Alla scoperta di Cadice: itinerario a piedi di 2 giorni e 5 esperienze da non perdere

castillo santa catalina cadice

Ti accorgi di stare per visitare una città diversa dalle altre sorelle andaluse sin dall’arrivo: il moderno Puente de la Constitución de 1812 ci dà il benvenuto e non lascia presagire cosa ci aspetterà una volta oltrepassato. Cadice è una di quelle città che non ti aspetti e visitarla in inverno è stata la migliore decisione che potessimo prendere: era tutta per noi.

tramonto cadice
Il tramonto

Sarà per la sua posizione, con un centro storico quasi completamente circondato dall’oceano Atlantico, sarà per la sua cucina di mare o per la sua storia che l’ha resa la città più antica d’Europa e la città dove fu firmata la prima costituzione liberale della Spagna, fatto sta che è facile rimanerne affascinati. Certo, resta anche una delle città più costose dell’Andalusia in termini di alloggi e per trovare un parcheggio vi sembrerà di giocare a nascondino, ma ne vale la pena. Vogliamo anche aggiungere che la si può girare tranquillamente tutta a piedi?

Fatte queste premesse, ecco quello che, per esperienza personale, vi consigliamo di non perdere nella città patria del carnevale più famoso di tutta la Spagna e dove il flamenco assume note vivaci, le alegrías.

Cosa vedere a Cadice: 6 tappe da non perdere

Un viaggio a Cadice che si rispetti non può non includere questi sei luoghi iconici della città:

  1. Catedral de Cadíz e Torre de Poniente: l’imponente cattedrale è un bel mix di tardo barocco e neoclassico e rappresenta uno dei simboli della città. Il suo marmo bianco a tratti abbaglia e la cripta, con la sua forma circolare e le diverse nicchie, è senza dubbio uno dei luoghi più interessanti della visita. Con un biglietto cumulativo di 6€ è inclusa, oltre all’audioguida, la visita alla Torre de Poniente (con vista mozzafiato sulla città) e al Museo Catedralicio (chiuso la domenica). Per gli orari di apertura, fate riferimento al sito ufficiale;
  2. iglesia Santa Cruz – Catedral Vieja: secondo la tradizione, questa chiesa fu costruita su un’antica mezquita musulmana e custodisce un altare maggiore realizzato in legno dorato in stile barocco gaditano;
  3. teatro romano: siamo onesti, se avete già visitato un teatro romano durante i vostri viaggi, quello di Cadice non vi sembrerà affatto diverso o particolare. Infatti non lo è, ma se vi piace scoprire qualcosa di più sul passato di questa città, il centro interpretativo è organizzato in modo tale da fornire il giusto sunto di informazioni senza annoiare chi prende questi luoghi come dei punti di un elenco da spuntare;
  4. Plaza de España e il monumento a las Cortes Liberales – il monumento a la Constitución de 1812 celebra il centenario della costituzione e presenta statue allegoriche simboleggianti guerra, pace, agricoltura e industria, a ricordo della resistenza gaditana durante la guerra di indipendenza spagnola;
  5. il Castillo de Santa Catalina: io (Erica) sono rimasta talmente affascinata e colpita dalla storia di questa fortezza che ho deciso ne scriverò un post ad hoc. Oggetto di saccheggio da parte di inglesi e olandesi nel XVI secolo, non è un castello ricco di reperti, quadri o cose che ci si aspetta di vedere in un monumento del genere. Al contrario, le sue mura raccontano storie strazianti che hanno ferito profondamente la città;
  6. iglesia de Santiago Apóstol: una chiesa in stile manierista dall’altare maggiore seicentesco dorato che non ha nulla da invidiare a quelli di tante altre chiese andaluse.
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Monumento a la Constitución de 1812

5 (+2) esperienze da non perdere a Cadice

Dopo aver passato in rassegna il lato storico e artistico della città, è ora di passare al lato emotivo, a quella sfera che non prevede date e stili architettonici, bensì sensazioni. Queste le esperienze che vi consigliamo di non perdere a Cadice:

  1. godersi il tramonto da Playa de la Caleta e dalla passeggiata che conduce al Castillo de San Sebastían;
  2. passeggiare lungo le mura di cinta, da Plaza de España al Castillo de Santa Catalina, fermandosi per un pausa nei giardini de l’Alameda Apodaca y del Marqués de Comillas e nel Parque Genovés con il suo giardino botanico e respirando l’aria frizzante dell’oceano Atlantico;
  3. pranzare al mercado central de Abastos, il più antico mercato coperto di Spagna, dopo aver preso un caffè a Plaza de las Flores (oggi Plaza de Topete);
  4. tapear nel piccolo barrio de la Viña;
  5. passeggiare nel barrio Mentidero, una delle zone meno turistiche della città, con le sue case antiche, imperfette, con i panni stesi ad asciugare fuori dalle finestre, con i piccoli bar e ristoranti.
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No filter needed!
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Barrio Mentidero

A queste esperienze imperdibili aggiungiamo partecipare al carnevale e, per gli amanti dei gatti come noi, una passeggiata lungo le mura di cinta a Campo del Sur al di là delle quali si trovano colonie di adorabili felini impossibili da non fotografare ma che, in quanto gatti, non vi degneranno di uno sguardo!

