Itinerario di 6 giorni nel triangolo culturale in Sri Lanka: cosa vedere e consigli utili – parte I

itinerario nel triangolo culturale dello Sri Lanka

La prima regione dello Sri Lanka che abbiamo visitato durante il nostro viaggio di 15 giorni fai da te è stata quella che viene comunemente definita “triangolo culturale“, una zona piuttosto ampia le cui città principali, se collegate tra loro, sembrano formare – per l’appunto – un triangolo.

Il triangolo culturale include due delle antiche capitali del paese, Anuradhapura e Polonnaruwa, una quantità di templi buddhisti da far perdere la testa, parchi nazionali e anche tante opportunità per chi ama arrampicarsi un po’ 😅: insomma, ce n’è per tutti i gusti. L’importante è organizzarsi bene e, considerato che abbiamo visitato la zona a dicembre, prepararsi ad un caldo con tassi di umidità mai visti nella nostra vita 🤯.

Cosa vedere nel triangolo culturale

In sei giorni sono tante le cose che si riescono a vedere. Attenti però a non strafare, soprattutto se come noi utilizzate principalmente i mezzi pubblici per spostarvi: a fine visita sarete esausti e il caldo non farà altro che rincarare la dose. Fatte queste premesse, ecco il nostro itinerario:

  • Anuradhapura
  • Mihintale
  • Dambulla
  • Polonnaruwa
  • Sigiriya e Pidurangala
  • Aukana e Reswehera

Cosa vedere in due giorni ad Anuradhapura, antica capitale del paese: visitare Mihintale

Arrivati da Colombo via treno verso l’ora di pranzo, abbiamo preso un tuk tuk e abbiamo raggiunto la homestay che avevamo prenotato. Dopo esserci riposati un po’ e aver bevuto dell’ottimo tè, non ce la siamo sentiti di fare un tour de force tra le rovine di Anuradhapura con il rischio di visitare una parte del sito al buio (considerate che alle 17 è buio pesto e non è che l’illuminazione pubblica sia così diffusa ed efficiente 😅). Abbiamo quindi deciso di visitare subito Mihintale, un villaggio a poco più di 10km da Anuradhapura, famoso per il suo complesso di templi.

Mihintale è considerato il luogo in cui si sviluppò il buddhismo in Sri Lanka, pertanto non è difficile immaginare l’importanza che riveste per i fedeli. La salita dura circa 20 minuti: alla fine della scalinata dovrete lasciare le vostre scarpe e potrete così entrare nel sito. Cinque i luoghi che non potete perdervi una volta arrivati in cima:

  • la stupa Ambasthale Dagoba – è la prima cosa che vi troverete davanti. Secondo la tradizione, è qui che Mahinda, figlio dell’imperatore buddhista Ashoka convertì il re di Anuradhapura al buddhismo.
  • Maha Seya Dagoba – non potete non notare questa stupa che dovrebbe contenere le reliquie di Mahinda. Se lo stupa non fosse sufficiente a farvi brillare gli occhi, il panorama che si gode da lassù farà il resto.
  • Aradhana Gala – inutile dirvi che ci abbiamo provato ad arrivare in cima a questo ripido e scivoloso sentiero di rocce e ce l’avevamo quasi fatta, se non fosse stato per gli ultimi 5 metri che abbiamo visto percorrere solo da alcuni fedeli a piedi nudi (e chiaramente abituati 😅). La leggenda vuole che Mahinda sia arrivato a Mihintale in volo e sia “atterrato” in cima a questa collina.
  • Statua bianca del Buddha – viste le dimensioni, è impossibile non accorgersi della sua presenza!
  • Refettorio dei monaci – potrete visitarlo quando scenderete dalla collina. Nei pressi non potete non soffermarvi a leggere le iscrizioni nella “casa delle reliquie”, contenenti regole e comportamenti della casa e dei monaci.

