Itinerario di 4 giorni nel sud dello Sri Lanka: non solo spiagge

degustazione di tè sri lanka herman teas

Facciamo un breve riepilogo di quanto fatto (e scritto) finora:

No, dico, ma ce lo siamo meritati un po’ di relax? Io direi di sì. E quale zona migliore del sud dello Sri Lanka per farlo? Dopo quasi due settimane trascorse zaino in spalla a visitare questo paese in lungo e in largo, l’unica cosa che volevamo vedere per almeno un paio di giorni era la spiaggia.

Il sud dello Sri Lanka è ricco di spiagge più o meno famose: Mirissa, Tangalle, Weligama, Unawatuna. Noi ovviamente le abbiamo scartate tutte: troppi turisti, a Rimini già ci abitiamo tutto l’anno, non avevamo molta voglia di trovarne una copia anche in viaggio. Ecco spuntare la chicca: Talalla. Una lingua di spiaggia ancora sconosciuta ai turisti, solo pochissime homestay e un paio di localini sulla spiaggia. PARADISO.

Scegliete Talalla se volete trovarvi completamente soli in spiaggia (almeno prima di Natale), se l’unico rumore che volete sentire è quello delle onde dell’oceano, se la vostra intenzione è rilassarvi qualche ora sotto il sole sorseggiando un cocktail o un bel succo di frutta fresco, magari accompagnato da un piatto di pesce appena pescato. Sì perché al di là del barettino sulla spiaggia, gli unici esseri umani che vedrete saranno i pescatori.

itinerario sud dello Sri Lanka spiaggia di Talalla
Spiaggia di Talalla
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Spiaggia di Talalla

Sud dello Sri Lanka, terra del tè

Lasciamo la spiaggia per qualche ora per andare alla scoperta della produzione del prodotto di punta dello Sri Lanka: il. E quale miglior modo di farlo se non visitando una piantagione?

Siamo nella zona di produzione di tè low-grown (fino a 2.500m), più precisamente nell’azienda Herman Teas, unica produttrice mondiale del Virgin White Tea, il tè bianco vergine. Un tè le cui foglie non vengono mai a contatto con le mani dell’uomo poiché il sudore della pelle umana ne intaccherebbe sapore e aroma. Questo tè è talmente pregiato e raro che ne vengono prodotti solo dai 10 ai 15 kg al mese (considerate che in tutto lo Sri Lanka si producono dai 25 ai 30 milioni al mese!). Se questo già non bastasse a convincervi a provare questo tè, ecco una chicca per i più salutisti: con il 10% di antiossidanti, questo tè è in grado di ridurre i rischi di tumori della pelle, di malattie cardiache, di diabete e – tenetevi forte – di ridurre il processo di invecchiamento! (Possiamo aprire il sondaggio: quante confezioni di questo tè avrà acquistato Erica? 😂).

La piantagione di Handunugoda non è molto grande, vi sono appena mille piante che tuttavia danno vita ad oltre venti tipi differenti di tè. Oggi la produzione è automatizzata e nella piantagione non vengono utilizzati né pesticidi né insetticidi. Le piante di mango, papaya e caffè che ogni tanto spuntano lungo i sentieri sono frutto del lavoro di varie specie di volatili.

itinerario sud dello Sri Lanka piantagione di tè Handunugoda Herman Teas
Piantagione di Handunugoda

Visitare una piantagione di tè è un’esperienza davvero particolare: quando ci si avvicina ai macchinari centenari si viene pervasi dall’intenso profumo delle foglie di tè, assistere alla sua preparazione significa essere spettatori di un rito che si tramanda da secoli. Il proprietario, Malinga Herman Gunaratne, con grande orgoglio ci parla della sua azienda e ci invita anche a visitare Mirissa Hills, una tenuta dove, oltre ad accogliere gli ospiti nei suoi bungalow di lusso, si coltiva la cannella di cui lo Sri Lanka è il maggior produttore al mondo. Sempre per i più salutisti: sapevate che la cannella aiuta a curare il diabete di tipo 2? A chi soffre di livelli di diabete o glicemia molto elevati si consiglia infatti di preparare per due settimane tè nero e aggiungere la cannella coltivata in queste piantagioni per veder diminuire i livelli di zuccheri nel sangue. Chi non ne soffre può sempre gustarsi un ottimo gelato alla cannella (noi ne avremmo mangiato a chili!)

itinerario sud dello Sri Lanka gelato alla cannella Mirissa Hills
Gelato alla cannella – Mirissa Hills