Dove mangiare a Cadice: colazioni e tapas

Ode alla cucina andalusa che qui a Cadice trova una delle sue massime espressioni. Che si tratti di pesce o carne, avrete l’imbarazzo della scelta e vi garantiamo che il vostro stomaco vi ringrazierà. Un po’ per caso, un po’ dopo aver effettuato un’attenta ricerca, abbiamo trovato e provato questi locali che hanno soddisfatto (talvolta superato) le nostre aspettative.

  • El Cafetin de Las Flores – (Plaza Topete). Qui, oltre alla classica colazione andalusa a base di tostada, café y zumo (toast con caffè e succo d’arancia), avrete una bella scelta di dolci. I rosquitos sono una gioia per il palato.
  • La Esquinita del Pópulo – situata nel barrio omonimo, qui abbiamo provato, finora, il miglior salmorejo cordobés e la miglior carrillada ibérica (guance del maiale). Manager ha provato anche la carne di toro e ne è rimasto soddisfatto.
  • El Teniente Seblon – anch’esso nel barrio del Pópulo, è un locale piccolo, ben curato e dalle tapas sfiziose, come i pimientos de pescado y gambas (peperoni ripieni di pesce). Hanno pochi tavoli, la prenotazione è consigliata.
  • Mercado central de Abastos – a pochi metri da El Cafetin, è il luogo ideale per gustare tapas locali con ingredienti sempre freschi e a prezzi bassissimi. Avremmo voluto farvi vedere i piatti deliziosi che abbiamo mangiato ma li abbiamo spazzolati via prima di prendere in mano lo smartphone!

Il nostro viaggio a Cadice termina qui: torniamo a casa con gli occhi pieni di bellezza, sazi grazie alla sua ottima cucina e grati di aver iniziato questa avventura andalusa che ci sta permettendo di scoprire ogni volta angoli speciali di questa regione.

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19 commenti

  1. Mi affascina tantissimo Cadice, e dalla tua descrizione sembra proprio una città speciale e unica nel suo genere! Ottimi i consigli, mi fanno desiderare di essere in questa meravigliosa atmosfera andalusa (e di degustare le tapas)!

    1. Ne siamo felici, è una città che merita davvero tanto di essere scoperta e che viene troppo spesso esclusa dai tour in Andalusia (in questo caso per fortuna, almeno non viene rovinata!)

  2. Sono stata a Cadice per poche ore: lo so, dovrei essere punita per questo perché avrei dovuto dedicarle almeno una giornata. Ho visto pochissimo, appena il tempo di una passeggiata tra un treno e quello successivo, ma il poco che ho visto tra la cattedrale e le vie che la circondano mi è piaciuto tantissimo.

    1. Viene spesso offuscata dalle più note città andaluse e forse anche grazie a questo ha mantenuto una certa autenticità. Molte navi da crociera si fermano a Cadice ma viene considerata erroneamente una tappa mordi e fuggi. Ti auguriamo di tornarci e godertela con calma.

  3. Ho ricordi di una giornata trascorsa a Cadice qualche anno fa. Ci sono andato in treno da Siviglia e ho pure conosciuto uno studente universitario spagnolo che voleva far pratica con l’italiano!
    Di Cadice ricordo bene le lunghe spiagge, le casette color pastello e la vista stupenda dalla torre della Cattedrale!

    Un piacere leggere di questa meta, messa in ombra da altre destinazioni andaluse più famose!

    1. Sembra una città grandissima, invece è visitabile tranquillamente a piedi e regala scorci pazzeschi. Se torni in Andalusia sai che devi farcelo sapere, vero?

      1. Certo che lo so Ericuzza!
        Però voi quanto vi fermerete? A dire il vero per quest’anno ho altri programmi, tuttavia sono uno che cambia idea facilmente.
        Dovrei tornare per Malaga, Granada, Ronda, Juzcar e tanto altro! L’Andalusia mi è piaciuta tantissimo, grazie soprattutto a Siviglia che per me resta una città magnifica.

        1. Noi rimarremo qui fino al 5 giugno, poi torneremo in Italia per l’estate. A settembre si vedrà se e dove tornare. Se pensi di fare un salto a Malaga i primi di giugno ci si vede lì, trascorreremo 3 giorni lì prima di ripartire.

  4. Bellissime foto! Sarà la tua descrizione entusiasta e i tramonti suggestivi, ma mi piacerebbe moltissimo visitarla e conto anch’io di farlo in inverno, spero il prossimo gennaio…very very inverno!

  5. Non avevo mai letto molto di questa città e neppure messa tra le prime della mia wishlist ma il tuo articolo mi ha incuriosito tantissimo e penso proprio che diventerà una meta imperdibile per quando viaggerò in quei luoghi.

  6. Non avevo mai letto molto di Cadice e neppure era nella lista dei miei desideri ma devo dire che il tuo articolo mi ha incuriosito e penso proprio che, quando riuscirò ad organizzare un viaggio in quelle zone, la inserirò nel programma.

  7. Un posto che non ho mai preso in considerazione, grazie per avermelo fatto scoprire! Il tramonto sembra davvero un momento da non perdere.

  8. Non ho mai pensato a Cadice come destinazione ma mi sembra una bella città da visitare, anche ora che siamo alle porte della primavera

  9. Un on the road in Andalusia è un viaggio che ho in mente da tempo, ora mi segno tutti i tuoi suggerimenti per Cadice 😊

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