Informazioni e consigli utili

  • Quanto costa visitare Mihintale? Il biglietto costa 500 rupie a persona
  • Come raggiungere Mihintale? Ci sono diversi bus che collegano Anuradhapura a Mihintale (molti partono dalla New Bus Station) ma noi abbiamo optato per un tuk tuk che ci ha accompagnati dalla homestay fino al parcheggio da cui inizia la salita per arrivare in cima alla collina, ci ha aspettati fino alla fine della nostra visita e, prima di tornare a “casa”, ci ha portati a visitare uno dei (tanti) Bodhi tree e il Kaludiya Pokuna, un lago artificiale con dei bagni scolpiti nella roccia, due extra normalmente non inclusi nell’itinerario.
  • Quanto costa il tuk tuk? 2.000 rupie (circa 9,60€ – sì, lo sappiamo, siamo stati generosi, dal secondo giorno in poi ci siamo subito regolati).
  • Lungo la salita e lungo la scalinata incontrerete tante (sedicenti) guide che offriranno i loro servigi. Se non siete interessati, sganciatevi immediatamente o sarete costretti a pagarli.
  • Visto il caldo, è consigliabile affrontare la salita la mattina o nel tardo pomeriggio. Noi, ovviamente, ci siamo andati dopo pranzo (i complimenti ce li fate a fine post, ok?)

Una giornata ad Anuradhapura: cosa vedere ed informazioni utili

Anuradhapura è stata, per noi, la città degli stupa. Non ne abbiamo mai vista una concentrazione così elevata durante tutto il viaggio. Non si può dire che i buddhisti non abbiano la scelta quanto a luoghi di culto!

Il biglietto per visitare il sito di Anuradhapura, patrimonio UNESCO, include oltre il 90% dei luoghi di interesse: Sri Maha Bodhi (il sacro albero della bodhi, considerato l’albero più antico del mondo), Ruvanvelisaya Dagoba, Isurumuniya Vihara si trovano all’esterno del sito archeologico ma valgono senza alcun dubbio una visita.

Dobbiamo ammettere che le aspettative erano alte (visto anche il prezzo del biglietto): non che siano state completamente smontate, ma forse tutti quelli stupa, dopo un po’, possono risultare troppi. Paradossalmente abbiamo apprezzato maggiormente i siti off-site. Questo è dovuto al fatto che buona parte di ciò che vedrete, stupa esclusi, sono rovine risalenti a 1000 e 2000 anni fa. Avrete bisogno di una discreta dose di fantasia per immaginarvi come poteva essere questo o quell’edificio. Lo stupa più affascinante è sicuramente il Jetavanarama Dagoba, per il quale si dice che siano stati utilizzati più di 90 milioni di mattoni per realizzarlo.

Informazioni e consigli utili

  • il caldo e l’umidità ci hanno reso la vita abbastanza difficile: il pensiero di visitare il sito di Anuradhapura a piedi o in bicicletta lo abbiamo subito accantonato dopo aver testato le temperature il giorno prima a Mihintale. Abbiamo, pertanto, optato per un tuk tuk con il quale abbiamo messo subito in chiaro che non avremmo voluto saltare nemmeno una tappa 😅(munitevi di mappa del sito così eviterete di farvi fregare) e che avremmo voluto essere al Sri Maha Bodhi per la cerimonia delle 10.30;
  • calcolate dalle 5 alle 6 ore per completare il giro senza fretta;
  • quanto costa il biglietto di ingresso di Anuradhapura? 25$ a persona ed è valido per una sola giornata;
  • quanto costa un tuk tuk per una giornata ad Anuradhapura? Noi abbiamo speso 2.000 rupie da/per la homestay, compresa la pausa pranzo a fine tour in un paio di posticini nascosti dove abbiamo mangiato divinamente e una tappa shopping per acquistare due sarong. Difficilmente riuscirete a spuntare meno, per lo meno in alta stagione (il nostro host ci fece i complimenti per aver spuntato un prezzo così 😂);
  • l’ingresso allo Sri Maha Bodhi e al Isurumuniya Vihara costa 200 rupie a persona (1€), mentre quello al Ruvanvelisaya Dagoba è gratuito.

