più vicino a Siviglia, Santiponce. Ben collegato a Siviglia anche con i mezzi pubblici, se preferite l’auto vi basteranno appena 20 minuti per raggiungere questo pueblo divenuto famoso per 3 siti in particolare:

  • il Conjunto Arqueológico de Itálica;
  • il Monasterio de San Isidoro del Campo;
  • il Teatro Romano (aperto solo per eventi e manifestazioni).

Visitare il sito archeologico di Itálica

Itálica fu il primo insediamento romano nella penisola iberica. Nonostante sia stata fondata nel 206 a.C. da Scipione l’Africano per i veterani della seconda guerra punica, ciò che è visibile oggi, grazie all’imperatore Adriano, appartiene all’età alto-imperiale. Santiponce, infatti, fu eretta nel 1603 sui resti dell’epoca repubblicana. Itálica è stata inoltre vittima della legge del silenzio-assenso in materia di donazione di organi: come accadde a innumerevoli città anche non romane in tutta Europa, molti materiali furono presi dalle sue rovine per costruire altre città, nella fattispecie proprio Siviglia. Questo furto fece sì che le sue rovine vennero soprannominate “Sevilla la vieja”.

anfiteatro Italica Santiponce
L’anfiteatro di Itálica

Data la sua estensione, per visitare il sito archeologico di Itálica dovrete considerare circa 2 ore. L’anfiteatro, in grado di ospitare 25.000 persone, è senza alcun dubbio il punto la zona più affascinante e da lì è tutto un camminare nel reticolato di strade ricche di resti di case, edifici pubblici, utensili di uso quotidiano e mosaici (la Casa de los Pájaros è sicuramente una delle più belle).

Alcune informazioni utili:

  • ingresso gratuito per i cittadini dell’UE (€1,50 per gli extra UE);
  • l’accesso agli animali non è consentito;
  • mezzi pubblici (Damas): linea M-170A e M-170B dalla stazione di Plaza de Armas fino all’ingresso del sito archeologico;
  • orari post COVID-19: controllate sempre il sito ufficiale, gli orari pre-emergenza potrebbero essere variati.

Visitare il Monasterio de San Isidoro del Campo

Costruito nel 1301 su quello che la tradizione vuole essere il luogo dove furono trovate le spoglie di San Isidoro prima che venissero portate a Leon, il Monastero-fortezza di San Isidoro del Campo presenta un mix di stile gotico e mudejar.

La visita inizia dall’aranceto esterno per poi proseguire all’interno dove si potranno ammirare chiostri, sale, un coro, una sagrestìa e ben due chiese, tutte stanze che grazie ai loro decori testimoniano l’alternarsi di ben 4 diversi ordini religiosi.

monasterio de san isidoro del campo

Alcune informazioni utili:

  • ingresso gratuito;
  • mezzi pubblici (Damas): linea M-170A e M-170B dalla stazione di Plaza de Armas fino alla fermata Colegio Josefa Frias V;
  • orari post COVID-19: controllate sempre il sito ufficiale, gli orari potrebbero essere variati.

5 cose da vedere a Osuna

A solo un’ora in auto da Siviglia, la cittadina di Osuna riesce ad incantare chi la visita grazie ai suoi palazzi barocchi e alla sua università che spiccano in un territorio aspro e piuttosto spoglio.

Vale decisamente la pena trascorrere un’intera giornata a Osuna, non solo per le sue bellezze artistiche, ma anche per la sua architettura da ammirare passeggiando per le sue calle con il naso all’insù.