Mirissa Hills non ci fa solo sentire coccolati, ci ha trasportati su un altro pianeta: in cima ad una collina, lontani dal caos della cittadina costiera, circondati dal verde, con vista mozzafiato sulla baia e sulle colline. Se siete anche amanti di arte contemporanea, all’interno della tenuta troverete anche una collezione di pezzi davvero particolari e ricercati. Se volete trattarvi bene, insomma, questa è sicuramente un’ottima opzione! 😉

vista Mirissa Hills colline e piantagione
Vista dalla tenuta

Sud dello Sri Lanka: cosa vedere a Galle

Il nostro itinerario zaino in spalla in Sri Lanka termina con la visita alla città di Galle. Riempiamo gli ultimi spazi liberi con le confezioni di tè acquistate il giorno prima e, di buonora, prendiamo il bus. Arrivati a Galle, patrimonio UNESCO, torniamo momentaneamente in Europa. Prima portoghese, poi olandese ed infine britannica, la città di Galle mostra i segni evidenti della colonizzazione europea.

Cosa vedere a Galle? Ovviamente il suo Fort, una cittadella fortificata creata per volere degli olandesi nel XVII secolo, circondata per 3/4 dal mare. Per visitare il Fort a piedi ci volgono almeno due ore: dipende da quanto vorrete soffermarvi in qualche spiaggia (il cui livello di pulizia non è proprio eccelso) o a fare shopping o ad ammirare il tramonto (come nel nostro caso).

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Tramonto al Fort di Galle

Alcune vie del Fort portano ancora i nomi olandesi, gli edifici presentano un’architettura tipicamente europea e si alternano ad altri gravemente danneggiati dallo tsunami del 2004. Ancora oggi il campanile vicino alla Dutch Reformed Church (Chiesa olandese riformista) dà l’allarme in caso di tsunami.

A Galle, tuttavia, non avrete solo l’opzione culturale: è una città sul mare quindi potrete tranquillamente godervi una giornata in spiaggia, magari in un angolino poco centrale dove, ad eccezione del venditore di succhi di frutta, prima di Natale non troverete nessuno!

Informazioni utili

  • Come raggiungere la piantagione di Handunugoda da Talalla: abbiamo preso il bus n. 35 ma qualsiasi bus per Galle ferma a Ahangama (70 rupie a persona). Da lì potete prendere un tuk tuk (440 rupie).
  • Per raggiungere la tenuta di Mirissa Hills dalla piantagione dovrete affidarvi ad un tuk tuk. Non siamo in grado di darvi una quotazione perché nel nostro caso il transfer era organizzato.
  • Come raggiungere Galle da Talalla: bus 35 per Galle o n. 2 per Colombo. Galle è uno snodo importante di bus quindi non farete fatica a raggiungerla. Il costo del bus si aggira intorno alle 190 rupie a persona (1h30 di viaggio).
  • Come raggiungere l’aeroporto di Colombo da Galle: il bus n. 2, versione luxury con aria condizionata, costa 340 rupie a persona e parte dalla stazione centrale dei bus alle 10.45 e alle 12.30 (il viaggio dura 4 ore perché segue la strada costiera, più panoramica della parallela autostrada 😅). Una volta arrivati alla stazione centrale dei bus di Colombo, prendete il 187 per l’aeroporto (150 rupie a persona, tragitto di un’ora abbondante causa traffico perennemente congestionato della capitale). In alternativa ai bus, è possibile prendere anche il treno ma vale la stesso discorso che via avevamo accennato nel nostro post sull’itinerario fai da te di 15 giorni: trovare i biglietti sarà un’impresa ardua.

In collaborazione con Herman Teas

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24 commenti

  1. Pur non essendo “tipa da spiaggia”, da qui la mia curiosità sul tuo titolo, devo ammettere che quel manto dorato deserto è una tentazione. Mi hai fatto ricordare il Mozambico.
    Veramente un bel viaggio questo tuo in Sri Lanka,avrei passato l’intera giornata nella piantagione. Ricordo il profumo particolare a S. Miguel delle Azzorre, più antica produzione di tè europea.
    Mi salvo questo tuo post nella cartella Sri Lanka. 😉 Grazie.

    1. Che chicca che mi hai svelato, dovrò prendere in considerazione Mozambico e le Azzorre allora! Nemmeno noi siamo tipi da spiaggia, infatti abbiamo appena trascorso due giorni 😅 Ci sforziamo a dare più spazio ad un po’ di relax ma alla fine, quando siamo lì, non resistiamo e andiamo in lungo e in largo, tornando a casa sfiniti.

  2. A parte i paesaggi del vostro viaggio, che continuano ad essere spettacolari, ogni tappa del vostro viaggio mi sta affascinando, e l’aspetto riguardante il te è la ciliegina sulla torta! Infatti, leggendo, mi stavo chiedendo: chissà quanto te hanno comprato…!