Cosa vedere a Dambulla, la città dei templi rupestri

La terza tappa del nostro itinerario nel triangolo culturale dello Sri Lanka ci ha visti arrivare a Dambulla, la città con uno dei mercati all’ingrosso di frutta e verdura più grandi del paese.

A Dambulla abbiamo soggiornato per ben 4 notti, non perché ci siano così tante cose da vedere, bensì perché la sua posizione geografica e il suo essere uno snodo importante di bus ci ha permesso di non cambiare alloggio ogni santo giorno e di non fare lunghe tratte in viaggio per andare nelle città e nei siti di cui vi parleremo nel prossimo post.

itinerario nel triangolo culturale dello Sri Lanka Dambulla
Templi rupestri

Dambulla è famosa principalmente per i suoi templi rupestri, cinque grotte, separate tra loro, contenenti oltre cento immagini e statue del Buddha, alcune di queste risalenti addirittura a 2000 anni fa. Quella più spettacolare è senza alcun dubbio la seconda, il “tempio del grande re”, lunga oltre 50 metri, all’interno della quale spicca il Buddha posizionato sotto un portico dorato nell’atto di offrire protezione.

itinerario nel triangolo culturale dello Sri Lanka Dambulla
Grotta II

Dopo aver concluso la visita, prima di iniziare la discesa, vi consigliamo di godervi il panorama seduti sulle rocce antistanti l’ingresso. L’aria che si respira – sarete a circa 150m di altezza rispetto alla strada principale – è un ottimo incentivo a fermarsi e a riposarsi un po’ dopo la faticaccia 😌.

itinerario nel triangolo culturale dello Sri Lanka Dambulla
Panorama dalla cima del templi (aka brutti ceffi)

Informazioni e consigli utili

  • Come raggiungere Dambulla da Anuradhapura: il bus n. 43 (con aria condizionata) in circa due ore (soste e traffico permettendo) vi porterà fino alla stazione centrale dei bus. Il biglietto costa 340 rupie a persona (1,60€).
  • Quanto costa il biglietto per i templi rupestri? 10$ a persona ( o 1.500 rupie).
  • Orari di apertura: il sito apre alle 7 e chiude alle 18.
  • Trovare la biglietteria (aperta fino alle 17) è come partecipare ad una caccia al tesoro. Ci sono due strade per arrivarci: la prima non segnalata e non in salita, la seconda – al contrario – prevede una salita alla fine della quale dovrete seguire un breve sentiero. Indovinate quale delle due abbiamo fatto? 🤦🏻‍♀️
  • Dalla biglietteria occorre salire una scalinata per circa 20 minuti, non un compito facile con il caldo umido. A metà strada ho rischiato il collasso ma con una grande nonchalance ho fatto finta di volermi godere il panorama sedendomi su una roccia. 🤪
  • Una volta arrivati in cima, prima di entrare nei templi vi sarà chiesto di togliere le scarpe: potrete lasciarle in un deposito pagando 25 rupie a paio.

Consigli utili per organizzare al meglio un itinerario nel Triangolo Culturale

I consigli che stiamo per darvi valgono sia per i siti di cui vi abbiamo parlato in questo primo post sia per quelli del prossimo (ci abbiamo provato a far entrare tutto l’itinerario nel triangolo culturale in un unico post ma abbiamo miseramente fallito).

  • Partite presto la mattina, è meglio approfittare delle prime ore del giorno e soffrire meno il caldo;
  • assicuratevi di portare con voi tanta acqua (non la troverete sempre in vendita nei vari siti);
  • anche se Lonely Planet fornisce i prezzi dei siti in dollari, pagate in rupie: non solo lo preferiscono ma i prezzi in dollari sono decisamente superiori al corrispettivo nella valuta locale. Se proprio preferite utilizzarli, assicuratevi di avere pezzi piccoli: non è detto che siano in grado di darvi il resto;
  • per poter entrare negli stupa è necessario rispettare un determinato dress code: munitevi di sarong o di un pareo, vestitevi possibilmente di bianco, con gonne o pantaloni lunghi o sotto il ginocchio. Le magliette a maniche corte vanno benissimo (niente canottiere o top), niente cappelli o copricapo di alcun tipo, inoltre è obbligatorio togliersi le scarpe (rimanere con i calzini, al contrario, non è un problema).