Visitare El Coto las Canteras, la Petra dell’Andalusia

Città le cui origini risalgono al I millennio a.C., Osuna era nota come Urso. Dite che branchi di orsi erano soliti risiedere nella zona, se si considera che due di questi splendidi animali appaiono nello stemma cittadino? Supposizioni a parte, il Coto las Canteras fu creato proprio in quel periodo come risultato delle estrazioni minerarie di roccia che terminarono solo negli anni Sessanta. Ciò che più impressiona di quella che viene definita la Petra d’Andalusia (ad essere onesti, anche se non abbiamo mai visto dal vivo Petra, il paragone ci sembra comunque un po’ tirato) non è solo la sua miniera all’aperto ma altresì il suo auditorium alto ben 25 metri dove oggi si svolgono eventi, matrimoni e concerti.

coto las canteras osuna
Coto las Canteras – esterno

Informazioni utili

  • Orari e giorni di apertura: lunedì-venerdì dalle 10 alle 13, sabato e domenica dalle 10 alle 14.
  • Ingresso €2,00 (pagamento solo in contanti).
  • A poca distanza si trova una necropoli romana che non vi consigliamo di visitare. Non essendo recintata e protetta a dovere, continua ad essere vittima della noncuranza e della stupidità che si traducono in rifiuti ovunque, dentro e fuori il sito.

Osuna dall’alto: l’Antigua Universidad e la Colegiata de Santa María de la Asunción

Osuna dà il meglio di sé se la si ammira dall’alto. Siamo sicuri che l’intento di chi costruì l’Antigua Universidad e la Colegiata de Santa María de la Asunción non fosse proprio quello di agevolare le foto su Instagram ma la verità è che la vista sulla città dalla cima della collina ti porta proprio a fare click.

Vista su Osuna
Vista su Osuna

La voglia di tornare a studiare riprende vigore entrando nell’Antigua Universidad di Osuna: il suo patio centrale rispecchia la tradizionale struttura andalusa e le (poche) sale affrescate rimaste mi hanno fatto pensare se iscrivermi a un qualsivoglia corso ci sia.

Tuttavia, è la Colegiata de Santa María de la Asunción il pezzo forte della città. Accessibile esclusivamente con visita guidata (nel nostro caso in spagnolo, l’inglese a febbraio non era contemplato), la collegiata può essere considerata il Pantheon dei duchi di Osuna, in stile rinascimentale e plateresco. Diciamo che l’atmosfera sarebbe piuttosto funerea se non fosse per l’abbondanza di oro utilizzato per decorare le varie stanze. Tutti i duchi di Osuna, tranne il 12°, sono sepolti qui (l’ultima fu la 16° duchessa nel 2015): Mariano Tellez-Girón, infatti, ereditò il titolo da suo fratello Pedro che morì senza eredi per un colpo di calore mentre inseguiva la carrozza della sua amata. In pratica morto senza una gioia.

Sepolcro colegiata santa maria de la asuncion
Sepolcro della Colegiata

Osuna e il Trono di Spade: i luoghi di GOT

Amanti de “Il Trono di Spade” venite a noi! Osuna è una delle città dove HBO ha deciso di girare alcune scene della V stagione di una delle serie TV più famose al mondo. In particolare, fu utilizzata Plaza de Toros per girare la scena della fossa di Daznak, la fossa dei combattimenti di Meereen e la scena in cui Daenerys salta in groppa a Drogon e vola via.

Il cast di Games of Thrones soggiornò presso l’elegante e barocco Palacio Marqués de la Gomera che a suo tempo vide un’invasione di appassionati della serie TV stazionarsi di fronte all’entrata per immortalare i propri idoli. Il comune di Osuna concesse l’utilizzo gratuito dei set, consapevole del ritorno turistico che avrebbe ottenuto. E ha avuto ragione.

Non sappiamo quanti fan di GOT ci siano tra di voi ma una cosa, tuttavia, è certa: da appassionato, manager ha voluto visitare il Museo di Osuna, all’interno del quale si trova una sezione interamente dedicata a Juego de Tronos, e mangiare a Casa Curro, il ristorante preferito dal cast. Onestamente? Non fatelo. Fatta eccezione per qualche cimelio e autografo donato alla città, il museo non vale i 3€ richiesti e il cibo di Casa Curro non ha nulla da invidiare a tanti altri tapas bar andalusi (tra l’altro il menu ispirato a Il Trono di Spade non era più disponibile).