      1. Mi piace viaggiare a fine anno e lo Sri Lanka dai tuoi racconti mi sembra davvero vario e stimolante! Non perderò la piantagione di tè, bevanda di cui sono appassionata! E poi il tuo humour mi fa morire!!!

        1. Sono contenta che lo Sri Lanka abbia stimolato la tua curiosità, sono sicura che anche i tuoi piccoli viaggiatori avrebbero di che divertirsi!

  3. A Talalla non andai. Ecco ammetto che io feci tappa a Mirissa e il pragano tra le due in fatto di turisti non ci può essere perchè Talalla è proprio deserta! Wow! Però Mirissa on era così turistica come mi aspettavo. Certo lettini e ombrelloni ma poche persone, molto poche, e tanta tranquillità. Magari sono stata solo fortunata 😉

    1. Dipende molto dal periodo, noi ci siamo passati mentre andavamo a Galle e c’erano effettivamente poche persone. Abbiamo visto foto di Mirissa da Natale in poi e le spiagge erano sovraffollate 😅

  4. Che bello il vostro viaggio in Sri Lanka, un Paese che solo ultimamente si è potuto aprire al turismo, mi attira moltissimo!Mi piacerebbe visitare una piantagione di Te’ non mi è mai capitato di farlo nei miei giri per il mondo, e dovrò assolutamente provare il Virgin White Tea nella speranza di un improvviso ringiovanimento!!

    1. Noi per ora abbiamo notato un alleggerimento della carta di credito 😂 ma si sa, chi bello vuole apparire, un po’ deve pagare 😅

  5. Ancora non mi faccio capace di non essere stata in Sri Lanka, è una terra che mi attira tantissimo. Ogni volta che vado in India ci faccio un pensierino e poi sono così assorbita dalle mie avventure che rimando alla volta successiva. Altrimenti dovrei andare direttamente lì, per eliminare il dilemma alla radice. 🙂 Mi hanno detto che è ancora molto selvaggio e le persone ospitali. Confermi?

    1. Diciamo che prima ci vai meglio è, il turismo sta arrivando in modo imperante e la genuinità delle persone sta piano piano scomparendo per far posto al “vieni qui che ti spenno”. Quanto al lato selvaggio della natura, confermo e sottoscrivo, é un paese splendido

  6. Il vostro viaggio in Sri Lanka mi ispira moltissimo, soprattutto perché anche io non amo trascorrere troppo tempo in spiaggia a rilassarmi ma preferisco di gran lunga girovagare! Sicuramente, semmai dovessi partire per lo Sri Lanka, terrò in considerazione questo articolo 😉

    1. Possiamo garantirti che merita tanto come paese e prima lo visiterai meglio sarà visto il flusso di turisti che si appresta a “conquistare” questo paese

  7. Che paesaggi incredibili <3 direi che sì, dopo tutto lo scarpinare un po' di meritato riposo ve lo siete davvero meritato ahah
    Sia che visitare una piantagione di tè ( da buona amante del té) è uno dei miei grandi sogni qui in Giappone?
    Spero prima o poi di riuscire ad organizzare, ci sono alcune piantagioni ai piedi del Fuji e ti lascio immaginare il paesaggio *^*

    1. Posso solo immaginare la bellezza e l’eleganza delle piantagioni di tè in Giappone, ti auguro di vederle presto e mi raccomando, fai tante foto così farai sognare anche noi!

  8. Lo Sri Lanka mi affascina moltissimo!La natura rigogliosa, le piantagioni di te ma anche la cultura così affascinante. Un viaggio meraviglioso

    1. Non penso che lo dimenticheremo mai, non solo perché è stato il primo viaggio in Asia, ma soprattutto per le emozioni che ci ha trasmesso

  9. Anch’io mi ripropongo sempre di lasciare qualche giorno al relax ma poi mi annoio e comincio a pensare a nuove cose da vedere. In Sri Lanka un paio di giorni sulle spiagge di Bentota sono stati però davvero utili dopo l’Adam’sPeak! Come dici tu spiagge infinite, cocco da bere e bei tramonti ! Galla non l’ho vista mannaggia…sarà per la prossima vol

  10. Wow, non solo questo post, ma anche gli altri dello Sri Lanka! in questi giorni ci sto facendo un pensierino. É facilmente fattibile organizzare il viaggio autonomamente?
    Cari saluti, Maria

    1. Assolutamente sì Maria, non c’è alcun motivo per affidarsi a driver e agenzie o tour operator. Tengo solo a precisare che dipende molto da come si è abituati a viaggiare, se si vogliono tante comodità il fai da te può essere un pò più complicato

  11. Talalla sembra un posto adatto a noi. Senza turisti, solo gente del posto. Dove godersi la solitudine di una spiaggia e un tramonto… ci immagino, seduti sulla sabbia, lo sguardo perso nel mare…

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