Ode ai coraggiosi che sono riusciti ad arrivare alla fine del post! 😂 Se vi sono piaciute queste tre mete, siamo convinti che le prossime tre vi conquisteranno ancor di più, quindi stay tuned!

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26 commenti

  1. Complimenti, informazioni davvero dettagliate. Grazie per aver condiviso la tua esperienza di viaggio fai da te.

    1. Ci sono poche informazioni su questi luoghi quindi ci è sembrato giusto fornirne quante più possibile ai lettori. Siamo contenti che ti sia piaciuto. Erica

  2. Wow, che posti splendidi! Mi piacerebbe visitare lo Sri Lanka, ma forse con due bimbe piccine è ancora presto: più che altro perchè vorrei lo ricordassero per bene!

    1. Ho visto tante famiglie con i bimbi al seguito mentre eravamo lì (anche neonati – forse un po’ eccessivo) , se non sono troppo piccole sono sicura che si divertirebbero un mondo

  3. Sai che non conoscevo questa denominazione di ‘triangolo culturale’ per questa zona? Trovo che questo sia un ottimo articolo, ricco di informazioni concrete e davvero utili a chi desidera organizzare un viaggio in Sri Lanka. Bravi!

    1. Grazie 😘 cerchiamo di fornire più informazioni possibile, siamo molto felici che vengano apprezzati questi post

  4. Lo Sri Lanka sa di un luogo perso nel tempo. Forse è vero che dopo un po’, tanti stupa “stufano” , ma in verità a me questi posti meditativi piacciono molto. Bellissima la grotta 2.

    1. Sono molto belli ma sarà che ce n’erano davvero tanti ad Anuradhapura, fatto sta che dopo un po’ avevamo perso l’entusiasmo. Per fortuna che i più interessanti li abbiamo lasciati per la fine giornata 😂

  5. Ciao cara! Finalmente leggo del vostro viaggio in India 🙂 dopo averlo seguito tanto sui social! Bellissimo post ricco di informazioni utili e foto molto belle! Se riuscirò ad organizzare anche io…i tuoi consigli mi torneranno senz’altro utili! Grazie!

    1. Ciao Sara! Eh sì, questo e i prossimi post saranno poco romantici e più descrittivi ed informativi. Abbiamo notato che ci sono talmente poche informazioni precise su questo paese che ci è sembrato doveroso dargli questo taglio. Felice che ti sia piaciuto 😉
      Un bacione
      Erica

  6. Ho letto con molto interesse perché lo Sri Lanka mi affascina e vedo che è molto facile organizzare il viaggio anche da soli. Mi spaventa il caldo umido, è come da noi a luglio o peggio? Soffro di pressione bassa e temo di stare male e non riuscire a fare tutte le visite ai templi.

    1. Il viaggio è assolutamente da organizzare da soli, con piccole accortezze certo, ma nulla di improponibile. Il caldo umido è stata una spada di Damocle: vivendo in Romagna, siamo abituati al caldo umido in estate ma questo è stato decisamente superiore. L’importante è bere tanto e partire presto la mattina così da cercare di visitare la maggior parte dei siti nelle ore meno torride. Ogni giorno fai scorta di bottigliette di acqua, bevi qualche spremuta e mangia della frutta, ne troverai ovunque. Questo tipo di caldo lo abbiamo trovato “solo” nel triangolo culturale dove, tuttavia, si trovano tutti i siti archeologici e le montagne sacre. Ti consiglio di visitare Anuradhapura e Polonnaruwa con i tuk tuk, spendi qualche euro ma eviti lunghissime camminate sotto il sole: Fabio soffre tantissimo il caldo e il tuk tuk è stata un’ancora di salvezza. Non che non abbia sudato, ma almeno non ho dovuto raccoglierlo con uno straccio 😂