Visitare Carmona (o no?)

Sarà anche stata una delle città preferite da Pietro I “il Crudele”, re di Castiglia e León, ma Carmona non ci ha affatto entusiasmato. L’avevamo inserita in un itinerario di due giorni nei dintorni di Siviglia ma, con il senno di poi, possiamo affermare che può essere tranquillamente tralasciata o visitata in mezza giornata.

Sarà che la foschia che solitamente caratterizza questa cittadina nei mesi estivi l’abbiamo ritrovata anche a febbraio, fatto sta che il colpo di fulmine non è scattato. Tuttavia, se proprio siete interessati a scoprirla, potete visitare la necropoli romana (Conjunto Arqueológico de Carmona, ingresso gratuito) e il quattrocentesco Convento de Santa Clara. Quest’ultimo, in particolare, è molto interessante dal punto di vista artistico con soffitti in stile mudéjar e altare in barocco sivigliano.

Ora, potreste chiedervi perché abbiamo deciso di parlarvi di Carmona se non ci è piaciuta. La verità è che ci sono due cose che ci hanno addolcito la pillola: i tramonti che abbiamo potuto ammirare dalla terrazza del Frenteabastos hotel dove abbiamo soggiornato (non è una sponsorizzazione) e la deliziosa e dolcissima torta inglesa della Pastelería Nevada.

tramonto a Carmona
Tramonti a Carmona

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12 commenti

  1. Un articolo davvero pieno di spunti interessanti, grazie amici!
    Ci accomuna la passione per l’Andalusia, ma anche quella per GOT: non sapevo proprio che ad Osuna fossero state girate delle scene, tra l’altro proprio alcune dove Daenerys era protagonista! (occhi a cuoricino! ahahaha)

    1. É arrivato il momento che tanto temevo, quello in cui devo ammettere di non aver MAI visto nemmeno una puntata de Il trono di spade. Quello appassionato è Fabio e per una volta ha contribuito ad un post 😂

  2. Noooo… nemmeno io lo sapevo! Effettivamente sono posti che si prestano, molto scenografici e affascinanti.
    Nooooooo tu cosa? 😂 Be’ se non altro ammiro il coraggio per la pubblica ammissione 😛 Fabio ti ha salvato il post! 😉

  3. State diventando davvero dei grandi esperti! Complimenti!
    Sarete senza dubbio i primi che consulterò quando riuscirò a organizzare un viaggione nelle vostre terre!

  4. Non conosco l’Andalusia anche se da molto tempo rientra tra le prime in classifica delle mete dei sogni. Avendo però sempre vacanze in pieno agosto, per ovvie ragioni la scartiamo a priori. Speriamo prima o poi di avere altre opportunità di tempi e finalmente recarci in questi luoghi

    1. Agosto è decisamente il periodo peggiore, soprattutto per Siviglia dove si superano i 45 gradi. A partire da settembre/ottobre, invece, inizia il periodo migliore. Il caldo non è soffocante e le giornate sempre belle. Ti auguriamo di poterla visitare presto. Ps. Anche a dicembre il tempo è bello 😉

  5. Sono sempre stata affascinata dall’Andalusia .. e adesso grazie alla vostra esperienza ne sappiamo qualcosa di più! Hai detto amanti del trono di spade?? Eccoci! Quindi non potremmo proprio perdere Osuna:-)

    Ps. mi piace un sacco il vostro nuovo logo!

    1. Grazie mille Ale! Sei sei una fan di Games of Thrones, avrai pane per i tuoi denti in Andalusia, oltre a Osuna ci sono altri luoghi che sono state usati per girare la serie.

  6. Sono stata a Siviglia ma ho visto solo la città. Grazie per questi consigli utilissimi su ciò che vale la pena vedere e cosa no.

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