  7. Un post bello ricco di informazioni. Deve essere un paese molto affascinante lo Sri Lanka… Chissà se riusciremo mai a vederlo… Ancora auguri di buon compleanno bella! Ciao! 😊

  8. La curiosità di vedere questi posti a questo punto è davvero tanta: è qualcosa di completamente diverso da tutto quello che posso immaginarmi. Ammetto però che mi spaventano due cose: gli insetti. Forse ti ho già detto di avere il terrore degli insetti che volano – in particolare delle farfalle, silly me – per cui ti chiedo: ce ne sono parecchie di queste bestie spaventose?
    Secondo il caldo e l’umidità. Come te sarei collassata su una roccia però la differenza è quasi sicuramente non sarei riuscita a rialzarmi 😂

    1. Di insetti ce ne sono abbastanza ma basta usare Autan tropicale e non succede nulla, posso garantirtelo. Farfalle non ne ho viste, sono sincera, e comunque si tratta di insetti davvero minuscoli, spesso mosche o zanzare (motivo per il quale occorre il repellente). Di questo poi parleremo in un post dedicato, sono certa che non sarà questo ad impedirti di visitare questo paese.

  9. l’ho letto con piacere! un itinerario di 6 giorni è poi perfetto per essere abbinato ad una settimana di relax al mare, magari sulle stesse coste o allungandosi alle Maldive!

    1. Anche lo Sri Lanka ha delle belle spiagge, infatti abbiamo terminato il viaggio con 4 giorni al mare. Non so se si possano paragonare alle Maldive ma erano decisamente deserte 🤩

  10. Un itinerario molto ricco e dettagliato. Me lo salvo subito! Mi piacerebbe molto visitare lo Sri Lanka!

  11. Complimenti per i dettagli e le info di questo post. Siete stati davvero bravi ad organizzare tutto in autonomia spostamenti compresi. I trasporti credo siano una delle cose più difficili in Sri Lanka e voi siete riusciti ad organizzarvi al meglio ma godendovi comunque la vacanza. Mi avete fatto ritornare indietro nel tempo, quanti ricordi!

    1. I trasporti inizialmente preoccupavano anche noi, poi ti dirò che ci abbiamo preso gusto. Sarà stata l’adrenalina scatenata dalla guida spericolata? 😂

  12. Altro che arrivare alla fine, io vi memorizzo proprio!
    Fantastico, anche se i due post li ho letti al contrario, devo dire che seguire l’itinerario e i consigli così come voi li avete proposti, è assolutamente semplice e pratico.
    Mi piace che siate riusciti a trovare un “campo base” da cui partire per varie tappe, senza dover sempre cambiare struttura. Che spesso è la cosa più scomoda, in particolare viaggiando senza auto a noleggio.
    Resta ferma l’opzione tuk-tuk, che vedo capace di risolvere tantissime tappe… ovviamente con una contrattazione all’ultimo sangue. Si, all’inizio ci si fa sempre fregare dall’entusiasmo. Poi subentra la “bastardaggine da sopravvivenza in viaggio”, e lì non c’è local furbo che tenga.
    Noto che sono principalmente i siti a costare un occhio della testa. Avevo già letto questa cosa, ma ne sto evidentemente prendendo atto con voi.
    Ragazzi, grazie per le tante indicazioni. Aspetto i prossimi post!
    Baci,
    Claudia B.

    1. Fabio è rimasto scioccato nel notare la mia bastardaggine nel contrattare con i tuk tuk 😂 Per me era una questione di principio: ti vedono come polli da spennare ma ciò non significa che debbano fare una cresta degna del Fondo Monetario! Ho visto turisti disseminare rupie come se non ci fosse un domani. Così facendo non solo ci rimettono loro, ma il messaggio che passa è che sia giusto (e semplice) farsi beffa dei visitatori.

  13. Ecco, ti ho scritto due secondi fa che lo Sri Lanka non è al momento nel mio orizzonte ed ora leggo di afa e umidità da infarto. No, decisamente non è la mia meta ideale e anzi…mo ti faccio la domanda bastarda del tipo “vuoi bene più a mamma o a papà”: capitali Baltiche o Asia? 😛

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